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18 avril 2018 3 18 /04 /avril /2018 21:05
ROMA: FORMULA E - EVENTO "MAISON BULGARI" CON S.A.S.PRINCIPE ALBERTO 2 DI MONACO E S.A.R. PRINCIPESSA CAMILLA DI BORBONE DUE SICILIE

S.A.R. la Principessa Camilla di Borbone delle Due Sicilie al Dinner Gala tenutosi a Villa Miani organizzato dalla Formula E con l’Alto Patrocinio della Fondazione di S.A.S. il Principe Albert II di Monaco. L’evento è stato organizzato dalla Maison Bulgari.

Tra gli invitati, erano presenti numerose Autorità civili, la Sindaca Virginia Raggi e l’aristocrazia internazionale, la Duchessa di York.

HRH Princess Camilla of Bourbon Two Sicilies for the Dinner Gala at Villa Miani organized by Formula E and the Prince Albert II of Monaco Foundation, under the patronage of Bulgari.

In the photo HRH the Duchess of Castro with HSH Prince Albert of Monaco,  the Mayor of Rome Virginia Raggi and the Duchess of York.

 

S.A.R. la Princesse Camilla de Bourbon des Deux Sicilies en occasion du Dinner Gala à Villa Miani, organisée par la Formula E et HSH Prince Albert de Monaco, la Fondation Prince Albert II de Monaco et la Maison Bulgari.

Dans la photo: S.A.R. la Duchesse de Castro, S.A.S. le Prince Albert II de Monaco, Mme Virginia Raggi Maire de la Ville de Rome et la Duchesse de York.

S.A.R. la Princesa Camilla de Borbón de las Dos Sicilias en la cena de Gala en Villa Miani, organizada por la Formula E y el patrocinio de la Fundación de S.A.S. el Príncipe Albert II de Mónaco. El evento fue organizado por la Maison BVLGARI. Entre los invitados, participaron las Autoridades, el Alcalde Virginia Raggi, la aristocracia internacional, la Duquesa de York.

 

 

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18 avril 2018 3 18 /04 /avril /2018 21:03
Il viaggio solidale dei Principi Carlo e Camilla di Borbone delle Due Sicilie a Roma per la firma di due protocolli d’intesa e collaborazioni future con la Croce Rossa Italiana

Al rientro dal viaggio a Palermo, S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro, Capo della Real Casa di Borbone e Gran Maestro dell’Ordine Costantiniano e S.A.R. la Principessa Camilla di Borbone delle Due Sicilie, Duchessa di Castro, si sono recati a Roma dove hanno firmato due importanti  protocolli d’intesa con l’Ospedale pediatrico Bambin Gesù e l’Associazione Salva Mamme.Nel pomeriggio del 12 aprile, si è tenuto l’importante incontro presso la Fondazione Bambino Gesù Onlus nella quale il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio si è impegnato a sostenere con forza il progetto sociale attraverso l’accoglienza e la cura di due piccoli pazienti. Presenti alla firma,  la presidente dell’Ospedale Pediatrico romano e della Fondazione Bambino Gesù Onlus, la Dott.ssa Mariella Enoc, la Responsabile del Fundraising e della Comunicazione Sociale della Fondazione Bambino Gesù Onlus, Dott.ssa Cynthia Russo, il Segretario Generale della Fondazione Bambino Gesù Onlus, prof. Francesco Avallone e il Direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Neuro-riabilitazione, il prof. Federico Vigevano.

 

 

Nella mattinata del 13 aprile, Le Loro Altezze Reali i Principi Carlo e Camilla di Borbone delle Due Sicilie, le Principesse Maria Carolina e Maria Chiara di Borbone delle Due Sicilie accompagnati da S.A.R. la Principessa Beatrice di Borbone delle Due Sicilie, sono stati accolti presso la sede della Croce Rossa Italiana. Durante l’incontro sono state poste le basi per una fruttuosa collaborazione futura che unirà i comuni sforzi della Croce Rossa Italiana e dell’Ordine Costantiniano in Italia e all’Estero nelle più importanti sfide umanitarie. Le Loro Altezze Reali hanno ricevuto la Medaglia d’Oro al Merito alla presenza del Presidente della Croce Rossa Italiana e della Federazione Internazionale della Mezzaluna Rossa Francesco Rocca, del Dott. Rosario Valastro e del Dott. Gabriele Bellocchi Vice Presidenti Nazionali della Croce Rossa Italiana. Nella mattinata del 14 aprile, S.A.R. la Principessa Camilla di Borbone delle Due Sicilie, Duchessa di Castro è stata nominata Ambasciatrice mondiale dell’Associazione Salvamamme.  L’Associazione si occupa di aiutare le famiglie in condizioni di disagio e le donne in fuga vittime di violenza. 100 famiglie, grazie al progetto “Nursery in Rete 2.0 & i bambini crescono”, avranno la possibilità di ottenere un intero corredo di abiti nuovi. Nella sede dell’associazione, in via Bernardino Ramazzini 15 a Roma, all’interno della Croce Rossa, erano presenti: la presidente Grazia Passeri e la presidente onoraria Barbara De Rossi, ma anche Debora Diodati, presidente Croce Rossa Italiana Area Metropolitana di Roma Capitale, Monsignor Augusto Paolo Lojudice, vescovo della diocesi di Roma Sud e le figlie Maria Carolina e Maria Chiara. Inoltre il Principe Carlo di Borbone, Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, ha voluto sostenere concretamente due iniziative di Salvamamme, “La Valigia di Salvataggio” e il progetto “Nursery in Rete 2.0 & i bambini crescono”.

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10 avril 2018 2 10 /04 /avril /2018 14:18
I Principi Carlo e Beatrice di Borbone delle Due Sicilie con il Sindaco per l'inaugurazione di Largo dei Cavalieri Costantiniani a Monreale

I Principi Carlo e Beatrice di Borbone delle Due Sicilie con il Sindaco per l'inaugurazione di Largo dei Cavalieri Costantiniani a Monreale

S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro in visita a Palermo

Incontro Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie con l'On. Sebastiano Musumeci, Presidente della Regione Siciliana 

Il viaggio di S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie a Palermo, ha unito impegni istituzionali e solidali. Dopo l’incontro avvenuto con il Presidente della Regione Sicilia, l’On. Sebastiano Musumeci, S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro, Capo della Real Casa di Borbone e Gran Maestro dell’Ordine Costantiniano ha dato il via al progetto “Briciole di Salute” in aiuto e sostegno della “Missione Speranza e Carità” di Frate Biagio Conte, impegnata a rispondere alle drammatiche situazioni di povertà presenti nella città di Palermo.

Incontro tra il  Principe Carlo di Borbone e il Generale di Brigata Riccardo Galletta in Palermo

Il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e i suoi numerosi volontari, hanno fornito un supporto materiale ed economico, con presidi per la prima infanzia, derrate alimentari e supporto logistico, si è avviato un importante servizio per le fasce di popolazione più fragili. S.A.R. il Duca di Castro, con profonda commozione ha affermato: “è per me una grande gioia poter incontrare tutte queste persone che ogni giorno dedicano tutte le loro forze ad aiutare il prossimo in condizioni di disagio evidente. Poterli aiutare e dar loro un supporto forte è sempre poco, dovremmo unirci e fare molto di più. 

 

Incontro Principe Carlo di Borbone con Rettore dell'Università di Palermo Prof. Fabrizio Micari 

Frate Biagio Conte sta creando un luogo di accoglienza di grande importanza in una zona che geograficamente accoglie molti immigrati e persone bisognose”. Un momento di grande gioia è stato condiviso anche con le Suore della Carità, e le famiglie legate ai Progetti del programma Briciole di Salute. Grande commozione per l’inaugurazione della strada “Largo Cavalieri Costantiniani” e dello stemma borbonico del 1771 restaurato presso il Duomo di Monreale con l’inserimento del medaglione raffigurante l’insegna del Real Ordine di San Gennaro donato dalla Delegazione Toscana. Successivamente si è tenuta la Solenne Cerimonia di Investitura dei Cavalieri e Dame Costantiniani alla presenza di Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Michele Pennisi.

Cerimonia di Investitura con le Dame e i Cavalieri_Mons Michele Pennisi

Presenti numerose Autorità locali e l’Eparca di Piana degli Albanesi Giorgio Demetrio Gallaro. Domenica 8 aprile, S.A.R. il Duca di Castro accompagnato da S.A.R. la Principessa Beatrice, Gran Prefetto dell’Ordine Costantiniano ha fatto visita all’importante Orto Botanico al quale S.A.R. la Principessa Camilla di Borbone delle Due Sicilie ha donato una importante opera d’arte, il Cactus d’Oro della Galleria Orenzo Paris. Ultima tappa del lungo viaggio sarà la Capitale Roma ove sono in programma diversi eventi benefici con il Progetto “Briciole di Salute”.

Le Loro Altezze Reali durante la consegna del cactus d'oro presso l'Orto Botanico

Incontro Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie_con On. Sebastiano Musumeci Presidente della Regione Siciliana e consegna dono

Incontro Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie_con On. Sebastiano Musumeci Presidente della Regione Siciliana e consegna dono

S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro in visita a Palermo
S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro in visita a Palermo
S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro in visita a Palermo

 

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29 mars 2018 4 29 /03 /mars /2018 21:38
Dalla notte degli Oscar all'ONU,e l'incontro col Presidente Trump, tour negli USA della Principessa Camilla di Borbone delle Due Sicilie

Dalla notte degli Oscar all'ONU, tour negli USA della Principessa Camilla di Borbone delle Due Sicilie in difesa delle donne e dei minori

Lotto ogni giorno affinché tutte le donne vittime di violenza vengano aiutate e supportate nel cammino di ripresa dei loro diritti e della loro dignità” – con queste parole la Principessa Camilla di Borbone delle Due Sicilie, Ambasciatrice della UN Women for Peace Association, tra le personalità presenti ai 90esimi Academy Awards al Dolby Theater di Los Angeles, motiva il suo impegno contro la violenza di genere e il suo nuovo percorso in difesa dei diritti delle donne e dei bambini.

 

 

La Notte degli Oscar è certamente uno dei momenti più celebri a Los Angeles e ho la possibilità di stare accanto anche a tutte quelle donne vittime di abusi e violenze. Come Ambasciatrice UN ho sentito il dovere di condividere l’iniziativa Time’s Up che ha come obiettivo la fine delle molestie sulle donne nel mondo del cinema – spiega SAR la Duchessa di Castro -  ma l’iniziativa ha coinvolto tutti gli ambienti lavorativi e si diffonde concretamente in tutto il mondo”.

 

S.A.R. la Principessa Camilla ha iniziato il percorso in supporto delle donne vittime di violenza a partire dal 1998, anno in cui ha intrapreso i primi viaggi istituzionali in Siria, Yemen e Giordania dove ha incontrato la Regina Rania con la quale ha sviluppato il progetto in supporto dell’Hamzah bin Abdul Muttalib di Marka, orfanotrofio che ospita ragazze minorenni vittime di violenza. E’ Ambasciatrice delle attività dell’Ordine Costantiniano in tutto il mondo, dell’Associazione “Les Anges Gardiens de Monaco” e della “Croce Rossa di Monaco”, è anche membro effettivo dell’Associazione “Action Innocence Monaco”. Per il suo sostegno attivo dei progetti contro la violenza sulle donne e sui minori ha ricevuto l’Humanitarian Award della Un Women for Peace Association e il Peace Jam Visionary Award.

Intenso il programma degli impegni istituzionali e sociali durante la permanenza negli Usa, giovedì 8 marzo è stata scelta per suonare la campana della Nyse New York Stock Exchange che in questo giorno è stata dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne e, successivamente, sempre affiancata da SAR Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, ha partecipato al pranzo in suo onore nel quartier generale della UN Women for Peace Association alle Nazioni Unite dove è stata accolta dal  Patron,  Mrs Ban Soo Taek, dal Presidente, Dame Muna Al-Rihani, dal direttore generale, Mrs Barbara Winston e dalla First Lady del Panama, Mrs Lorena Castillo de Varela.

Tra gli eventi sociali, i Principi Carlo e Camilla di Borbone delle Due Sicilie, nella splendida location Mar-a-Lago, hanno passato una splendida serata in compagnia del Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump.

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26 mars 2018 1 26 /03 /mars /2018 22:07
Carlos y Camilla de Borbón de las Dos Sicilias desde Nueva York para la revitalización del sur de Italia

Carlos y Camilla desde Nueva York para la revitalización del sur de Italia

Entrevista exclusiva con el Príncipe Carlos y la Princesa Camilla de Borbón de las Dos Sicilias en la que expresan su compromiso en la defensa de los derechos de las mujeres y dar nuevo impulso al Sur

de Stefano Vaccara

Carlos y Camilla de Borbón de las Dos Sicilias en Nueva York, frente al Plaza Hotel (Foto VNY)

17 de marzo de 2018

Encuentro en el Plaza Hotel de Manhattan con los príncipes herederos de la familia Borbón que reinó en Nápoles cuando era la capital del Reino de las Dos Sicilias. También hablan de política, sobre el significado de la victoria del Movimiento Cinco Estrellas en el sur y su posible entrada en la política italiana: "Italia es el país más hermoso del mundo. Todos somos italianos, con nuestras grandes virtudes intelectuales y morales. Debemos seguir adelante con orgullo, sobre todo debemos estar orgullosos de ser sureños”

Cuando recibes la propuesta de una entrevista en Nueva York con los príncipes de la casa real borbónica de las dos Sicilias, al principio piensas que es solo una broma. Luego, cuando entiendes que los príncipes Carlos y Camilla están realmente en Nueva York y, al encontrarlos, tendrás la posibilidad de hacer cualquier pregunta, te das cuentas que un momento como este es una oportunidad que no debes perderte, unos días después de las elecciones en Italia, y de hecho reflexionas: con la Liga ganadora en el Norte y el Movimiento Cinco Estrellas que domina todo el Sur, quién sabe qué pensamientos tendrán los herederos de la familia que reinó en Nápoles…

La cita es para el lunes en el Plaza Hotel, que domina la esquina sur entre Central Park y la Quinta Avenida. Cuando llego, el Príncipe Carlos me saludó calurosamente e inmediatamente noto la inflexión francesa con esa r que no es solo “sangre azul”. De hecho, Carlos de Borbón nació y creció en Francia. Cuando, unos minutos después, llega la princesa, el ambiente se llena de la energía de la mujer que está en Nueva York como si fuera su propia casa: Camilla, de la escuela secundaria a la universidad, ha vivido y estudiado aquí.

Nos sentamos y comenzamos la conversación. Mientras hago las preguntas, Carlos y Camilla, los príncipes de Borbón de las Dos Sicilias, responden alternativamente y no hay un argumento de que ninguno de los dos quiera decir nada. Como veremos más adelante, a veces sus pensamientos no coinciden en absoluto.

Comencemos tratando de entender por qué están en Nueva York y qué piensan de Estados Unidos.

Camilla inmediatamente toma la palabra: “Nueva York siempre está en mi corazón. Crecí allí, terminé mis estudios en la New York University, tengo muchos amigos. Es natural sentirse como en casa, una historia de amor sin límites. Crecí con la libertad y el espíritu de poder probar todo, poder comenzar cualquier actividad en el trabajo. La historia de nuestra familia tiene sus raíces en la cultura e historia europeas, algo así como Estados Unidos, que nunca ha roto su vínculo con Europa. Las semillas de esa cultura se transformaron, en Nueva York, en plantas y brotes que produjeron libertad, bienestar y nuevas formas de belleza. Lo mejor de distintas culturas en Nueva York ha encontrado su lugar ideal para conectarse y dialogar. En este mundo globalizado, Nueva York se ha mantenido como un centro y un motor de la modernidad”.

Carlos y Camilla de Borbón con sus hijas Maria Carolina y Maria Chiara en Manhattan (Foto VNY)

La princesa continúa: “Tengo mucho empeño en la batalla que he asumido como embajadora de la ‘Asociación de Mujeres por la Paz’, una asociación reconocida y apoyada por las Naciones Unidas. Una batalla que tiene que ver con el derecho a la salud, pero también, en estos días, el derecho de las mujeres a no sufrir discriminación de género o, peor aún, acoso y violencia sexual. Agradezco a todas las mujeres que luchan cada día por esto en condiciones de profunda pobreza. En virtud de las raíces históricas y la tradición de nuestra Casa Real, este es un tema para el que tengo una sensibilidad especial. Los derechos de las mujeres en el Sur han sido llevados adelante por brillantes ejemplos de mujeres que no solo han sido la fuerza impulsora de su familia, una institución fundamental especialmente en el Sur, sino también el punto de apoyo del crecimiento cultural y social de toda la comunidad. Al mismo tiempo, todavía hay mucho por hacer para suavizar algunas formas de atraso en la cultura de la ley y los derechos. Una necesidad de crecimiento que afecta a todos, tanto hombres como mujeres, y que debe ser sostenida manteniendo la norma y afirmando en cada ocasión los valores de libertad y respeto que están en la base de la cultura europea, como saben perfectamente los italianos quienes buscaron y encontraron fortuna en los Estados Unidos. Por eso sigo luchando. Es por eso que lidero mi batalla en Europa, como en América”.

El Príncipe Carlos interviene: “Como siempre, los cambios no se hacen de la noche a la mañana. Este es un tema interesante, y también tuviste el gran honor de tocar la campana en Wall Street…

“Fue una gran emoción para mí poder tocar la campana de inicio de la negociación en la Bolsa de Wall Street. Ese gesto de las ‘Mujeres por la Paz’ en apoyo de las iniciativas de derechos humanos de la ONU, en defensa de las mujeres de todas las formas de violencia y discriminación, ha tenido un eco global y ha dado la voz de alarma incluso en el templo de las finanzas. En mi discurso en la sede de la ONU, quise enfatizar que la violencia contra las mujeres lamentablemente no tiene fronteras. Se refiere a todos los países, a todos los niveles de la sociedad, sin límites de riqueza o clase social o cultural. El debate más reciente sobre el acoso que las mujeres experimentan en el lugar de trabajo como un obstáculo para el desarrollo de habilidades individuales se ha disparado justo en los Estados Unidos. Partiendo del mundo del cine, productor de cultura, que ha demostrado no ser diferente de cualquier otra área de trabajo. Como en profesiones y empresas, en oficinas públicas, en universidades… Un mensaje tan fuerte, si parte de Los Ángeles o Nueva York, realmente puede marcar la diferencia. Es realmente importante dejar en claro que la mujer, que ya tiene la responsabilidad de ser madre y criar a sus hijos, trabajar…”.

“De ser una esposa”, agrega Carlos.

“Sí, de hecho, incluso una esposa. Y si luego se junta el sufrimiento por discriminación y violencia, entendemos que debemos luchar una y otra vez y en muchos países. Estoy orgullosa de lo que los Borbones han hecho y dado en la historia por los derechos de las mujeres. En Italia y en Europa soy embajadora de los proyectos que comencé con mi esposo para proteger a todas las mujeres víctimas de violencia doméstica y no solo (Proyecto Salvamamme), a favor de los niños abandonados (Instituto Ozanam) y, sobre todo, a favor de la salud (en los hospitales Cardarelli de Nápoles y Bambin Gesù de Roma). Lo más importante es que cada día transmito estos valores a mis hijas, que me siguen en este camino, y que ya son embajadores de diferentes proyectos humanitarios”.

Carlos y Camilla de Borbón en Wall Street]

Pregunto qué piensan de Italia hoy independientemente de la respuesta electoral: ¿Están preocupados o creen que las cosas en Italia, incluso en el sur, no van tan mal? El Príncipe Carlos parece estar interesado en decir algo positivo de inmediato: “Antes que nada, creo que Italia es realmente un gran país. Debido a su complejidad, su historia, las civilizaciones que han pasado. Por supuesto, está la cuestión que surgió después de la unidad, entre el Norte y el Sur, como si el Sur fuera una carga para toda Italia. Pero sin pensar demasiado en el pasado, uno no debe olvidar que en ese momento había un equilibrio mucho más importante entre el Norte y el Sur. Luego todas las riquezas del Sur fueron llevadas al norte. Entonces, este fenómeno italiano actual sin hablar de política, sino de la necesidad del Sur, no nació hace pocos años, sino junto con la unidad de Italia. Lamentablemente, ahora esto afecta mucho al resto de Italia. Hasta que no se devuelva una cierta dignidad, una cierta identidad…”

Y Camilla añade: “Con inversiones, con programas…”.

El príncipe se detiene. Espera un momento y continúa: “Hasta que esto suceda, el sur de Italia seguirá siendo un problema para el resto de Italia. Debemos devolver los medios y ayudar al Sur, donde ciertamente existe la capacidad, el deseo, pero no hay medios. Lamentablemente, hoy, quienes deben tomar ciertas decisiones parecen no tener…”.

Y la Princesa Camilla interviene nuevamente: “La voluntad, no hay voluntad política, por parte de quienes deberían ocuparse…”. Y Carlos asiente: “Sí, tal vez esto también”.

Carlos luego completa su discurso sobre la situación en Italia: “Italia está hecha por italianos, por la diversidad y riqueza de sus tradiciones, sus valores, su historia, sus éxitos. Un juicio sobre lo que Italia es hoy no puede separarse de un análisis que tenga el aliento de esa historia. Hay muchas vicisitudes que los italianos han enfrentado y que siempre han superado gracias a sus cualidades intelectuales y morales. Las dificultades de hoy están bajo la mirada de todos, y en parte explican el resultado de la votación. No puedo expresar un juicio político o partidista, por la responsabilidad que tengo de pertenecer a una Casa Real que se considera depositaria de los valores y expectativas de todos. Solo puedo reiterar mi total confianza en las cualidades y la fortaleza de nuestra gente, en su capacidad de transformar esas dificultades en oportunidades y nuevos éxitos. Por nuestra parte, y con respecto a nuestras posibilidades, estamos comprometidos a apoyar a los necesitados, a invertir en la salud y la educación, con la confianza de que podemos trabajar juntos para preparar y construir, como merecemos, tiempos mejores”.

Entonces, ¿qué piensan del Sur que votó compacto para el Movimiento Cinco Estrellas: por qué esta votación?

“Es probable que este voto sea una señal, por parte de los pueblos del Sur, al mismo tiempo de intolerancia y voluntad de cambio”, responden juntos.

¿Alguna vez han pensado en presentarse como candidato? “No podemos ser nostálgicos” dice el Príncipe Carlos. Y, luego explica: “Como expresión de los intereses colectivos relacionados con la historia de nuestros pueblos y el respeto a todas las culturas que se expresan en el Sur, los miembros de la Casa Real no pueden asumir candidaturas partidistas. Estamos disponibles para todos. Nuestro trabajo diario se realiza en gran medida mediante obras de caridad y escuchando las necesidades de las personas. Este es el máximo concepto de “política” que sabemos y queremos hacer”.

¿Entonces se puede descartar su entrada en política? “La aparición de la Liga Norte hace ya 25 años ha provocado los movimientos neoborbónicos en el sur de Italia. Hoy tienen un cierto encanto. Para devolverles una identidad. Pero no me veo como una persona política. No”.

Aunque en este momento la gente del Sur necesitan a alguien decir algo diferente, alguien que rompa el rumor de que las culpas del Sur son sólo el Sur, en lugar de decir que fueron soportadas por el Sur…  Carlos parece resistirse a la provocación: “No debo conquistar votos en esta fase política. Creo que debería ser más libre para actuar en otros campos, más culturales, en esta etapa”.

Camilla, en cambio, no se resiste e interviene: “Mire, creo que el político nace…”.

Tal vez sea la princesa a quien le gustaría entrar en política: “Me gustaría mucho. Aunque pienso que luego sería, -madre mía-, una cosa complicada, pero me gustaría la política porque creo que uno podría hacer cambios, al menos marcar una diferencia, porque un rol político lo permite. Pero se necesita mucho coraje, mucha tenacidad. Incluso un espíritu en el fondo, tienes que ser fuerte por dentro y por fuera. No es fácil. Según mi esposo…”

“Requiere mucha presencia…” dice Carlos. Camilla explica: “No debemos detenernos en nada. Que cuando uno tiene una cierta educación, hecha de tradiciones, respeto por la historia, que le han inculcado, eso se vuelve mucho más complicado”.

 Carlos y Camilla de Borbón con sus hijas Maria Carolina y Maria Chiara en el Palacio Real de Caserta

Hablamos de historia revisionista. También pensamos en el libro de Pino Aprile que ha tenido mucho éxito, donde se habla de los crímenes cometidos por el ejército unitario en el Sur. Carlos toma la palabra: “Hace más de veinte años empezamos un discurso de verdad histórica. Ha llegado a un buen punto. Pero todavía hay mucho por hacer. Solo pensamos que en el diccionario italiano el término ‘borbónico’ tiene el significado de ‘atraso’, es decir, negativo. Ahora no queremos ser nostálgicos, sin embargo, poco a poco las personas se han dado cuenta de que hasta cierto tiempo estaban de cierta manera, después de la unificación de Italia las cosas han cambiado”.

Nápoles, hasta el siglo XIX, era una importante capital europea, una ciudad industrial, con los astilleros más importantes del mundo. “Hay una lista de primacías” dice Camilla. “Solo tenemos que pensar en los primeros ferrocarriles”. “La verdad histórica” agrega Carlos, “sirve para devolver a las personas su identidad que sienten haber perdido. Y esto daría fuerza y ​​coraje a la gente para mejorar. Pero si no hay una voluntad política de ayudar, todo es en vano. Entiendo que es difícil, han pasado muchos años, pero cuanto más tiempo pasa, más difícil será reparar estas injusticias”.

¿Qué hacer? ¿Nuevos programas escolares donde enseñar la historia del sur de Italia en el norte? “Sería lo mínimo” dice Camilla, “pero la situación también requiere muchas más conferencias, más libros, y por supuesto, nuevos cursos de historia en las escuelas”.

S.A.R. Camilla - Monte Carlo (c) Luigi MATTERA - Royal Monaco

Seguimos hablando de historia: hasta 1860, desde el sur, desde Sicilia, no había emigración, al menos masiva. Luego, millones de personas se van, comienzan una diáspora que continúa durante años. ¿Habría sucedido lo mismo con el Reino de las Dos Sicilias? “No, estaban más felices en el sur” suelta Camilla y se ríe, y no entendemos si es una broma o su pensamiento. Seguramente no todos estaban felices, la pobreza también estaba en el sur con los Borbones. Sin embargo, la gente de Sicilia, Calabria, Apulia, Campania, Molise, Abruzos… no se fueron, no abandonaron todo por una tierra lejana. Y luego, también la mafia. Supuestamente también antes había mafia, pero sin el poder que logró después de la unificación de Italia. “No debería decirlo, tal vez”, dice Carlos en este punto de la conversación, pero Camilla insiste: “¡Dilo, dilo!”.

Carlos continúa: “Durante el reino de los Borbones hubo una situación administrativa más regulada, más justa y más equilibrada”.

¿Por lo tanto, qué significa para ustedes la cuestión meridional? Carlos profundiza su pensamiento de la siguiente manera: “Nuestra Casa Real tiene sus raíces en el Sur. Expresa la gran cultura, política y administración de los Borbones, que durante largos períodos de la historia han sido sinónimo de administración eficiente, buen gobierno, mecenazgo, innovación y obras de caridad. La cuestión meridional existe dentro de un marco que no es el de los Borbones, que en cambio está vinculado a la unidad de Italia y a una dinámica que sería demasiado larga para reconstruir ahora. Es innegable que hoy en día se ha creado una brecha en la distribución del bienestar y la riqueza en Italia, que penaliza al Sur. También es evidente que, sin una revitalización del Sur, es toda Italia la que está siendo penalizada, amenazando la consolidación de su recuperación económica. Reducir los retrasos es esencial. Los pueblos del sur tienen todos los recursos morales e intelectuales para renacer. Se trata de crear las condiciones para que las cualidades del Sur vuelvan a producir sus frutos como en un pasado lejano pero no remoto. Es necesario devolver al Sur la libertad de expresar las propias excelencias. La cuestión meridional, básicamente, significa esto. Por parte del Estado central, no se trata tanto de una interferencia menor de la burocracia, sino una burocracia más eficiente que trabaje en el interés colectivo. También necesitamos un plan de inversión, una estrategia para el Sur, especialmente en la infraestructura que en el pasado fue nuestro buque insignia”.

 

Interviene Camilla: “La emigración es una señal muy mala. Desde el sur, muchos cerebros y tantas personas que hubieran enriquecido el país se fueron. Es una pena, es indigno. Un italiano debería trabajar en Italia, contribuir a su país y poder vivir allí. Ya no creo que haya sido una elección agradable, porque no hay un país más bello que Italia. No creo que nadie quiera salir de Nápoles o Palermo sin lágrimas. Pero el futuro de sus hijos estaba en otra parte y se vieron obligados a irse. Un hecho terrible”.

¿Cuál es el momento que los Borbones de las Dos Sicilias consideran más vergonzoso para la historia de Italia, el error más grave? La unidad de Italia probablemente hubiera sucedido de todos modos, sin embargo en 1860 algo marcó el país, que luego habría provocado otros graves errores, pensemos en el fascismo, por ejemplo… “La unidad habría podido suceder más tarde e incluso comenzar en otro lugar” dice Carlos. “Seguramente mi familia nunca hubiera estado en contra de la Iglesia y su estado como sucedió con la Casa de Saboya. Para mí, algo grave es que esta unidad de Italia ha tenido lugar sin una verdadera declaración de guerra. Hubo una invasión y esto ha traído al sur todos los problemas que se están arrastrando hasta hoy. Esto para mí fue un terrible…”

Carlos de Borbón de las Dos Sicilias y Gran Maestro de la Sagrada Orden Constantiniana de San Jorge presenta al Cardenal de Nueva York Timothy Dolan con la Bailiff Gran Cruz de Justicia de la Orden Constantiniana. A la izquierda John Viola, el representante de la Orden en los Estados Unidos y ex presidente del NIAF]

¿Pecado original? “Un golpe terrible y una culpa, por supuesto, arrasar todo un territorio, su gente…”

Camilla interviene nuevamente: “La tradición, la vida, los valores de un pueblo”.

Carlos continúa: “En mi opinión, esto es muy grave, peor que una guerra. Te encuentras sin identidad, tienes que avergonzarte de ser del sur, te llaman ‘terrone’ y terminas huyendo de tu país. Una cosa terrible”.

Pero es lo que sucedió. ¿Qué hacer entonces para sanar heridas aún sangrantes? Dirigiéndome a los dos, pregunto: si tuvieron la oportunidad de sugerir algo al Presidente de la República, Sergio Mattarella, ¿qué le aconsejarían?

“No tengo una varita mágica” especifica Carlos. “Sólo tenemos que mirar cómo se ubica Italia, en el medio del Mediterráneo, ¿por qué se hace muy poco para las costas? No hacen puertos, no hay una infraestructura adecuada que sería importante para crear puestos de trabajo. Y no se aprovecha la cultura, con todos los monumentos que están en el sur. Basta con mencionar el Palacio Real de Caserta. En Francia, en Versalles, millones y millones de visitantes llegan cada año. Caserta no se promociona…”

Camilla sugiere: “Se debería alquilar el palacio para grandes eventos, con la Cruz Roja, con el Niaf… Italia no es capaz de aprovechar lo que tiene”.

Entonces, ¿por qué no entrar en política para poner en práctica estas ideas? ¿Lo excluyen del todo? El Movimiento Cinco Estrellas ahora tiene el Sur en sus manos, pero ¿si fallara? En resumen, ¿el Príncipe Carlos podría ser el último baluarte posible en el intento de reanimar al Sur? El Príncipe Carlos de Borbón me mira, sonríe y luego mira a su esposa, pero al final no responde. Camilla interviene y reformula la pregunta: “¿Por cierto, no te sentirías obligado por todas las personas que cuentan contigo?”

Carlos sonríe de nuevo, y en un tono casi en broma dice: “Ahora siento muy fuerte… Pero lo que lamento es que en este mundo político hay demasiado, yo diría, verdadera maldad. Te pueden destruir tan pronto como levanta un dedo. Quien quiere hacer algo, ya es criticado, no sé si por envidia o por algo. Para una persona como yo y la familia a la que represento, no tengo ganas de entrar en esta plaza de toros para ser masacrado”.

Carlos y Camilla de Borbón en Nueva York (Foto VNY)

Entonces, ¿está lista la princesa? Camilla contesta: “Vengo del mundo de los negocios. Incluso en Italia, en el mundo de los negocios, uno debe enfrentar la política y ciertas ambiciones, celos y maldad. Tal vez sería más fácil para mí. Ahora le digo en exclusiva, que si realmente entendiera que podría contribuir al cambio en Italia, yo entraría en política. Lamento volver a ver algunos problemas del sur y ver el apellido de los Borbones tratado así… Entraría en política esperando con todas mis fuerzas cambiar algo”.

¿Y usted, Príncipe? ¿Estaría de acuerdo o contendría las ambiciones de la princesa?

Carlos sonríe y solo me dice: “Ya veremos”.

Y sobre la crisis de Italia en general, ¿qué piensan? En resumen, durante veinte años no ha crecido o crece menos que todos los demás países en Europa. Parece que esta crisis nació con la aceleración de la UE. ¿Ustedes qué piensan a este respecto? ¿La culpa es del euro? ¿Qué sucede: tenemos demasiada Europa o muy poca para Italia?

Carlos responde: “En un grupo de países siempre hay alguien que es o se siente más poderoso que el otro. En este caso Alemania, Francia. Italia no tiene el mismo peso y se enfrenta a las leyes europeas que a menudo hacen los intereses de aquellos con más poder. Europa sirve porque tenemos que tratar con los Estados Unidos y Asia. Se debería alentar más la contribución de todos los países europeos que tienen una cultura e historia extraordinarias”.

En resumen, ¿los Estados Unidos de Europa, con el mismo peso para todos?

“Debería ser así”, dice Camilla.

Finalmente, volviendo a la interpretación del voto electoral: algunos medios anglosajones titulaban que el fascismo podría regresar a Italia. ¿Qué piensan? “Sería aterrador”, dice Carlos. “No es aceptable. Esa es una página que debe permanecer cerrada y nunca volver a abrirse”.

¿Pero son exageraciones periodísticas, o hay un peligro? Camilla responde: "Creo que si bien hay exageración, el riesgo está ahí y seguirá estando”.

Pero, ¿qué quieren los Borbones de las Dos Sicilias que la historia de Italia reconozca de su pasado? Carlos y Camilla contestan juntos: “Los acontecimientos de la Casa Real, las cualidades, los altibajos, éxitos e incluso los fracasos, la contribución a la modernidad y la innovación, con los primacías que son un ejemplo de gobierno orientado hacia el futuro (me refiero, entre otras cosas, al Nápoles-Portici, el primer ferrocarril construido en Italia en el Reino de las Dos Sicilias e inaugurado en 1839), todo esto es parte de una historia que no necesita ser reivindicada, porque todos la saben y la reconocen. Hoy, sin embargo, es importante que esos valores no solo se conserven y se preserven, sino que se sigan adelante. Que se redescubran y vuelvan actuales. Esta es la tarea que debemos llevar a cabo nosotros, guardianes y continuadores de esa tradición, más que simples ‘herederos’”.

¿Un mensaje final para los italianos en América? Habla la princesa Camilla: “Italia es el país más bello del mundo. Así que seguimos orgullosos de ser italianos. Todos somos italianos, con nuestras grandes virtudes intelectuales y morales, conquistamos el mundo. Debemos seguir así con orgullo”.

¿La palabra orgullo todavía se aplica a los sureños? “Por supuesto, estamos muy orgullosos de ser sureños. De hecho, los sureños deben ser incluso más orgullosos”, dice Camilla. E inmediatamente después Carlos concluye: “Pero sobre todo a todos aquellos que tuvieron la desgracia de tener que irse primero, pero luego la oportunidad de vivir en Estados Unidos, y crear realidades importantes, que no se olviden de Italia y especialmente del Sur, que le devuelvan algo para ayudarlo a levantarse un poco más fácilmente”.

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26 mars 2018 1 26 /03 /mars /2018 06:29
Les Princes Charles et Camilla de Bourbon Deux Siciles  à la rescousse du Sud de l’Italie depuis New York

Charles et Camilla à la rescousse du Sud de l’Italie depuis New York

Une interview exclusive du prince Charles et de la princesse Camilla de Bourbon des Deux-Siciles au cours de laquelle ils s’engagent en faveur de la défense des droits des femmes et pour la relance du Sud

par Stefano Vaccara

 

17 Mars 2018

Rencontre au Plaza Hotel de Manhattan avec les princes héritiers de la maison de Bourbon qui régnait à Naples lorsqu’elle était capitale du royaume des Deux-Siciles. Ils nous parlent aussi de politique, de la signification de la victoire du parti “Cinquestelle” au Sud et d’une possible entrée dans l’arène politique : "L’Italie est le plus beau pays du monde. Nous sommes tous italiens, avec nos grandes vertus intellectuelles et morales. Il faut continuer ainsi, avec fierté et, surtout, nous devons être très fiers d’être du Sud”

Au départ, lorsque j’ai reçu la proposition d’aller interviewer les princes de la maison royale de Bourbon des Deux-Siciles à New York, j’ai cru qu’il s’agissait d’un canular. Puis, quand j’ai compris que Charles et Camilla se trouvaient vraiment à New York et qu’en les rencontrant, j’aurais eu l’opportunité de leur poser n’importe quelle question, je me suis rendu compte qu’il s’agissait-là d’une occasion unique, quelques jours après les élections en Italie : en effet, avec le parti de la Lega qui a dominé au Nord et celui des Cinquestelle qui a fait banco au Sud,  j’étais vraiment curieux de connaître les idées à ce sujet des héritiers de la maison qui régnait à Naples …

 

 Charles et Camilla de Bourbon des Deux-Siciles à New York (Photo VNY)]

Le rendez-vous a été fixé pour lundi au Plaza Hotel qui domine l’angle sud entre Central Park et la 5ème Avenue. A mon arrivée, le prince Charles m’accueille chaleureusement et j’entends immédiatement l’inflexion française avec la prononciation typique du “r” qui n’est pas uniquement l’apanage de la noblesse. En effet, Charles de Bourbon est né et a grandi en France. Quelques minutes plus tard, la princesse fait son entrée en transmettant immédiatement une énergie toute new-yorkaise et pour cause: Camilla, a vécu et a étudié ici, du lycée à l’université.

Nous nous asseyons et entamons la conversation. Les princes de Bourbon des Deux-Siciles, Charles et Camilla,  répondent à tour de rôle à mes questions, en ne délaissant aucun argument et, comme vous le lirez, en ayant parfois des idées foncièrement différentes.

Nous commençons en essayant de comprendre le motif pour lequel ils se trouvent à New York et ce qu’ils pensent de l’Amérique.

Camilla prend immédiatement la parole: “New York a toujours été dans mon cœur. J’y ai grandi, j’y ai terminé mes études à la New York University, j’y ai beaucoup d’amis. Je me sens à la maison, une love affair sans limites. J’ai grandi avec la liberté et avec l’esprit de pouvoir tout essayer, de pouvoir entamer n’importe quelle activité au niveau du travail. L’histoire de notre famille plonge ses racines dans la culture et dans l’histoire européenne, un peu comme l’Amérique qui n’a jamais brisé son lien avec l’Europe. A New York, les semences de cette culture se sont transformées en plantes et en fruits qui ont produit liberté, bien-être et des nouvelles formes de beauté. A New York, le meilleur des différentes cultures a trouvé son lieu idéal pour se connecter et dialoguer. Dans ce monde globalisé, New York reste un point d’appui et un moteur de modernité”.

Charles et Camilla de Bourbon avec leurs filles Maria Carolina et Maria Chiara à Manhattan (Photo VNY)]

La princesse poursuit: “Je tiens beaucoup au combat que je suis en train de mener en tant qu’ambassadrice de l’association ‘Un Women for Peace Association’, reconnue et supportée par les Nations-Unies. Un combat qui concerne le droit à la santé, mais aussi – et cela est plus que jamais d’actualité – le droit des femmes à ne pas subir des discriminations ou, pire, des violences et des harcèlements sexuels. Je remercie toutes les femmes qui se battent chaque jour pour cela, parfois dans des conditions de misère profonde. En vertu des racines historiques et de la tradition de notre Maison Royale, il s’agit d’un thème auquel je suis particulièrement sensible. Les droits des femmes dans le Sud de l’Italie ont progressé grâce à l’exemple éclatant de femmes qui sont devenues le moteur de leur famille, institution fondamentale surtout dans le Sud, et qui se sont aussi affirmées comme vecteur de l’évolution culturelle et sociale de l’entièreté de la collectivité. Cependant, il y a encore beaucoup à faire pour gommer certaines formes d’archaïsme dans la culture du droit et des droits. Une nécessité de croissance qui concerne tout le monde, aussi bien les hommes que les femmes, et qui doit être soutenue en tenant la barre ferme et en affirmant à chaque occasion les valeurs de la liberté et du respect qui sont à la base de la culture européenne, comme le savent parfaitement bien les italiens qui ont cherché et trouvé fortune aux Etats-Unis. Voilà pourquoi je me bats et je mène ce combat aussi bien en Europe qu’en Amérique”.

Le prince Charles intervient: “Comme toujours, les changements ne se font pas d’un jour à l’autre. Il s’agit-là d’un sujet intéressant et tu as aussi eu le grand honneur de sonner la cloche de Wall Street…

“Pour moi, cela a été une grande émotion de pouvoir sonner la cloche pour marquer l’ouverture de la Bourse de Wall Street. Ce geste des ‘Femmes pour la paix’ pour aider les initiatives des Nations-Unies pour les droit de l’homme, pour la défense des femmes contre toute forme de violence et de discrimination, a eu un retentissement global et a aussi sonné l’alarme au sein du temple de la finance. Lors de mon discours au quartier général de l’Onu, j’ai voulu souligner que la violence sur les femmes ne connaît malheureusement aucune frontière. Elle touche tous les pays, tous les niveaux de la société, sans limites de richesse ou de niveau social ou culturel. Le débat plus récent sur les violences que les femmes ont subies sur les lieux de travail comme entrave au déploiement de leurs capacités individuelles a justement éclaté aux Etats-Unis. A partir du monde du cinéma, producteur de culture, qui a démontré de ne pas être différent de n’importe quel environnement de travail. Comme dans les professions et dans les entreprises, dans les bureaux publics, les universités… Si un message aussi fort part de Los Angeles ou de New York, il peut vraiment faire la différence.  Il est extrêmement important de faire comprendre que la femme, qui a déjà les responsabilités d’être mère et d’élever ses enfants, a aussi le droit de travailler…”.

“Et d’être une épouse”, ajoute Charles.

“Oui, également d’être une épouse, et si on ajoute les souffrances pour les discriminations et les violences, il est clair qu’il faut encore lutter davantage et dans beaucoup de pays. Personnellement, je suis fière de ce que les Bourbons ont fait pour les droits de la femme. En Italie et en Europe, je suis ambassadrice de projets que j’ai mis en route avec mon mari pour protéger toutes les femmes victimes de violence domestique et autres (Projet Salvamamme), en faveur des enfants abandonnés (Institut Ozanam) et, surtout, en faveur de la santé (hôpital Cardarelli de Naples et Bambin Gesù de Rome). L’aspect le plus important est que nous transmettons chaque jour ces valeurs à nos filles qui me suivent dans ce parcours et qui sont déjà ambassadrices de plusieurs projets humanitaires”.

 

 Charles et Camilla de Bourbon à Wall Street]

Je demande ce qu’ils pensent de l’Italie actuelle, au-delà de leur avis sur les élections: êtes-vous préoccupés ou bien pensez-vous que les choses en Italie, même au Sud, ne vont pas si mal que ça? Il semble que le prince Charles veuille dire immédiatement quelque chose de positif: “Avant tout, je pense que l’Italie est vraiment un très beau pays. Pour sa complexité, son histoire, les civilisations qui s’y sont succédées. Evidemment, il y a le problème qui s’est créé après l’unification, entre le Nord et le Sud, comme si le Sud était un poids pour toute l’Italie. Mais sans penser trop au passé, il ne faut pas oublier qu’à l’époque, il existait un équilibre beaucoup plus important entre le Nord et le Sud. Puis toutes les richesses du sud ont été déportées au nord. Par conséquent le phénomène italien actuel, sans parler de politique, mais du besoin du Sud, n’est pas une nouveauté, puisqu’il est né avec l’unification italienne. Malheureusement, ceci pèse à présent beaucoup sur tout le reste de l’Italie, tant qu’on ne redonnera pas une certaine dignité, une certaine identité…”

Camilla ajoute: “Avec des investissements, avec des programmes…”.

Le prince s’interrompt, attend un instant et reprend: “Tant que cela n’aura pas lieu, le Sud de l’Italie représentera un problème pour le reste de l’Italie. Il faut aider le Sud en lui redonnant les moyens, car ce n’est certainement pas la volonté et la capacité qui manquent, mais bien les moyens. Malheureusement, pour le moment, il est évident que ceux qui doivent prendre certaines décisions n’ont pas cette volonté…”.

La princesse Camilla intervient à nouveau: “La volonté, il n’y a aucune volonté de la politique, de la part de ceux qui devraient s’en occuper…”. Et Charles acquiesce: “Et oui, cela aussi peut-être”.

Charles complète son discours sur la situation en Italie: “L’Italie est faite d’italiens, de la diversité et de la richesse de leurs traditions, de leurs valeurs, de leur histoire, de leurs succès. On ne peut émettre un jugement sur ce qu’est l’Italie aujourd’hui  sans faire une analyse se basant sur l’histoire. Les italiens ont dû affronter beaucoup de vicissitudes qu’ils ont toujours surmontées grâce à leurs qualités intellectuelles et morales. Les difficultés actuelles sont évidentes pour tout le monde et expliquent en partie le résultat des élections. Je ne peux pas exprimer un avis politique ou partial, du fait de mon appartenance à une famille royale qui est considérée comme la dépositaire des valeurs et des expectatives de tout un chacun. Je ne peux donc que réitérer ma confiance totale en les qualités et en la force de notre peuple, dans ses capacités de transformer les difficultés en opportunités et en nouveaux succès. A notre échelle et selon nos possibilités, nous aidons les besogneux, nous investissons dans la santé et dans l’éducation, dans la conviction qu’il est possible de travailler ensemble pour préparer et construire un futur meilleur bien mérité”.

Alors, que pensez-vous du Sud qui a voté massivement pour le parti Cinquestelle : pourquoi cet engouement pour ce parti?

Ils répondent en chœur “Il est probable que ce vote soit un signe d’irritabilité et de volonté de changement de la part de la population du Sud ”.

Vous n’avez jamais pensé vous porter candidats? “Nous ne pouvons pas être nostalgiques” précise le prince Charles. Puis, il explique: “En tant qu’expression d’intérêts collectifs liés à l’histoire de nos peuples, et dans le respect de toutes les cultures qui s’expriment dans le Sud de l’Italie, les membres de la maison royale ne peuvent pas imaginer se porter candidats pour un parti en particulier. Nous devons être à la disposition de tout le monde. Notre travail quotidien se traduit principalement en œuvres de charité et à écouter les exigences des personnes. Voilà toute la “politique” que nous savons et voulons faire”.

Donc, aucune implication politique? “Il y a déjà 25 ans, l’avènement du parti de la Lega Nord a provoqué des mouvements néo-bourboniens dans le Sud de l’Italie. Aujourd’hui ils ont un certain charme. Pour se redonner une identité. Mais moi, je ne me vois vraiment pas comme un personnage politique”.

Même si pour le moment, les gens du Sud voudraient que quelqu’un leur dise quelque chose de différent, quelqu’un qui coupe court aux rumeurs qui laissent entendre que les problèmes du Sud sont uniquement la faute du Sud, au lieu de dire qu’ils ont été subis…  Charles semblent résister à la provocation: “Il ne me revient pas d’entrer dans ce discours politique. Je pense que pour le moment, je devrais avoir la liberté d’agir dans d’autres domaines, plus culturels”.

Camilla de son côté ne résiste pas et intervient: “Je pense qu’on naît politicien…”.

La princesse voudrait peut-être se lancer dans la politique: “Cela ne me déplairait pas, même si cela serait assez compliqué. Toutefois, cela me plairait de faire de la politique, car je suis convaincue qu’une personne peut provoquer des changements, tout au moins faire la différence, parce qu’un rôle politique donne la possibilité de le faire. Mais il faut beaucoup de courage et s’appliquer avec grande ténacité, il faut être fort de corps et d’esprit. Ce n’est pas facile. Pour mon mari…”

“Il faut avoir beaucoup de présence…” dit Charles. Camilla explique: “Il ne faut s’arrêter devant rien, et cela, quand quelqu’un a reçu une certaine éducation, faite de traditions et de respect pour l’histoire, voilà que tout devient beaucoup plus compliqué”.

 Charles et Camilla de Bourbon et leurs filles Maria Carolina et Maria Chiara à la Reggia de Caserte]

Nous parlons d’histoire révisionniste. Nous pensons également au livre de Pino Aprile qui a eu beaucoup de succès. Là où l’on parle des crimes de l’armée unificatrice dans le Sud. Charles prend la parole: “Il y a plus de 20 ans, nous avons recommencé un discours pour connaître la vérité historique. Elle a bien avancé. Mais, il y a encore beaucoup à faire. Quand on pense que dans le dictionnaire italien, si on cherche le mot  ‘bourbonien’, il est expliqué en utilisant le terme ‘archaïque’, bref, dans un sens entièrement négatif. Nous ne voulons pas être nostalgiques, mais, petit à petit, les gens ont compris que jusqu’à une certaine époque, ils vivaient d’une certaine manière et, qu’après l’unification italienne, les choses ont bien changé”.

Jusqu’au dix-neuvième siècle, Naples était une capitale européenne importante, une grande ville industrielle, avec des chantiers navals parmi les plus importants dans le monde. “Il y a une liste de primautés” dit Camilla. “Il suffit de penser aux premiers chemins de fer”. “La vérité historique” ajoute Charles, “sert à restituer aux gens leur identité qu’ils pensent avoir perdue. Et ceci encouragerait les personnes à s’améliorer. Mais s’il n’y a aucune volonté politique, tout reste une illusion. Je comprends que ce soit difficile, plusieurs années se sont écoulées, mais plus le temps passe, plus ces erreurs seront difficiles à réparer”.

Que faire? De nouveaux programmes scolaires où enseigner l’histoire de l’Italie du Sud également dans le  Nord? “Ce serait la moindre des choses, répond Camilla, “mais il faut également plus de livres, organiser beaucoup de conférences et, certainement, de nouveaux cours d’histoire dans les écoles”.

Nous continuons à parler d’histoire: jusqu’en 1860, il n’y a pas eu d’émigration à partir du sud de l’Italie, de la Sicile, du moins, certainement pas une émigration de masse. Ensuite, des millions de personnes sont parties et c’est le début d’une diaspora qui s’est poursuivie pendant des années. Ceci ce serait-il produit aussi avec le Royaume des Deux-Siciles ? “Non, car les gens étaient plus heureux dans le Sud“ ne peut s’empêcher de dire Camilla en riant et nous ne comprenons pas s’il s’agit d’une boutade ou bien si elle le pense réellement. Les gens n’étaient certainement pas  tous heureux, il y avait de la misère dans le Sud,  même avec les Bourbons. Et pourtant, les Siciliens, les Calabrais, les Apuliens, les Campaniens, les Molisans, les Abruzzais, etc. ne partaient pas, n’abandonnaient pas tout pour une terre lointaine. Et puis, voilà aussi la mafia. La mafia était également présente avant, pour l’amour de Dieu, mais sans ce pouvoir qui arriva après l’unification italienne. “Je ne devrais peut-être pas le dire”. Dit Charles à ce stade de la conversation, mais Camilla insiste: “Dis-le, dis-le!”.

Charles continue: “Durant le royaume des Deux-Siciles, il y avait une situation administrative plus régulière, plus juste, plus équilibrée”.

Que signifie donc pour vous la question méridionale? Charles approfondit son idée de cette manière: “Notre Maison Royale est enracinée dans le Sud. Elle exprime la grande culture, la politique administrative des Bourbons qui, pendant de longues périodes de l’histoire, ont été synonymes d’administration efficace, de bon gouvernement, de mécénat, d’innovation et d’œuvres de bienfaisance. La question méridionale existe dans un contexte qui n’est pas celui bourbonien, mais qui est lié à l’unification italienne et à des circonstances qui seraient beaucoup trop longues à retracer maintenant. Désormais, il est indéniable de reconnaître qu’un écart s’est créé dans la répartition du bien-être et de la richesse en Italie, qui pénalise le Sud. Il est également évident que sans la relance du Sud, c’est toute l’Italie qui est pénalisée et qui risque de ne pas attraper le bon wagon. Il est fondamental de combler les retards. Les populations du Sud possèdent toutes les ressources morales et intellectuelles pour renaître. Il s’agit de créer les conditions, afin que les qualités du Mezzogiorno puissent reproduire leurs fruits comme dans un passé pas si lointain. Il faut restituer au Sud la liberté d’exprimer ses excellences. Au fond, voilà ce que signifie la question méridionale. De la part de l’Etat central, nous attendons une moindre ingérence de la bureaucratie, mais surtout une bureaucratie plus efficace qui travaille dans un intérêt collectif. Un plan d’investissements est même nécessaire, une stratégie pour le Mezzogiorno, spécialement dans les infrastructures qui, à l’époque, étaient notre fleuron”.

 

Camilla ajoute: “L’émigration est un très mauvais signe. Ensuite, une grande fuite de cerveaux et de personnes qui auraient enrichit le pays ont quitté le Sud de l’Italie. C’est dommage, vraiment indigne. Un italien devrait travailler en Italie, contribuer à enrichir son pays et être en mesure d’y habiter. Il est impensable que ceci fût un choix agréable, car il n’y existe pas plus beau pays que l’Italie. Je pense que personne ne puisse quitter Naples ou Palerme sans verser quelques larmes. Mais l’avenir pour les enfants était ailleurs et ils furent obligés de partir. Un fait terrible”.

Quel est le moment que les Bourbons des Deux-Siciles estiment le plus déshonorant pour l’histoire de l’Italie, l’erreur la plus grave? L’unification italienne aurait probablement eu lieu, mais en 1860, qu’est-ce qui a marqué le pays au point de lui faire commettre ensuite d’autres erreurs très graves, nous pensons par exemple, au fascisme… Charles répond : “L’unification pouvait avoir lieu plus tard et pouvait même être entamée ailleurs”. “Ma famille ne serait jamais insurgée contre l’Eglise et son Etat, comme cela a eu lieu avec les Savoie. Selon moi, ce qui est grave, c’est que cette unification italienne a eu lieu sans qu’il n’y ait une véritable déclaration de guerre. Il y a eu une invasion et celle-ci a créé au Sud tous les problèmes qu’il traîne encore aujourd’hui. Voilà ce qui a été selon moi un terrible…”

Charles de Bourbon des Deux-Siciles et Grand Maître de l’Ordre Sacré et Militaire Constantinien de Saint-Georges  présente au Cardinal de New York Timothy Dolan le Bailli Chevalier De Grand-Croix de Justice de l’Ordre Constantinien. A gauche, John Viola, le représentant de l’Ordre aux U.S.A et l’ancien Président de la NIAF]

Péché originel? “Raser au sol l’entièreté d’un territoire et son peuple ... un terrible coup et une grande faute…”

C’est à ce moment, qu’intervient de nouveau Camilla: “La tradition, la vie, les valeurs d’un peuple”.

Charles continue: “Selon moi, c’est très grave, pire qu’une guerre. Vous vous retrouvez sans identité, vous devez être gêné d’être du Sud, on vous appelle “terrone” et, à la fin, vous vous échappez de votre pays. Une chose terrible”.

Désormais, c’est arrivé. Que faut-il faire pour cicatriser ces blessures encore sanglantes ? En m’adressant au deux, je demande: mais si vous aviez la possibilité de suggérer quelque chose au Président  de la République Sergio Mattarella, que faudrait-il faire?

“Moi, je n’ai pas de baguette magique” rétorque Charles. “Mais simplement en regardant où se trouve l’Italie, au beau milieu de la Méditerranée, pourquoi en fait-on rien pour les côtes? On ne construit pas de ports, il n’y a pas d’infrastructures adaptées qui, par contre, sont importantes et donnent du travail. Et ensuite, on n’exploite pas la culture, avec tous les monuments qui se trouvent dans le Sud. Il suffit de penser à la Reggia de Caserte. En France, à Versailles, plusieurs millions de visiteurs arrivent chaque année. Caserte  n’est pas promue…”

Camilla suggère: “Il faudrait louer la Reggia pour de grands événements, avec la Croix Rouge, la Niaf… L’Italie ne sait pas exploiter ses biens”.

Mais alors, pourquoi ne pas commencer à faire de la politique pour promouvoir ses idées? Vous l’excluez complètement? Désormais, le Cinquestelle ont fait main basse sur le Sud, mais s’ils devaient eux aussi échouer ? Bref, le Prince Charles pourrait se sentir comme le dernier bastion possible dans la tentative de venir à la rescousse du Sud? Le Prince Charles de Bourbon me regarde, sourit, ensuite, lance un regard à sa femme, mais à la fin, ne répond pas. Camilla intervient et repose la question: “Bien oui, tu ne te sentirais pas obligé, vis-à-vis de toutes les personnes qui comptent sur toi?”

Charles sourit encore et dit sur un ton désormais presque plaisant: “Maintenant, je me sens fort. Mais ce qui me déplaît est que dans ce monde politique, il y a vraiment trop de méchanceté. Une personne est détruite dès qu’elle lève le petit doigt. Dès qu’elle essaye de faire quelque chose, elle est déjà critiquée, je ne sais pas si c’est par jalousie ou autre. Pour quelqu’un comme moi et pour la famille que je représente, je n’ose pas rentrer dans cette arène pour me faire massacrer”.

 

[Photo 6: Charles et Camilla de Bourbon à New York (Photo VNY)]

Alors, la Princesse est prête? Camilla répond: “Moi, je proviens du monde du business. En Italie aussi, dans le monde des affaires, une personne doit se confronter avec la politique et avec certaines ambitions, jalousies et méchancetés. Peut-être que ce serait plus facile pour moi. Voilà, je vous le dit et en exclusivité, si je comprenais effectivement que je pourrais contribuer au changement en Italie, je me lancerais immédiatement. Je suis vraiment désolée de voir encore certains problèmes dans le Sud et de voir le nom des Bourbons traité de la sorte … Je me lancerais dans la politique en espérant changer quelque chose de toutes mes forces”.

Et vous, Prince? Vous seriez d’accord avec la Princesse ou vous mettriez un frein?

Charles sourit et me dit : “Nous verrons”.

Mais sur la crise de l’Italie, en général, que pensez-vous? Depuis une vingtaine d’années, elle n’évolue pas ou, du moins, évolue moins que les autres pays en Europe. On dirait que cette crise est arrivée avec l’accélération de l’U.E. Qu’en pensez-vous? C’est la faute de l’euro? Que se passe-t-il? Nous donnons trop pour l’Europe ou trop peu pour l’Italie?

Charles répond: “Dans un groupe de pays, il y a toujours celui qui est ou qui se sent plus puissant que l’autre. Dans ce cas, l’Allemagne et la France. L’Italie n’a pas le même poids et se confronte avec des lois européennes qui, souvent, font les intérêts de celui qui a le plus de pouvoir. L’Europe est nécessaire, car nous devons nous confronter avec les Etats-Unis et l’Asie. Il faudrait encourager davantage la contribution de tous les pays européens qui possèdent une culture et une histoire extraordinaires”.

Bref, les Etats-Unis d’Europe, avec le même poids pour tous?

“Cela devrait être ainsi” rétorque Camilla.

Enfin, revenons sur l’interprétation des élections: certains médias anglo-saxons titrent que le fascisme pourrait refaire surface en Italie. Qu’en pensez-vous? “Ce serait épouvantable”, répond Charles. “Cela n’est pas acceptable. C’est une page qui doit rester fermée et ne jamais plus s’ouvrir”.

Mais alors, il s’agit là d’exagérations venant de journalistes ou le danger existe-t-il réellement? Camilla répond: “Je pense que, même s’il y a de l’exagération, le risque est là et est toujours présent”.

Mais que veulent les Bourbons des Deux-Siciles, que l’histoire d’Italie reconnaisse leur passé? Charles et  Camilla répondent en complétant le discours ensemble: “Les événements de la Maison Royale, les qualités, les vicissitudes, les succès et aussi les échecs, la contribution à la modernité et à l’innovation, avec des primautés qui constituent un exemple de gouvernement clairvoyant (je me réfère, entre autre, à Naples-Portici, le premier chemin de fer construit sur un territoire italien dans le Royaume des Deux-Siciles et inauguré en 1839), tout ceci fait partie d’une histoire qui n’a pas besoin d’être revendiquée, car tout le monde la connaît et la reconnaît. Aujourd’hui, cependant, il est important que ces valeurs soient  conservées et préservées et surtout maintenues dans le futur. Qu’elles soient redécouvertes et remises d’actualité. Nous avons le devoir de perpétrer cette tradition dont nous sommes les gardiens et les héritiers”.

Vous avez un message final à lancer aux italiens d’Amérique?  La Princesse Camilla prend la parole: “L’Italie est le plus beau pays du monde. Donc, nous devons être fiers d’être italiens. Nous sommes tous italiens avec nos grandes vertus intellectuelles et morales, nous conquérons le monde. Il faut continuer ainsi avec fierté”.

Le mot fierté vaut aussi pour les gens du Sud? “Certainement, très fiers d’être du Sud. Même mieux, les gens du Sud doivent l’être davantage que les autres”. Répond Camilla. Et, ensuite, Charles conclut: “Mais surtout, à tous ceux qui ont eu auparavant la malchance de partir, mais puis l’opportunité de se réaliser en Amérique et de créer des choses importantes, qu’ils n’oublient pas l’Italie et, surtout, le Sud, qu’ils contribuent à l’aider à se relever un peu plus facilement”.

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22 mars 2018 4 22 /03 /mars /2018 22:49

Carlo e Camilla da New York alla riscossa per il Meridione d’Italia

Intervista esclusiva con il principe Carlo e la principessa Camilla di Borbone delle Due Sicilie in cui esprimono l'impegno in difesa dei diritti delle donne e per rilanciare il Sud

Carlo and Camilla Borbone delle Due Sicilie in New York, Plaza Hotel (Photo VNY)

Incontro al Plaza Hotel di Manhattan con i principi eredi della famiglia dei Borbone che regnava a Napoli quando era la capitale del Regno delle Due Sicilie. Ci parlano anche di politica, del significato della vittoria Cinquestelle al Sud e di una possibile scesa in campo: "L’Italia é il più bel paese al mondo. Siamo tutti italiani, con le nostre grandi virtù intellettuali e morali. Bisogna andare avanti così con fierezza, soprattutto bisogna essere fieri di essere meridionali”

Quando ti arriva la proposta per un’intervista a New York con i principi della casa reale Borbone delle due Sicilie, all’inizio pensi che sia solo uno scherzo. Poi, quando capisci che i principi Carlo e Camilla sono proprio a New York e incontrandoli avrai l’opportunità di porre qualsiasi domanda, comprendi che un momento come questo è un’occasione da non perdere, pochi giorni dopo le elezioni in Italia, e infatti rifletti: con la Lega vincente al Nord e Cinquestelle che domina tutto il Sud, chissà che pensieri avranno gli eredi della famiglia che regnava a Napoli…

L’appuntamento è lunedì al Plaza Hotel, che domina l’angolo Sud tra Central Park e la Quinta Avenue. Quando arrivo, il principe Carlo mi accoglie calorosamente e si sente subito l’inflessione francese con quella r che non è solo moscia da “sangue blu”. Infatti Carlo di Borbone è nato e cresciuto in Francia. Quando, pochi minuti dopo, arriva  la principessa, l’atmosfera si carica dell’energia di colei che a New York si muove come fosse casa sua: Camilla, dal liceo all’università, ha vissuto e studiato qui.

Ci sediamo e cominciamo la conversazione. Mentre pongo le domande, Carlo e Camilla principi di Borbone delle Due Sicilie, rispondono alternandosi e non c’è un argomento di cui entrambi non vogliano dire qualcosa. Come leggerete, a volte il loro pensiero non combacia per nulla.

Iniziamo cercando di capire perché sono a New York e cosa pensano  dell’America.

Camilla prende subito la parola: “New York è sempre nel mio cuore. Ci sono cresciuta, ho completato i miei studi alla New York University, ho tanti amici. È naturale sentirmi a casa, un love affair senza limiti. Sono cresciuta con la libertà e con lo spirito di poter provare tutto, di poter iniziare qualsiasi attività nel lavoro. La storia della nostra famiglia affonda le radici nella cultura e nella storia europea un po’ come l’America, che non ha mai spezzato il suo legame con l’Europa. I semi di quella cultura si sono trasformati, a New York, in piante e virgulti che hanno prodotto libertà, benessere e nuove forme di bellezza. Il meglio delle diverse culture a New York ha trovato il suo luogo ideale per connettersi e dialogare. In questo mondo globalizzato, New York è rimasta un fulcro e un motore di modernità”.

Carlo e Camilla di Borbone con le figlie Maria Carolina e Maria Chiara a Manhattan (Foto VNY)

La principessa continua: “Tengo molto alla battaglia di cui mi sono fatta carico come Ambasciatrice della ‘Un Women for Peace Association’, associazione riconosciuta e supportata dalle Nazioni Unite. Una battaglia che riguarda il diritto alla salute, ma anche, in questi giorni, il diritto delle donne a non subire discriminazioni di genere o, peggio, molestie e violenze sessuali. Ringrazio tutte le donne che ogni giorno si battono per questo in condizioni talvolta di profonda miseria. In virtù delle radici storiche e della tradizione della nostra Casa Reale, questo è un tema per il quale ho una speciale sensibilità. I diritti delle donne nel Meridione sono stati portati avanti da fulgidi esempi di donne che non solo sono state il motore della loro famiglia, istituto fondamentale soprattutto nel Sud, ma anche il fulcro della crescita culturale e sociale dell’intera collettività. Al tempo stesso, c’è ancora tanto da fare per smussare alcune forme di arretratezza nella cultura del diritto e dei diritti. Una necessità di crescita che riguarda tutti, gli uomini come le donne, e che va sostenuta tenendo la barra dritta e affermando in ogni occasione i valori della libertà e del rispetto che sono alla base della cultura europea, come sanno benissimo anche gli italiani che hanno cercato e trovato fortuna negli Stati Uniti. Per questo mi batto. Per questo conduco la mia battaglia in Europa, come in America”.

Il Principe Carlo interviene: “Come sempre i cambiamenti non si fanno da un giorno all’altro. Questo è un soggetto interessante, e tu hai avuto anche il grande onore di suonare la campana a Wall Street…

“È stata per me una grande emozione poter suonare la campana di avvio delle contrattazioni alla Borsa di Wall Street. Quel gesto delle ‘Donne per la pace’ a supporto delle iniziative delle Nazioni Unite per i diritti umani, in difesa delle donne da ogni forma di violenza e discriminazione, ha avuto un’eco globale e ha suonato l’allarme anche nel tempio della finanza. Nel mio discorso al quartier generale dell’Onu ho poi voluto sottolineare che la violenza sulle donne purtroppo non ha confini. Riguarda ogni Paese, ogni livello della società, senza limiti di censo o di ceto sociale o culturale. Il dibattito più recente sulle molestie che le donne subiscono nei luoghi di lavoro come ostacolo al dispiegarsi delle capacità individuali, è ‘esploso’ proprio negli States. A partire dal mondo del cinema, produttore di cultura, che ha dimostrato di non essere diverso da qualsiasi altro ambito di lavoro. Come nelle professioni e nelle aziende, negli uffici pubblici, negli istituti universitari… Un messaggio così forte, se parte da Los Angeles o New York, può davvero fare la differenza.  E’ veramente importante far capire che la donna, che ha già le responsabilità di essere madre e crescere i figli, di lavorare…”.

“Di essere moglie”, aggiunge Carlo.

“Si, appunto anche moglie, ecco se si aggiungono poi le sofferenze per le discriminazioni e le violenze, si capisce che si deve lottare ancora e molto e in tanti paesi. Io vado fiera per cosa i Borbone hanno fatto e dato nella storia per i diritti della donna. In Italia e in Europa sono Ambasciatrice dei progetti che ho avviato con mio marito in tutela di tutte le donne vittime di violenza domestica e non solo (Progetto Salvamamme), in favore dei bambini abbandonati (Istituto Ozanam) e, soprattutto, in favore della sanità (Ospedale Cardarelli di Napoli e Bambin Gesù di Roma). La cosa più importante è che ogni giorno trasmetto questi valori alle mie figlie che mi seguono in questo percorso e che sono già Ambasciatrici di diversi progetti umanitari”.

Carlo e Camilla di Borbone a Wall Street

Chiedo cosa pensano dell’Italia di oggi a prescindere dal responso delle elezioni: siete preoccupati o pensate che le cose in Italia, anche al Sud, non vadano poi così male? Il Principe Carlo sembra che ci tenga a dire subito qualcosa di positivo: “Prima di tutto io penso che l’Italia sia proprio un gran bel paese. Per la sua complessità, la sua storia, le civiltà che sono passate. Certo, c’è la questione che si è creata dopo l’unità, tra il Nord e il Sud, come se il Meridione fosse un peso per tutta l’Italia. Ma senza pensare troppo al passato, non si deve dimenticare che all’epoca c’era un equilibrio molto più importante tra Nord e Sud. Poi tutte le ricchezze del Meridione furono portate al nord. Quindi questo fenomeno italiano attuale senza parlare di politica ma del bisogno del Mezzogiorno non nasce l’altro ieri ma quando nasce l’unità d’Italia. Purtroppo ora questo grava molto su tutto il resto d’Italia. Finche non si ridà una certa dignità, una certa identità…”

Ecco che si inserisce Camilla: “Con investimenti, con programmi…”.

Il principe si ferma. Aspetta un attimo e riprende: “Finché non avviene questo, il Sud d’Italia rimarrà un problema per il resto d’Italia. Bisogna ridare i mezzi e aiutare il Sud, dove c’è senz’altro la capacità, la voglia ma non ci sono i mezzi. Purtroppo oggi non non c’è, da parte di chi deve prendere certe decisioni, come dire…”.

Ed ecco che la principessa Camilla interviene di nuovo: “La volontà, non c’é la volontà della politica, da parte di chi dovrebbe provvedere…”. E Carlo annuisce: “E sì, forse anche questo”.

Carlo completa quindi il suo discorso sulla situazione in Italia: “L’Italia è fatta dagli italiani, dalla diversità e dalla ricchezza delle loro tradizioni, dei loro valori, della loro storia, dei loro successi. Un giudizio su quello che è oggi l’Italia non può prescindere da un’analisi che abbia il respiro di quella storia. Molte sono le vicissitudini che gli italiani hanno affrontato e, sempre, superato in virtù delle loro qualità intellettuali e morali. Le difficoltà di oggi sono sotto gli occhi di tutti, e spiegano in parte il risultato del voto. Non posso esprimere un giudizio politico o di parte, per la responsabilità che ho di appartenere a una Casa Reale che si considera depositaria dei valori e delle aspettative di tutti. Posso soltanto ribadire la mia totale fiducia nelle qualità e nella forza del nostro popolo, nella sua capacità di trasformare quelle difficoltà in opportunità e nuovi successi. Nel nostro piccolo, e per quanto attiene alle nostre possibilità, noi siamo impegnati a sostenere chi ha bisogno, a investire nella salute e nella educazione, con la fiducia che si possa lavorare insieme per preparare e costruire, come meritiamo, tempi migliori”.

Allora cosa pensate del Sud che ha votato compatto per il Movimento Cinque Stelle: perché questo voto?

“È probabile che questo voto sia un segno, da parte dei popoli del Sud, al tempo stesso di insofferenza e di volontà di cambiamento”. Rispondono insieme.

Avete mai pensato a candidarvi? “Non possiamo essere nostalgici” precisa il principe Carlo. Ma poi spiega: “In quanto espressione di interessi collettivi legati alla storia dei nostri popoli, e nel rispetto di tutte le culture che si esprimono nel Meridione, i membri della Casa Reale non possono ipotizzare candidature di parte. Noi siamo a disposizione di tutti. Il nostro lavoro di ogni giorno è fatto in gran parte di opere caritatevoli e di ascolto delle esigenze delle persone. Questo è il massimo di “politica” che sappiamo e vogliamo fare”.

Ma allora niente discesa in campo? “L’avvento della Lega Nord già 25 anni fa ha provocato al Sud d’Italia movimenti neo borbonici. Oggi hanno un certo fascino. Per ridarsi una identità. Ma io come persona politica non mi ci vedo. No”.

Anche se in questo momento la gente del Sud vorrebbe qualcuno che dica qualcosa di diverso, qualcuno che spezzi la diceria che le colpe del sud sono solo del sud, invece di dire che sono state subite…  Carlo sembra resistere alla provocazione: “Non é il mio dovere di attrarre in questo percorso politico. Penso dovrei essere più libero di agire in altri campi, più culturali in questa fase”.

Camilla invece non resiste e interviene: “Guardi, io credo che politico si nasca…”.

Forse è la principessa che vorrebbe scendere in politica: “A me piacerebbe molto. Anche se trovo che poi sarebbe, mamma mia, una cosa complicata, però mi piacerebbe la politica perché credo che uno potrebbe fare dei cambiamenti, almeno fare la differenza, perché un ruolo politico te lo consente. Però ci vuole molto coraggio, molta tenacia. Anche uno spirito in fondo, bisogna essere  forti dentro e fuori. Non è facile. Per mio marito…”

“Bisogna avere molta presenza…” dice Carlo. Camilla spiega: “Non bisogna fermarsi a niente. Cosa che quando uno ha una certa educazione, fatta di tradizioni, il rispetto per la storia, che ti hanno inculcato,  ecco che diventa molto più complicato”.

Carlo e Camilla di Borbone con le figlie Maria Carolina e Maria Chiara alla Reggia di Caserta

Parliamo di storia, di quella revisionista. Pensiamo anche al libro di Pino Aprileche ha avuto molto successo. Dove si parla dei crimini al Sud da parte dell’esercito unitario. A parlare ora è Carlo: “Abbiamo oltre 20 anni fa riniziato un discorso per la verità storica. E’ arrivata ad un buon punto. Ma c’è ancora molto da fare. Pensiamo soltanto che nel dizionario italiano, se si cerca il termine ‘borbonico’ viene spiegato con ‘arretratezza’, insomma tutto in negativo. Ora non vogliamo essere nostalgici, però, piano piano la gente ha capito che fino ad una certa epoca stavano in un certo modo, dopo l’unità d’Italia le carte sono cambiate”.

Napoli, fino all’Ottocento una capitale europea importante, città industriale, con i cantieri navali tra i più importanti del mondo. “C’è una lista di primati” dice Camilla. “Basti pensare alle prime ferrovie”. “La verità storica” aggiunge Carlo, “serve a ridare alla gente la loro identità che si sono sentiti di aver perso. E questo darebbe forza e coraggio alle persone per migliorare. Ma se non c’è una volontà politica per aiutare, tutto risulta vano. Capisco che sia difficile, sono passati tanti anni, ma più passa il tempo e più sarà difficile riparare questi torti”.

Che fare? Programmi scolastici nuovi dove far imparare la storia d’Italia del Sud anche nel Nord? “Sarebbe il minimo” dice Camilla, “ma ci vogliono anche molte più conferenze, più libri, e certo nelle scuole portare nuovi corsi di storia”.

Si resta a parlare di storia: fino al 1860, dal Meridione, dalla Sicilia, non c’era stata emigrazione, almeno non certo quella di massa. Dopo milioni di persone partono, e inizia una diaspora che continua per anni. Sarebbe successo anche con il Regno delle Due Sicilie? “No, erano più felici al Sud” si fa scappare Camilla, e ride e non capiamo se la sua é una battuta oppure il suo pensiero. Sicuramente non tutti erano felici, la miseria c’era eccome al Sud anche con i Borboni. Eppure siciliani, calabresi, pugliesi, campani, molisani, abruzzesi… non partivano, non abbandonavano tutto per una terra lontana. E poi ecco, anche la mafia. C’era la mafia anche prima, per carità, ma senza quel potere che raggiunse dopo l’unità d’Italia. “Non dovrei dirlo, forse”. Dice a questo punto della conversazione Carlo, ma Camilla insiste: “Dillo, dillo!”.

Carlo continua: “C’era durante il regno borbonico una situazione amministrativa più regolata, più giusta, più equilibrata”.

La questione Meridionale per voi cosa significa quindi? Carlo approfondisce il suo pensiero così: “La nostra Casa Reale è radicata nel Meridione. Esprime la grande cultura, politica e amministrativa dei Borbone, che per lunghi tratti di storia sono stati sinonimo di amministrazione efficiente, buon governo, mecenatismo, innovazione e opere di bene. La questione meridionale esiste dentro una cornice che non è quella borbonica, che è invece legata all’unità d’Italia e a dinamiche che sarebbe troppo lungo ricostruire adesso. È innegabile che ormai si è creato un gap nella distribuzione del benessere e della ricchezza in Italia, che penalizza il Meridione. È anche evidente che, senza il rilancio del Sud, è tutta l’Italia a essere penalizzata e a rischiare di non agganciare la ripresa. Colmare i ritardi è fondamentale. I popoli del Sud hanno tutte le risorse morali e intellettuali per rinascere. Si tratta di creare le condizioni perché le qualità del Mezzogiorno possano tornare a produrre i loro frutti come in un passato lontano ma non remoto. Bisogna restituire al Sud la libertà di esprimere le proprie eccellenze. La questione meridionale, in fondo, significa questo. Da parte dello Stato centrale occorre non tanto una minore ingerenza della burocrazia, quanto una burocrazia più efficiente che lavori nell’interesse collettivo. Occorre anche un piano di investimenti, una strategia per il Mezzogiorno, specie nelle infrastrutture che un tempo erano il nostro fiore all’occhiello”.

Interviene Camilla: “Un bruttissimo segno quello dell’emigrazione. Dal Meridione poi sono andati via anche tantissimi cervelli e tante persone che avrebbero arricchito il paese. E’ un peccato, è indegno. Un italiano dovrebbe lavorare in Italia e contribuire al proprio paese ed essere in grado di viverci. Non si piò pensare che sia stata una scelta piacevole, perché non c’è un paese più bello dell’Italia. Non credo che nessuno voglia andar via da Napoli o da Palermo senza le lacrime. Ma l’avvenire per i figli era altrove e sono stati costretti ad andar via. Un fatto terribile”.

Quale il momento che i Borbone delle Due Sicilie ritengono più disonorevole per la storia d’Italia, l’errore più grave? L’unità d’Italia sarebbe avvenuta probabilmente comunque, ma nel 1860, cosa marchiò il paese con qualcosa che gli avrebbe poi fatto compiere altri gravissimi errori, pensiamo per esempio al fascismo… “L’unità poteva avvenire più avanti e poteva avvenire anche iniziata dall’altra parte” dice Carlo. “Sicuramente  la mia famiglia non sarebbe mai stata contro la Chiesa e il suo stato come invece é avvenuto con i Savoia. Per me un momento grave è che questa unità d’Italia si è fatta senza una vera e propria dichiarazione di guerra. C’è stata una invasione e questa ha portata al Sud tutte le problematiche che si trascinano fino ad oggi. Questa è stata per me un terribile…”

Carlo di Borbone delle Due Sicilie e Gran Maestro del Sacro Ordine Costantiniano di San Giorgio presenta al Cardinale di New York Timothy Dolan con la Bailiff Gran Croce di Giustizia dell’Ordine Constantiniano. A sinistra John Viola, il rappresentante dell’Ordine negli USA ed ex presidente della NIAF

Peccato originale? “Un terribile colpo e una colpa certo, radere al suolo tutto un territorio, il suo popolo…”

Qui interviene di nuovo Camilla: “La tradizione, la vita, i valori di un popolo”.

Carlo continua: “Secondo me questo è gravissimo,  peggio di  una guerra. Ti ritrovi senza identità, devi vergognarti di essere del Sud, ti chiamano terrone e finisci per scappare dal tuo paese. Una cosa terribile”.

Ormai però é successo. Che fare allora per rimarginare ferite ancora sanguinanti? Rivolgendomi a entrambi, chiedo: ma se aveste la possibilità di suggerire qualcosa al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, cosa dovrebbe fare?

“Io non ho la bacchetta magica” mette le mani avanti Carlo. “Ma solo guardando a come è piazzata l’Italia, in mezzo al Mediterraneo, ecco perché si fa pochissimo per le coste? Non fanno porti, non ci sono infrastrutture adeguate che invece contano e danno lavoro. E poi non si sfrutta la cultura, con tutti i monumenti che ci sono al sud. Solo pensando alla reggia di Caserta. In Francia, a Versailles, arrivano milioni e milioni di visitatori ogni anno. Caserta non é promossa…”

Camilla suggerisce: “Si dovrebbe affittare la reggia per grandi eventi, con la Croce Rossa, con la Niaf… L’Italia non sa sfruttare quello che ha”.

Ma allora perché non scendere in politica per mettere in moto queste idee? Lo escludete del tutto? I Cinquestelle hanno ora in mano il Sud, ma se dovessero fallire anche loro? Insomma, il principe Carlo potrebbe sentirsi come l’ultimo baluardo possibile nel tentativo di dare una riscossa al Meridione? Il Principe Carlo di Borbone mi guarda, sorride, poi lancia uno sguardo alla moglie, ma alla fine non risponde. Camilla interviene e rifà lei la domanda: “Eh già, non ti sentiresti obbligato, da tutte le persone che contano su di te?”

Carlo sorride ancora, e con tono ormai quasi scherzoso dice: “Ora mi sento con le spalle grandi così. Ma quello che mi dispiace è che in questo mondo politico c’è troppa, direi vera cattiveria. Uno viene distrutto appena alza un dito. Appena vuol far qualcosa è già criticato, non so se per invidia o altro. Per una persona come me e la famiglia che rappresento, non me la sento di entrare in questa arena per farsi massacrare”.

Carlo e Camilla di Borbone a New York (Foto VNY)

Allora è pronta la principessa? Risponde Camilla: “Io vengo dal mondo del business. Anche in Italia nel mondo degli affari uno si deve confrontare con la politica e con certe ambizioni, gelosie, cattiverie. Forse a me sarebbe più facile. Ecco, le dico a lei e in esclusiva, che se io effettivamente capissi che potrei contribuire al cambiamento in Italia, mi lancerei. Sono dispiaciuta di vedere ancora certe problematiche meridionali e vedere il cognome dei Borbone così… Io mi ci lancerei in politica sperando con tutte le mie forze di cambiare qualcosa”.

E lei principe? Sarebbe d’accordo o frenerebbe la principessa?

Sorride Carlo e mi dice soltanto: “Vedremo”.

Ma sulla crisi dell’Italia in generale, cosa pensate? Insomma da venti anni non cresce o cresce meno di tutti gli altri in Europa. Sembra proprio che questa crisi sia nata con l’accelerazione dell’UE. Voi cosa ne pensate? Colpa dell’euro? Cosa succede: abbiamo troppo Europa o troppo poca per l’Italia?

Risponde Carlo: “Su un gruppo di paesi c`é sempre chi é o si sente più potente dell’altro. In questo caso la Germania, la Francia. L’Italia non ha lo stesso peso e si confronta con leggi europee che spesso fanno gli interessi di chi ha più potere. L’Europa serve perché dobbiamo confrontarci con gli Stati Uniti e l’Asia. Si dovrebbe incoraggiare di più il contributo di tutti i paesi europei che hanno una straordinaria cultura e storia”.

Insomma Stati Uniti d’Europa, con stesso peso per tutti?

“Dovrebbe essere così” dice Camilla.

Infine ritornando all’interpretazione del voto delle elezioni: alcuni media anglosassoni titolano che potrebbe tornare il fascismo in Italia. Voi che ne pensate? “Sarebbe spaventoso”, dice Carlo. “Non è accettabile. Quella è una pagina che deve restare chiusa e non essere riaperta mai più”.

Ma sono allora esagerazioni giornalistiche o il pericolo c’è? Qui risponde Camilla: “Penso che pur essendoci l’esagerazione, il rischio c’è e rimane”.

Ma cosa vogliono i Borbone delle Due Sicilie che la storia d’Italia riconosca del loro passato? Rispondono Carlo e Camilla, completando a vicenda il discorso: “Le vicende della Casa Reale, le qualità, le vicissitudini, i successi e anche gli insuccessi, il contributo alla modernità e all’innovazione, con primati che costituiscono un esempio di governo lungimirante (mi riferiscono fra l’altro alla Napoli-Portici, la prima ferrovia costruita in territorio italiano proprio nel Regno delle Due Sicilie e inaugurata nel 1839), tutto questo fa parte di una storia che non ha bisogno di essere rivendicata, perché tutti la conoscono e riconoscono. Oggi però è importante che quei valori vengano non solo custoditi e preservati, ma portati avanti. Che siano riscoperti e consegnati all’attualità. Questo è il compito che spetta a noi custodi e continuatori di quella tradizione, più che soltanto ‘eredi’”.

Un messaggio finale per gli italiani in America? Lo lancia la principessa Camilla: “L’Italia é il più bel paese al mondo. Quindi restiamo fieri di essere italiani. Siamo tutti italiani, con le nostre grandi virtù intellettuali e  morali, conquistiamo il mondo. Bisogna andare avanti così con fierezza”.

La parola fierezza vale ancora anche per i meridionali? “Certo, molto fieri di essere meridionali. Anzi i meridionali devono esserlo ancora di più di tutti”. Dice Camilla. E subito dopo Carlo conclude: “Ma sopratutto a tutti quelli che hanno avuto prima la sfortuna di dover partire, ma poi l’opportunità di realizzarsi in America, e di creare delle realtà importanti, che non dimentichino l’Italia e soprattutto il Meridione, che diano qualcosa indietro per aiutarlo a tirarsi su un po’ più facilmente”.

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15 mars 2018 4 15 /03 /mars /2018 23:50
Monaco : Grimaldi Forum Exposition 11 - 15 Avril 2018  MARIA BY CALLAS  L’hommage rendu à la Diva en Principauté de Monaco

Monaco : Grimaldi Forum Exposition 11 - 15 Avril 2018

MARIA BY CALLAS

L’hommage rendu à la Diva en Principauté de Monaco
 

A l’occasion du quarantième anniversaire de la disparition de Maria Callas, le Grimaldi Forum Monaco accueillera au printemps, l’exposition événement Maria by Callas, d’après une idée originale de Tom Volf. Présentée par le Conseil Départemental des Hauts de Seine en septembre dernier à La Seine Musicale, l’exposition est un des temps forts parmi les nombreux hommages rendus à la Diva de par le monde. L’exposition Maria by Callas sera déclinée sous diverses facettes témoignant plus particulièrement de la présence de Maria Callas en Principauté de Monaco. Ces années heureuses de 1960 à 1967 où installée à Monaco et éloignée de la scène, elle partagea le grand amour avec l’armateur grec Aristote Onassis et fréquentait le cercle privé des soirées monégasques. Photographies, images d’archives et films inédits, notamment issus des collections d’entités culturelles monégasques telles que l’Opéra, la Société des Bains de Mer, les Archives audiovisuelles de Monaco, le Palais Princier, pour n’en citer que certains illustreront ces instants de vie publique et privée . Tom Volf, réalisateur du film Maria By Callas, sorti au cinéma le 13 décembre, et auteur de deux livres de référence sur la cantatrice, Maria by Callas aux éditions Assouline et Callas Confidential aux éditions de La Martinière, sera présent pour nous faire découvrir son histoire.

 

Espace Indigo - Du 11 au 15 avril – Entrée libre et gratuite.

Projection du documentaire Maria by Callas suivie d'une rencontre avec le réalisateur Tom Volf, le dimanche 15 avril à 15h dans l'Auditorium Camille Blanc (entrée libre et gratuite)

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9 mars 2018 5 09 /03 /mars /2018 21:31
La Principessa Camilla di Borbone delle Due Sicilie, ambasciatrice della UN Women for Peace Association

Tour negli USA in difesa delle donne e dei minori: la Principessa Camilla di Borbone delle Due Sicilie, ambasciatrice della UN Women for Peace Association

 Lotto ogni giorno affinché tutte le donne vittime di violenza vengano aiutate e supportate nel cammino di ripresa dei loro diritti e della loro dignità– con queste parole la Principessa Camilla di Borbone delle Due Sicilie, Ambasciatrice della UN Women for Peace Association, motiva il suo impegno contro la violenza di genere e il suo nuovo percorso in difesa dei diritti delle donne e dei bambini. Emozionata per la splendida accoglienza, la Duchessa di Castro accompagnata dal marito il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie e le figlie le Principesse Maria Carolina e Maria Chiara afferma: Ho avuto l’opportunità di suonare la campana della Nyse New York Stock Exchange a sostegno della lotta contro la violenza sulle donne e per me è stato un momento unico accanto alle più importanti personalità che ogni giorno lottano per i diritti delle donne in tutto il mondo”.

Da destra: la Princess Camilla , la First Lady di Panama e  Bridget Moynahan

Sua Altezza Reale è Ambasciatrice delle attività dell’Ordine Costantiniano in tutto il mondo, dell’Associazione “Les Anges Gardiens de Monaco” e della “Croce Rossa di Monaco”, è anche membro effettivo dell’Associazione “Action Innocence Monaco”. Per il suo sostegno attivo dei progetti contro la violenza sulle donne e sui minori ha ricevuto l’Humanitarian Award della Un Women for Peace Association e il Peace Jam Visionary Award.

La principessa Camilla tra la Principessa Maria  Carolina e la Principessa Maria Chiara

ALTRE IMMAGINI

Le Altezze Reali Carlo e Camilla di Borbone Due Sicilie con Elton John

La Principessa Camilla di Borbone delle Due Sicilie, ambasciatrice della UN Women for Peace Association
La Principessa Camilla di Borbone delle Due Sicilie, ambasciatrice della UN Women for Peace Association
La Principessa Camilla di Borbone delle Due Sicilie, ambasciatrice della UN Women for Peace Association

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27 février 2018 2 27 /02 /février /2018 23:01
Un anniversaire merveilleux dans les Alpes Suisses pour  S.A.R. le Prince de Bourbon des Deux Siciles   

UN ANNIVERSAIRE MERVEILLEUX POUR S.A.R. LE PRINCE de BOURBON des DEUX SICILES

 

Le Prince de Bourbon des Deux Siciles a célébré son 55ème anniversaire dans les Alpes Suisses, à Gstaad, où il a pu passer des moments magnifiques avec sa Famille, la Princesse Camilla,  ses filles les Princesses Maria Carolina et Maria Chiara, et ses amis les plus chers. Le sport et l’amour de la nature étaient les fils conducteurs de ces journées: la Famille a vécu l’incroyable expérience  du Peak Walk dans le Glacier 3000, le pont suspendu à 300 mètres qui connecte le point de vue panoramique View Point avec le Scex Rouge.

La Famille a pu admirer le Mont Cervino, le Mont Blanc, l’Eiger, le Mönch, le Jungfrau et a été transportée par de très beaux chiens de traîneau.

Des émotions à partager avec les personnes qui lui sont plus chères.

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25 février 2018 7 25 /02 /février /2018 14:45
ST.MORITZ 2018: NEIGE, SPORTS, GLAMOUR, TOP OF THE WORLD AVEC LA MARQUISE ROBERTA GILARDI

ST.MORITZ 2018: NEIGE, SPORTS, GLAMOUR, TOP OF THE WORLD 

Dans la station de ski suisse la  plus  célèbre et luxueuse au monde, Saint-Moritz, la Marquise Roberta Gilardi, accompagnée de son mari, le Dr Donato Sestito,  est venue fêter son anniversaire le 23 Janvier en restant dans son habituelle « Suite Engadin » au prestigieux "Kulm Hotel".

 

Les événements importants qui ont eu lieu depuis le début de l'année 2018 dans la prestigieuse station suisse ont tous étés témoins de la présence de la Marquise Gilardi en tant qu'invitée d'honneur.

 

La première de ces épreuves, la "Snow Polo World Cup" (le seul tournoi de polo au monde de haut niveau dans la neige) s'est tenue du 26 au 28 janvier dans le décor spectaculaire du lac gelé et s'est terminée devant près de 15 000 spectateurs par une finale à couper le souffle où le Team Cartier s’est décerné la victoire sur le Team Maserati.

 

Pour la première fois, l’Etat de la République d'Azerbaïdjan (la Patrie du Polo) a participé à la Snow Polo World Cup avec le capitaine de l'équipe  Elchin Jamalli. Parmi les événements sociaux les plus « glamour et exclusifs de la saison » outre au POLO BALL  avec  la présence de nombreuses  et importantes personnalités de l'Etat  d'Azerbajan, , dont le Général Gulyef, la Marquise Gilardi  a honoré encore de sa présence aussi , comme cela est déjà le cas depuis des années dans les événements dont celui de la  prestigieuse  maison de Haute Joaillerie , dans l’exclusif  BULGARI DINNER sur le thème « Les Trésors de Rome », puis la « Croix-Rouge Suisse Gala » et le « Sheba Médical Center Gala Israël » qui a eu lieu dans un spectaculaire événement  avec un formidable et exceptionnel show  des trois ténors israéliens, les « Kol Esperanza » de renommée  mondiale.

 

САНКТ МОРИЦ 2018, СНЕГ, СПОРТ, ГЛАМУР, СВЕТСКОЕ ОБЩЕСТВО, TOP OF THE WORLD C МАРКИЗОЙ РОБЕРТОЙ ЖИЛЯРДИ.

 

Маркиза Роберта Жилярди вместе со своим супругом, Доктором  Донато Сестино, прибыла в Санкт Мориц,  самый известный и престижный горнолыжный курорт Швейцарии, для празднования своего Дня Рождения  23 января, как всегда выбрав для пребывания  «Suite Engadinese» в престижном отеле « Kulm Hotel».

Самые важные мероприятия, прошедшие с начала 2018 года на швейцарском горнолыжном курорте, были почтены присутствием Маркизы Жилярди в качестве почетной гостьи. Самое важное из мероприятий Snow Polo World Cup (единственный турнир Поло на высоком уровне на снегу), проходивший с 26  по 28 января  на живописной поверхности  замерзшего озера, и  за которым следили 15000 зрителей, завершился  захватывающим финалом, где команда Cartier одержала победу над командой Maserati. Первый раз за историю турнира в нем участвовала команда государства  Республики Азербайджан (родины Поло) , возглавляемая капитаном команды Эльчином Джамалли.

 

Среди самых эксклюзивных мероприятий (по приглашению), в присутствии важных деятелей государства Республики Азербайджан, среди которых генерал Гулиев,  кроме  Бала ПОЛО, Маркиза Жилярди, как на протяжении многих лет,  почтила своим присутствием мероприятия престижной ювелирной марки, эксклюзивный BULGARI  DINNER — Сокровища Рима «The Treasures of Rome", “Swiss Red Cross Gala” и ” SHEBA Medical Center Gala Israel” , которое сопровождалось исключительным выступлением известного во всем мире трио израильских теноров “Kol Esperanza”.

 

Санкт Мориц еще раз продемонстрировал,  что является "TOP OF THE WORLD".

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21 février 2018 3 21 /02 /février /2018 21:29
NEVE,SOLE,GLAMOUR,HIGH SOCIETY e MONDANITA' a ST.MORITZ CON LA MARCHESA ROBERTA GILARDI

Nella meta sciistica svizzera piu' famosa e lussuosa al mondo, St.Moritz, la Marchesa Roberta Gilardi, accompagnata dal marito, Dr. Donato Sestito,e' giunta per festeggiare il suo compleanno il 23 gennaio alloggiando nella sua solita  « Suite Engadinese » presso il prestigioso «  Kulm Hotel ».

 

Gli importanti eventi che si sono svolti dall’inizio del 2018 nella prestigiosa località svizzera hanno tutti visto la presenza della Marchesa Gilardi quale  invitata d’onore.
 

Il primo fra tutti,lo Snow Polo World Cup (unico torneo di Polo al mondo ad alto livello sulla neve)  svoltosi dal 26 al 28 gennaio  nella spettacolare cornice del lago ghiacciato e che si e' concluso davanti a circa 15'000 spettatori con una finale mozzafiato dove il Team Cartier si è aggiudicato la vittoria sul Team Maserati. Per la prima volta nella storia del torneo, lo Stato della Repubblica dello Azerbaijan (la patria del Polo) e' intervenuto anche con un proprio Team capitanato da Elchin Jamalli.

 

Altri 2 eventi sportivi esclusivi si sono svolti sul lago ghiacciato:ICE CRICKET,torneo che ha visto partecipare i migliori campioni di tale sport e che ha trasformato il lago in uno straordinario stadio di cricket WHITE TURF, corsa di cavalli diurna alla quale la Marchesa Gilardi e' stata invitata ad assistere allo spettacolo nella tenda VIP della direzione BMW sponsor principale dell'evento.

Tra gli eventi mondani piu' esclusivi (su invito) oltre al POLO BALL , alla presenza di molte personalità dello Stato della Repubblica dell' Azerbaijan, tra cui il Generale  Gulyev,

la Marchesa Gilardi ha onorato della sua presenza, come avviene già da anni negli eventi della prestigiosa gioielleria,  l'esclusivo BULGARI  DINNER" - The Treasures of Rome", lo “Swiss Red Cross Gala”  e lo” SHEBA Medical Center Gala Israel” che e' stato allietato da un eccezionale spettacolo dei tre tenori israeliani “Kol Esperanza” di fama mondiale.

St.Moritz ancora una volta ha dimostrato di essere "TOP OF THE WORLD".

 

 

Saint-Moritz est une station de ski huppée située dans la vallée de l'Engadine, dans les Alpes suisses. Elle a organisé les Jeux olympiques d'hiver à deux reprises, et renferme le Cresta Run, une piste de bobsleigh en glace naturelle accueillant le championnat du monde, et une patinoire olympique extérieure. Son lac gelé abrite des compétitions de polo, de cricket et des courses hippiques sur neige. En plus de leurs pistes de ski de fond bien entretenues, les monts Corviglia, Diavolezza et Corvatsch permettent de skier et de faire du snowboard.

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19 février 2018 1 19 /02 /février /2018 13:03
2e SALON INTERNATIONAL DE L'AUTOMOBILE

2e SALON INTERNATIONAL DE L'AUTOMOBILE DE MONACO

Sous le Haut Patronage de Son Altesse Sérénissime le Prince Albert II de Monaco

 

Photo Presse Gérard Diaconesco C. Copyright Agency Press International DIACONESCO.TV - 17.02.2018 - MONACO

SIAM 2018

15 - 18 FÉVRIER MONACO

 

 

Au coeur de la mythique Principauté de Monaco, du 15 au 18 février 2018, le SIAM 2018 – 2e Salon International de l’Automobile de Monaco a présenté aux visiteurs, dans un cadre privilégié, les voitures de demain, performantes, écologiquecteurs et équipementiers dévoilant   sur le port Hercule, Quai Albert Ier, leurs dernières innovations et technologies.

Essayer les derniers modèles, rencontrer les experts de chaque marque et commander , durant les troi journées, la prochaine voiture au 2e Salon International de l'Automobile de Monaco !

LES POINTS FORTS

Animation amicale de Marc Teyssier d'Orfeuil,
Délégué général du Club des Voitures Écologiques (CVE)

Co-fondateur des Rencontres Internationales des Véhicules Écologiques (RIVE)

Ouverture Officielle : S.E Bernard Fautrier, ministre plénipotentiaire et vice-Président, Administrateur délégué de la Fondation Prince Albert II de Monaco. 

Présentation de la vidéo : "EVER Monaco 2017"  

 

Intervention de MITSUBISHI

Intervention de NISSAN

 

Table Ronde de l'AVERE  animée par Jospeh Beretta, Président d'AVERE  FRANCE. 

Intervention d'ADDAX

Intervention de la société PERTIMM

 

Intervention de TECNO MONTE-CARLO par Fulvio Maria Ballabio 

 

Présentation des Rencontres Internationales des Véhicules Écologiques (RIVE) 

par Marc Teyssier d'Orfeuil 

 

Clôture du Forum par Thierry Hesse 

 

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14 février 2018 3 14 /02 /février /2018 19:33
3ème édition du Bal de la Baronne Béatrice thème: Les Fêtes Galantes du temps de Louis XV

3ème édition du Bal de la Baronne Béatrice
thème: Les Fêtes Galantes du temps de Louis XV

 

 

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Chers lecteurs nous nous permettons de vous transmettre dès à présent quelques informations à propos de la 3ème Edition du
Bal de la Baronne Béatrice. qui se tiendra
Vendredi 6 Juillet 2018,
entre parc paysagé de Saint-Jean-Cap-Ferrat
et la Villa Ephrussi de Rothschild,

 

le Bal de la Baronne Béatrice 2018 revisitera les Fêtes Galantes, premières Garden Parties, très prisées de la Cour de Louis XV au XVIIIème siècle. 

 

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Le Bal de la Baronne Béatrice, bal costumé qui renoue avec la grande tradition des bals à thèmes, très prisés de la Haute Aristocratie Française entre la Belle Epoque et le milieu du XXème siècle, revient le Vendredi 6 Juillet 2018 à la Villa Ephrussi de Rothschild, à Saint-Jean-Cap-Ferrat, pour une 3ème édition qui revisitera l’imagerie et l’état d’esprit des grands mouvements artistiques et culturels du XVIIIème siècle, en retrouvant les Fêtes Galantes de la Cour de Louis XV.
 

 

 

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L’Association Culturelle Monégasque AIDA, organisatrice de l’événement, compose, chaque année, un décor inédit, un programme artistique mettant en exergue le thème choisi et un art de vivre qui immergent ses convives dans l’esprit de l’époque.
 

 

 

Un cadre d'exception

 

La Villa Ephrussi de Rothschild est un écrin de choix pour cette soirée estivale qui invite ses convives à goûter la poésie
d’un événement de plein air hors du temps, entre jardins luxuriants, jeux d’eaux éclairés à la bougie, dîner et spectacles sur la terrasse d’une Demeure Musée à l’architecture raffinée, pour se conclure par un bal offert sous la coupole du Patio Renaissance de la Villa.

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Un thème charmant & rafraichissant

 


Le Bal de la Baronne Béatrice 2018 retrouvera l’atmosphère des Fêtes Galantes, premières Garden Parties très appréciées de la Cour de Louis XV. Entre 1715 et 1770, la Noblesse se pique de nature et de l’imagerie pastorale pour rompre avec la rigidité de l’ancien régime. 
 

 

 

Ainsi organise-t-elle des fêtes de plein air qui sont autant d’occasion de jeux de séduction où l’on cultive la galanterie. Ces fêtes sont si prisées qu’elle influenceront un mouvement pictural du même nom et inspireront la littérature, les arts décoratifs, l’architecture, un nouvel art de vivre et les pensées des Philosophes des Lumières.

 

Le programme:
 
À 18h45 : Rendez-vous dans un Parc de Saint-Jean-Cap-Ferrat pour un Goûter à « La Ferme du Roy » autour de l'exposition « Les Plaisirs du Bal » honorant les peintres des Fêtes Galantes et de quelques happenings dansés.

Entre 19h30 & 20h30 : Transfert à la Villa dans un cortège de voitures d'époque .

À partir de 20h : Cocktail « Les Caprices du Roy » autour de l'exposition « Leçons d'Amour » de
Calypso de Sigaldi et le « Colin Maillard » du Couturier Lionel Gonis .

Vers 21h15 : Dîner de Gala « Louis XV, le Gourmet » imaginé par un chef de renom

Vers 21h30 : « La Reine de la Nuit » extrait de l'Opéra la Flûte Enchantée de Mozart, interprétée par la cantatrice Délia Grace Noble.

Vers 23h00 : Chorégraphie sur « Papageno, Papagena » extrait de la Flûte enchantée de Mozart, proposée par Sonia Vialaneix et sa troupe.

Vers 23h30 : Concert « Les Quatre Saisons » de Vivaldi » & « Air » de Jean-Sébastien Bach.

Entre 0h30 et 3h00 : Ouverture du Bal, orchestré par le Dj T-Wolf qui ramènera peu à peu son audience dans le XXIème siècle, en explorant la sensualité des mélodies classiques revisitées R&B et les sons
d'aujourd'hui.
 
Billeterie:
 
Sur réservation & prépaiement uniquement - Nombre de billets limités; 

Billet Individuel: 650 €
Table de 8 personnes: 5 200 €
Table de 10 personnes: 6 000 €

Dress-code: Costumes du XVIIIème siècle exigés

Réservations en ligne sur: www.aidamonaco.com
 
 
Réservations en ligne sur:
 
 
 
3ème édition du Bal de la Baronne Béatrice thème: Les Fêtes Galantes du temps de Louis XV

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8 février 2018 4 08 /02 /février /2018 15:16
Les Anges Gardiens de Monaco

Notre magnifique équipe de bénévoles le 5 Février 2018 accompagné par les jeunes Princesses de Bourbon de Deux Siciles: Maria-Chiara et Maria-Carolina
Une grande organisation:
- préparation de plus de 400 sandwiches,
- couper les panettones géants offerts par SOREMATEC-FERRERO - Monaco
- couper les galettes des rois offertes par boulangerie COSTA - Monaco
Toute notre gratitude à vous, chers bénévoles au grand cœur:
- Elena C - Elena L - Aida - Caludia - Nicole - Vincent - Rinaldo
Merci pour votre temps, votre engagement et votre amour pour les autres.

 

Bruna et Les Anges Gardiens

"Le Continental" (BLoc B - 3ème étage)

Place des Moulins, 98000 Monaco

Portable : 06.80.86.29.54 Fixe :(+377) 93 50 45 39

 

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30 janvier 2018 2 30 /01 /janvier /2018 18:23
SARL PRINCIPESSA CAMILLA  ET JACKYE ICKX

SARL PRINCIPESSA CAMILLA ET JACKYE ICKX

Rallye di  Monte-Carlo, 28 january 2018                                          

 

LL.AA.RR. i Principi Carlo e Camilla di Borbone delle Due Sicilie hanno partecipato al Dinner Gala del  86 Rallye di Monte-Carlo insieme al Presidente della Metropoli di Nizza e sindaco, Christian Estrosi e consorte, Sig.ra  Laura Estrosi, ed al "pilota del secolo"  della corsa  Rallye Parigi- Dakar,  Jackie Ickx

 

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22 janvier 2018 1 22 /01 /janvier /2018 14:03
 
Voir la version en ligne
 
 
 
 
 
Un Bal Masqué Vénitien le 17 Février 2018, à Monaco
en attendant le Bal de la Baronne Béatrice
Vendredi 6 Juillet 2018

 
 

 

 
Chers Amis, Dear Friends,

Pour sa 3ème édition, le Bal de la Baronne Béatrice revisitera l'esprit des Fêtes Galantes du XVIIIème siècle, le Vendredi 6 Juillet 2018, à la Villa Ephrussi de Rothschild, à Saint-Jean-Cap-Ferrat.
 
 
For its 3d Edition, the Baroness Beatrice Ball will revisit the Spirit of “Fêtes Galantes”, the Garden parties of the French King Louis XV, at the 18th Century. The Ball will take place on Friday 6th of July 2018, at Villa Ephrussi de Rothschild, in Saint-Jean-Cap-Ferrat, in French Riviera.
 
 
 
 
 
 
Les Fêtes Galantes
 
Nous vous invitons à vous familiariser avec le thème de cette édition 2018 sur la page de notre site dédiée à l'événement:
 
En Français
 
 
The 18th Century's Garden Parties
 
To be more familiar with the theme of the year, please check the page of the event on our website:
 
In English
 
 
Les Réservations seront ouvertes au 1er Février 2018 sur www.aidamonaco.com
From the 1st of February 2017 you will be able to reserve your tickets online on:  www.aidamonaco.com
 
 
Et en attendant de vous y revoir,
ci-dessous un bel événement hivernal....

And to wait our summer Ball, here bellow a winter Festive Spirit
 
 
En attendant ces réjouissances estivales, nous vous proposons de vous immerger dans l'esprit du Carnaval de Venise en rejoignant notre amie la cantatrice Délia Grace Noble, qui organise ce Bal Vénitien à Monaco.
 
In the waiting of this summer event, we invite you to discover the Venitian Ball organized by our friend the Opera Singer, Delia Grace Noble:

2ème édition du
Venitian Ball
Sous le Haut Patronage de S.A.S Le Prince Albert II de Monaco
 
qui se tiendra Samedi 17 Février 2018,
à la Salle des Etoiles du Sporting Club de Monaco
 

 

 
 
 
Venitian Ball - Teaser video
 
Afin de vous familiariser avec l'événement, nous vous proposons de découvrir la vidéo/ Teaser
 
For you to have a better idea of this event, please discover the Teaser video.
 
watch the video
 
 
 
 
The Venue
 
L'esprit Baroque des Fêtes Vénitiennes s'invite au Sporting Club de Monaco.
 
The Baroque spirit of the Venetian Festival is invited to the Sporting Club of Monaco.
 
 
More information
 
 
The Show
 
Un diner-Spectable où une centaines d'artistes amènent à Monaco l'esprit du Carnaval de Venise.
 
A dinner-show where hundreds of artists bring to Monaco the spirit of the Carnival of Venice.
 
Programme
 
 
Reservation
 
Plusieurs formules de réservation sont proposées en fonction du placement dans la salle et du nombre de convives.
Several reservation formulas are proposed according to the placement in the room and the number of guests.
 
Reservation
 
 

A très bientôt pour d'autres nouvelles concernant notre saison culturelle,
Get back to you soon for other news about our cultural season,
 
Très amicalement, warmest regards,
 
Calypso
 
Calypso de Sigaldi
Vice Présidente de l'association culurelle Monégasque AIDA
contact: calypso@aidamonaco.com
 
 
© 2018 AIDA
 

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15 janvier 2018 1 15 /01 /janvier /2018 08:08
VISITA DEL PRINCIPE ALBERTO II E DELLA PRINCIPESSA CHARLENE IN BURKINA FASO

Il principe Alberto e la principessa Charlène in visita in Burkina Faso 

Il principe e la principessa di Monaco sono arrivati ​​in Burkina Faso mercoledì 10 gennaio sera, effettuando una visita ufficiale di due giorni nel paese dell'Africa occidentale per un colloquio bilaterale con  il presidente Roch Marc Christian Kaboré .

Dopo la cerimonia ufficiale di benvenuto al Palais de Kosyam, il presidente Kaboré e sua moglie, Sika Bella Kaboré, hanno trascorso la giornata del 12 gennaio  con il principe Alberto e la principessa Charlène, visitando alcuni centri di  Ouagadougou in varie manifestazioni. Si sono in seguito diretti a  visitato una scuola elementare nella città di Saaba e il National Fire Brigade, a cui Monaco ha contribuito con la fornitura di attrezzature.

 

.In serata, la coppia presidenziale ha ricevuto a cena  al Palais de Kosyam i Prinipi ed il presidente Kaboré ha tenuto un discorso dove ha ringraziato il principe Alberto e il Principato di Monaco per la loro forte amicizia da quando sono state stabilite relazioni bilaterali nel 2004  augurando al Principe, alla Principessa e al loro popolo un prospero 2018, affermando: “E’ un grande onore per me unitamente ad un grande piacere  per il popolo del Burkina Faso poter ricevere il Principe Alberto II e la Principessa Charlène, e  desidero trasmettere loro  la nostra stima e profonda amicizia” .

Prima di rientrare a Monaco, i Principi hanno inaugurato il Centro di Formazione della Croce Rossa a Loumbila. Questo centro è il frutto emblematico della cooperazione tra la Croce Rossa del Burkina Faso e quella di Monaco.

 

 

La Princesse Charlène lors de son dernier séjour habillée par Bazem'Se Couture

 

 

 

(c) twitter. @rochkaborepf

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8 janvier 2018 1 08 /01 /janvier /2018 07:08

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4 janvier 2018 4 04 /01 /janvier /2018 15:19
Monco: Célébration de la Sainte Barbe 

Célébration de la Sainte Barbe 
 
 
Lundi 4 décembre, Monseigneur Barsi a présidé en l’Eglise Saint Nicolas, la célébration de la traditionnelle messe de la Sainte Barbe, "la patronne et la protectrice" des SapeursPompiers, en présence notamment du Colonel Luc Fringant, Commandant Supérieur de la Force Publique représentant S.A.S. le Prince Souverain, de Patrice Cellario, Conseiller de Gouvernement - Ministre pour l’Intérieur représentant le Ministre d'Etat et de nombreuses Autorités monégasques et françaises.  
 
Un jardin porte son nom à Monaco. Situé dans le prolongement du Jardin Saint Martin, il longe la façade sud-est du Rocher. Il fut aménagé vers 1830 sous le règne du Prince Honoré V. 

©Direction de la Communication / Charly Gallo 
 

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