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21 juillet 2011 4 21 /07 /juillet /2011 06:32

 

 

Royal Monaco white

 

ROYAL MONACO RIVIERA WEB MAGAZINE

 

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GRAFISMO DEL SOL LEVANTE A MONACO

 

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Nei saloni del Comitato Nazionale Monegasco dell'associazione internazionale d'arti plastiche presso l'UNESCO, è presente per qualche giorno un'interessantissima mostra di scrittura giapponese presentati al pubblico dall'autrice, Prof.  sotto il patrocinio dell'Ambasciata di Monaco in Tokyo.

 

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L'Ambasciatore S.E. Patrick MEDECIN , qui sopra in foto, era presente con autorità monegasche, la presidenza del Comitato Nazionale Monegasco, Sig.ra Marie-Aimée TIROLE e la Vice-Presidente , curatrice dell'esposizione Sig.ra Marie-Laure Pastorelli.

 

Ricorderemo che la scrittura giapponese deriva da quella ancestrale cinese

 

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Da sin. Christian GIORDAN, vice Presidente del Comitato, Melle ISSELLE,  Khosum NOSHIGAITO, S.E.  Patrick MEDECIN, Ambasciatore di Monaco in Giappone, Marylaure Pastorelli, Christian BONAVIA, artista e consigliere artistico del comitato.

 


Calligrafia giapponese

La Calligrafia giapponese (Shodo) – e uno degli arti giapponesi i piu popolari e graziosi. Le opere calligrafiche sono apprezzati non meno delle opere pittoriche. Pero questo tipo dell’arte figurativa possede anche il senso filosofico.

L’interpretazione semplice della calligrafia e l’arte di scrivere bello. Il maestro con un pennello di bambu e con inchiostro di china crea sulla carta di riso una opera d’arte, che rende l’armonia e la bellezza. Le opere calligrafiche incarnano uno dei principi estetici giapponese Vabi-Sabi – proporzione della semplicita e grazia.

 

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Ci e niente accidentale nella calligrafia giapponese: per ogni linea e punto sono importante l’inizio, la direzione, la forma e la fine di linee, bilancio fra gli elementi, e perfino lo spazio vuoto parla di molte cose. I geroglifici sono armonici, proporzionati ed equilibrati.                 15juillet-0485.JPG

Calligrafia per la cerimonia di te

Geroglifici della felicita

La Calligrafia giapponese – e non solo la bellezza, ma anche il senso, spesso piu complesso del senso di geroglifico scritto con un pennello. L’armonia e la grazia delle linee creano la delizia estetica e rendono la saggezza millennia. Ogni linea ha il senso, ogni gesto del pennello crea qualcosa di magnifico.

Gli Orientali credono che il geroglifico ha anche il senso sacrale, poiche la scrittura al Oriente e considerata un messaggio del Cielo, percio il segno calligrafico contene la carica di energia. Guardando l’opera calligrafica, pensate a riuscita, a chiaro, ad amati, felicita, creazione – a tutto che faVi felice, e la fortuna riempira la Vs vita.

 

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La calligrafia giapponese – e una delle pratiche dzen, identico all’arte della cerimonia di te, ikebana, scherma giapponese con spade (kendo), e al altri arti combattivi (budo).

La raffigurazione tradizionale dei simboli calligrafici e laconica: i segni sono scritti sulla carta bianca che indica nella filosofia dzen lo spazio vuoto; e i simboli neri sul campo bianco indicano origini di donna e di uomini – le nozione “in’ ” e “yan’ ”. C’e una linea della calligrafia – linea Shodo, dove “Sho” – e calligrafia, “Do” – e linea (via). E uno delle linee che aiuta di trovare il senso della vita e la verità assoluta., tale come la linea del combattitore – e busido, la linea dell’arte combattivo – budo (karate-do, judo, kendo), la linea di te – ciado, ed altre linee. Calligrafia e una parte integrante della cerimonia di te. I maestri della cerimonia di te studiano la calligrafia cosi lungo e scrupoloso come stesso l’arte di te. I maestri delle arti combattive scrivevono i geroglifici nel cui si senti tutta la forza del maestro. La calligrafia era studiata degli aristocratici e samurai giapponesi.

 

 

COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA:

ROYAL MONACO CHAMPAGNE - GRAND CRU GRANDE RESERVE & ROSE

info.royalmonaco@gmail.com

 


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20 juillet 2011 3 20 /07 /juillet /2011 14:07

 

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Danza Contemporanea ai Chiostri di Santa Caterina a Finale


compagnia_balletto_di_liguriaFINALE LIGURE (SV). Continuano gli spettacoli di danza contemporanea all’interno della stagione musicale della Città di Finale Ligure “Percorsi Sonori”.

Giovedì 21 luglio, nei Chiostri di Santa Caterina a Finalborgo, sarà la volta della compagnia Balletto di Liguria, che presenterà “Carmina Burana”, spettacolo basato sulle celebri musiche di Carl Orff nella coreografia di Carlo Torre (ore 21,30, ingresso libero).

“Sarà messo in scena uno spettacolo suggestivo per pathos interiore e impatto scenico, che vuole rappresentare le varie situazioni della vita contemporanea nei lati negativi e nella fuggevole dolcezza della quotidianità, dove ognuno ha un proprio percorso da scegliere e dal quale viene scelto”, si legge nella presentazione.

Il Balletto di Liguria è una compagnia di danza classica e neo classica, i danzatori (Alessio Ciaccio, Stefano Testa, Enrico Petrachi, Christian Dattomo, Calogero Failla, Stefano Fossat, Madalena Parise, Costanza Sciaccaluga, Maura Nascioli) si sono formati in accademie come la Scala, Carcano di Milano, Royal Ballett di Londra, Haus Beltrami.

Il coreografo e maestro, anche lui genovese, Carlo Torre ha studiato a sua volta in importanti scuole e tra i suoi numerosi lavori annovera tra i più importanti: Espace Dancer di Montreux, Compagnia Lyria di Giulia Gussago, Balletto Italiano di Carla  Fracci, La Fura dels Baus, Balletto di Roma 80 Raffaele Guerra, Centro coreografico San Calimero a Milano di Aldo Masella, Balletto di Parigi Jannette Jacques.

Lo spettacolo sarà preceduto dall’esibizione del Duo Intilt - formato da Stefania Branciforti e Lucia Folco – dal titolo “Dicono che domani”.

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19 juillet 2011 2 19 /07 /juillet /2011 21:55

 

 

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Fastes & grandeur des Cours en Europe

 

 

 

 

Le mariage du Prince Albert et de Charlène Wittstock suivi par 100 millions de téléspectateurs a accentué l’intérêt des touristes pour le Rocher mais a également ravivé la flamme pour cette famille princière aux destins peu communs au pays des têtes couronnées. Les 450 invités ont pu voir au plus près Stéphanie, Caroline ou Charlotte, les héroïnes de leur gazette favorite. Les autres peuvent se consoler avec l’exposition du mariage au Musée océanographique mais aussi le montage photos de la Cour du Palais au Grimaldi Forum. Petite récompense avant l’invitation à la fête avec l’exposition « Fastes & grandeur des Cours en Europe » dans la peau d’une personnalité royale.

 

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Leurs H.R. Caroline d'Hanovre et Camilla Borbone Due Sicilie


Dès l’entrée, deux rangées de costumes de pages accueillent les visiteurs privilégiés sur un tapis rouge majestueux. Après les coulisses, le temps des projecteurs pour un panorama européen en quelques heures. Pour pénétrer dans ces augustes salles, il faut déposer son carrosse auprès du traîneau à la tortue de Versailles et du coupé de gala des princes Esterhazy au centre de la cour. Car c’est bien une cour circulaire de palais qui attend le visiteur. Sur son pourtour, les 20 royaumes dont 10 en exercice, tous à égale distance du centre de la pièce, comme autour d’une table d’honneur, pour ne favoriser personne tout en respectant l’étiquette.

La visite commence de la gauche à la droite ou de l’ouest à… Monaco, couleur locale oblige. Au menu : des pièces inédites mais luxueuses des collections nationales ou royales. Le Portugal ouvre le bal avec Joseph 1er. Le monarque du XVIIIème siècle surnommé le Réformateur dans une ambiance post tremblement de terre lisbonnais est aussi resté dans les mémoires pour son amour de l’apparat. Avec des pièces comme son grand service d’argent, un des plus grand du monde, mais aussi la table dressée pour un dîner officiel où l’on peut facilement imaginer son épouse Maria Pia. Car une royauté ne se fait pas sans dame, et les couples sont mis à l’honneur autant chez les espagnols avec Philippe V, petit fils de Louis XIV, et Elisabeth Farnèse que dans le pavillon français.

Les Bourbons n’ont pas eu la préférence de la conservatrice Catherine Arminjon, c’est l’empereur Napoléon et sa première épouse Joséphine qui trônent en ces lieux. L’aura de l’impératrice répudiée est illustrée par ses parures en perles et rubis et mobiliers précieux de La Malmaison. En Angleterre, un autre couple historique a eu les privilèges du Grimaldi Forum. Le film avec Romy Schneider ou celui, plus récent, de Jean-Marc Vallée, ont mystifié les amours d’Albert et Victoria. La souveraine au plus long règne de la couronne britannique a été aussi un majestueux chef d’état comme lors de son rapprochement politique avec Louis-Philippe immortalisé par de nombreuses gravures. Au Benelux, les représentants sont aussi emblématiques qu’ancrés dans la vie contemporaine. Le train de Baudouin 1er, feu frère du monarque Albert II, reste une pièce insolite du pavillon belge en tant que réplique du premier train européen. Le Luxembourg a été pour sa part généreux en prêtant au Rocher le grand diadème de la Grande duchesse, épouse du duc Adolphe.

L’attrait de l’exposition pour une personnalité fait voguer dans des histoires invraisemblables aux Pays-Bas comme en Scandinavie. La vie de princesse de la future souveraine néerlandaise, Wilhelmine d’Orange-Nassau s’expose en différentes tenues traditionnelles ou de gala, imageant ainsi l’enfance au palais. La personnalité de Barbe-Bleue de Christian IV, roi du Danemark, interpelle également par ses pièces luxueuses comme le jeu de bague en argent doré représentant les tournois épiques. La Suède affiche un de ses souverains très particulier : Gustave III. Le roi du XVIIIème avait tout autant la passion des voyages officiels que du théâtre. La reconstitution de son théâtre personnel des châteaux de Drottningholm et Gripsholm nous fait partager rapidement la passion du roi-acteur lors de ses représentations d’Armide et Gustave Vasa. Ce voyage chez les surprenantes têtes couronnées permet aussi de s’attacher à certaines dynasties plus obscures. Périples agréables autour de Jean III Sobieski, roi de Pologne, lors de ses batailles, des fastes mégalomaniaques de Frédéric I de Prusse ou du luxe festif d’Auguste Le Fort, admirateur de Louis XIV.

Mais l’exposition plonge également dans les destins plus méconnus des familles royales comme Louis 1er de Bavière, rénovateur de Munich et fondateur de la fête de la bière, de la fin de vie d’Elisabeth d’Autriche, moins féérique que ses films éponymes ou d’Alexandre II de Russie. Le tsar était, entre ses résidences d’été de Tsarkoïe Selo ou Gatchina, fortement lié à la Côte d’Azur, sa mère Alexandra Feodorovna passant ses hivers à Nice. Nostalgie slave d’une autre époque.

Un voyage qui se clôt après l’Italie, entre Turin et Naples, avec le pays hôte. La Principauté monégasque est représentée par son père fondateur, Charles III, des esquisses de l’opéra par Charles Garnier et les balbutiements du Musée océanographique. Un musée devant lequel il y a 50 ans, un certain Albert Grimaldi regardait curieux l’auguste statue de son aïeul...

  • exposition « Fastes & grandeur des Cours en Europe » - du 11 juillet au 11 septembre - au Grimaldi Forum - tel. +377 99 99 20 00

Texte par Solène Lanza

Fotoreportage Luigi Mattera

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19 juillet 2011 2 19 /07 /juillet /2011 20:16

 

GRAFFITI D'ARTE A MONACO - GRIMALDI FORUM


fotoreportage di luigi mattera

 

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La collezione di Alain-Dominique Gallizia , composta da ben 500 opere di maestri "pressionisti" è presente da ieri 20 luglio (aperto al pubblico da oggi 21) e vi resterà fino  negli ampi spazi  (2000mq) dei saloni Diaghilev  e Nijinsky del Grimaldi Forum di Monte Carlo fino al 19 agosto 2011.

 

GRAFFITI--57-.JPGDa sin. Hervé Zorgniotti, Direttore della Comunicazione Grimaldi Forum e l'Architetto Alain-Dominique Gallizia

 

Dopo il gran successo di pubblico ottenuto a Parigi"TAG" al Grand Palais nel 2009, l'Architetto e filantropo Gallizia (di origini italiane) accresce l'entusiasmo che lo vede pionere verso quest'arte" tout court", come suole definirla, cogliendo il proprio apogeo d'esposizione, in concomitanza col 40mo anniversario del Movimento Graffiti, nei lussuosi saloni Diaghilev ma, soprattutto, nello splendore del Principato di Monaco avanti, durante e dopo le nozze principesche, esponendo una serie di tavole graffiti allo Yacht Club de Monaco prima di allargare l'interesse internazionale all'attuale esposizione.

 

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Il termine italiano "graffiti" deriva dal greco "graphein" dal significato "scrivere o pitturare. Ben presto, la forma dello scritto trasforma gli ordinari scrittori in pittori calligrafi, col prprio blocchetto d'appunti pittorici, lavorandovi quotidianamente per inventare le proprie variazioni in quanto spinti dalla ricerca di nuovi stili.

 

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Il trasferire lo "scketch" delle lettere od altri disegni dal blocchetto alle mura di un palazzo, vagoni ferroviari o alla tela di un quadro mediante una bomboletta spray, dette loro una ricerca dimensionale per regolare la distanza e la giusta  pressione volta a determinare la larghezza e la densità del tratto. Si definivano tagghisti (da TAG) ed il primo colore spray utilizzato fu il nero che, pero', fu subito sotituito dalle bombolette per dare colore alle superfici dell'Arte Graffiti.

 

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Unendosi in piccole comunità artistiche all'aerosol, se cosi' si puo' dire, iniziarono a competere fra loro liberamente su svariate superfici con differenti stili passando, nel tempo da quello figurativo al Wild Style. Questo avveniva nel lontano 1971 e già nel 1972 grazie all'UGA (Union of Graffiti Artists), questi artisti ottennero la prima esibizione nelle gallerie di New York. I più creativi tra loro, quali Blade, Stayhigh, Seen, Phase2 inventarono man mano nuovi stili: lettere, nuvole, contorni tridimensionali, colori vibranti e cosi' via.

 

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Fino all'esposizione TAG di Parigi, i graffiti erano osteggiati dai grandi musei e raccoglievano un'opinione negativa da parte del pubblico. La direzione del Grand Palais ebbe un enorme successo nell'esposizione del 2009 con un enorme partecipazione di pubblico alimentando la certezza di Gallizia e dei suoi artisti di veder riconosciuto questo stile detto "pressionismo", dalla pressione data alla bomboletta, come vera arte, l'ARTE DEI GRAFFITI, grazie all'intuizione di pochi, tra i quali il Principe di Monaco, patrocinatore di questa entusiasmante iniziativa.

 

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19 juillet 2011 2 19 /07 /juillet /2011 14:47

 

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DANIELE BASSO APPRODA A PORTOFINO.


ALL’INGRESSO DEL MUSEO INTERNAZIONALE DEL PARCO SUL CELEBRE MOLO, L’OPERA SPECCHIANTE “WE=WALL” RIFLETTE L’ORIZZONTE E FA RIFLETTERE SUI NUOVI E VECCHI CONFINI DELL’ANIMO UMANO.

 

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Il 22 Luglio, in una soirèe speciale che inizierà alle h17,00 con la conferenza stampa e proseguirà con un light cocktail alle h 18,00, il prestigioso Museo del Parco di Portofino, Centro Internazionale di Scultura all’Aperto (Molo Umberto I), diretto da Daniele Crippa, in collaborazione con Serena Mormino, Presidente Associazione Culturale AMARTE®, si arricchirà di una nuova opera d’arte realizzata dal giovane artista/designer Daniele Basso.

 

Nato nella Moda con Gianni Versace, laureato in economia in Italia e in USA, tra marketing e comunicazione, nel 2006 fonda lo studio GlocalDesign (think Global, act Local) e dopo aver collaborato con alcuni tra migliori marchi di Design del Made in Italy (Versace, Krizia, Zegna, Molteni&C, Lumen Center Italia, Swarovski, Gruppo Fiat…), oggi si avvicina l’Arte quale linguaggio universale per condividere al meglio le proprie riflessioni e stimolarne delle nuove, nell’imprevedibile e ipertrofico villaggio globale che è diventato il mondo.

 

Serena Mormino, curatrice ed artefice della serata, tra i primi a credere nelle potenzialità del lavoro di Basso, lo ritiene “un designer eclettico, dalla profonda concettualità che lo distingue dalla maggior parte dei colleghi. Il suo progetto di tesi è stato esposto al Carrousel du Louvre di Parigi nel 2001 e quest’anno è stato invitato alla 54^ Biennale di Venezia. Alla base dei suoi lavori è visibile un percorso logico emozionale proprio dell’Arte. Con l’opera WE=WALL (Acciao Ni/Cr a specchio e CorTen, 120x80 – h320) entra a far parte della collezione permanente di uno dei Musei di Scultura più prestigiosi al mondo - accanto a grandi nomi quali Pomodoro, Arman, Rotella, Fontana, Mondino, Atchugarry, De Pero, Fiume, per citarne alcuni – esprimendo a pieno la sua vocazione all’Arte, nata tra gli oggetti di design, ma per trovare maggiore consapevolezza del suo cammino artistico di altissimo livello”.

 

“Le storie – ci spiega Basso – hanno un grande potere. Ci aiutano a conquistare simpatia e fiducia, a conoscere il passato e le società, ma soprattutto a riflettere e comprendere il mondo che ci circonda. WE=WALL è una storia che ha inizio con un viaggio a Berlino, virtuale nel 1989, reale nel 2004 ma non ancora concluso. E’ la storia di tutti noi che sappiamo stupirci, commuoverci e indignarci. Un viaggio attraverso i nostri limiti e le nostre paure, nel continuo cambiamento che la vita ci impone, tra sogno e realtà, bene e male, giusto e sbagliato.”

 

“Da piccolo - prosegue  Basso – immaginavo il mondo attraverso informazioni semplici, come: “a Berlino c’è il Muro!”. Ma nel 2004 sono rimasto attonito dalla velocità, determinazione e meticolosità con cui è stato cancellato il passato recente. Nuove architetture ottimiste hanno sgretolato anni di dolore. Allora mi chiedo se dimenticare significhi superare? Come possiamo migliorare, se cancelliamo la memoria?

 

In quest’opera ho fatto mio il profilo del muro, metafora di ogni confine, trasformandolo in specchio che ci cattura fino a diventare attori protagonisti costretti a dialogare con la propria coscienza. Un confine invisibile ma concreto, in cui noi diventiamo il limite di noi stessi, riflettendo su pregiudizi, regole e convinzioni che erigono continui muri attorno a noi: appunto muri di specchi! Confini oltre i quali ci sono i nostri sogni e la libertà! Perché l'umanità siamo noi: il muro siamo noi!...Poi però mi giro e vedo un nuovo muro nascere…”.

 

progetto a cura di

     Dott.ssa Serena Mormino

Presidente Associazione Culturale AMARTE®

Vercelli Città d’Arte

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16 juillet 2011 6 16 /07 /juillet /2011 07:20

 

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Fond.Milena Milani: una giornata con Giovanna Gadda a Savona

 

gadda_giovanna_sinfonia_rosa_sovversivo_olio_su_tela_2011SAVONA. Una gran giornata sabato 16 luglio 2011, dedicata alla pittrice-scultrice Giovanna Gadda, per la prima volta con una sua mostra a Albisola, presentata alle ore 11.00 in Sala Rossa a Savona e poi nel pomeriggio, alle ore 18.00 a Albisola Mare nell’Atelier Michela Savaia Albisola e l’Europa.

L’autrice è nata a Sesto San Giovanni (Milano) nel 1930, ha studiato a Brera, si è diplomata in scenografia, nel 1953 ha vinto il premio Giuditta Scalini per la scultura con una giuria prestigiosa. La Scalini era la moglie del pittore Campigli. Nel 1958 la Gadda ha studiato a Salisburgo con Emilio Vedova. Dal 1997 fa parte del gruppo di artisti della Galleria d’Arte Ada Zunino, Milano.

Questa mostra è a cura di Emme Emme Ci Ci, Fondazione Museo di Arte Contemporanea Milena Milani in memoria  di Carlo Cardazzo e durerà sino al 31 agosto 2011. Saranno visibili oli su tela, sempre sul tema Sinfonia rosa sovversivo, e Strutture in ferro con tele incastonate qua e là, novità assoluta per Albisola. L’artista scrive anche straordinarie poesie che analizzano la vita e la dedizione per l’arte.

Oltre al depliant colorato, tipico pieghevole dell’Atelier Savaia, sarà presentato un catalogo, dove il titolo completo della mostra non c’è. Come mai? L’aggettivo sovversivo si legge soltanto nel pieghevole dell’Atelier; è stato chiesto in prestito  alla scrittrice inglese Jane Austen, autrice di Orgoglio e pregiudizio (1775-1817), i cui romanzi seguitano ad avere tantissimi lettori. Proprio come afferma un’altra scrittrice, Milena Milani, spiegando i motivi del suo intervento. “Sono molto felice di avere con noi Giovanna Gadda” ha detto. E con lei si sono associate Michela Savaia, Simona Poggi, Lorenza Rossi, le tre consigliere super della Fondazione, oltre al critico Silvio Riolfo Marengo. Questa Sinfonia rosa sovversivo manderà in tilt, con ironia, tante espressioni ormai consunte. “Il mondo mi appartiene”  afferma Giovanna Gadda. “Savona e Albisola sono due luoghi magnifici, dove la mia mostra porterà i suoi fermenti rivoluzionari e trasgressivi”.

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15 juillet 2011 5 15 /07 /juillet /2011 23:16

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LA DIVINA COMMEDIA

 

Sotto l’Alto Patronato di S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco
Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana
Promosso dall’Ambasciata d’Italia nel Principato di Monaco in collaborazione con il COMITES

 

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Inizia nel Principato di Monaco, dove debutterà il 1 e il 2 ottobre, la tournée mondiale del viaggio più celebre della storia


Promosso dall’Ambasciata d’Italia nel Principato di Monaco, in collaborazione con il COMITES, questo evento musicale inaugura in maniera spettacolare “Il mese della lingua e della cultura italiana”.
Basata sull’omonimo poema di Dante Alighieri, “La Divina Commedia” racconta il viaggio del Sommo Poeta tra Inferno, Purgatorio e Paradiso alla ricerca dell'Amore. Un susseguirsi di incontri con personaggi straordinari: i dannati e i beati più famosi della storia entrati nell’immaginario collettivo, in un’indimenticabile e suggestiva cornice di proiezioni e coreografie.


Informazioni: www.ladivinacommediaopera.it
Tel.: + 39 06 3701360
Ticket: www.grimaldiforum.com
Tel.: +377 99 99 30 00 (tutti i giorni dalle ore 10,00 alle ore 19,30) oppure
Negozi FNAC ; Sito Web: www.fnac.com e Negozi Carrefour

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15 juillet 2011 5 15 /07 /juillet /2011 19:45

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PORTOFINO - MUSEO INTERNAZIONALE DI SCULTURA DEL PARCO


 

NATURALE Rinascimento

 

 

 

 

 

 

LUGLIO - SETTEMBRE 2011

Venerdì 15 Luglio 2011 – Inaugurazione

Esposizione delle due sculture monumentali presso il Museo del Parco di Portofino – Centro Internazionale di Scultura all’Aperto in collaborazione con il Direttore Dott. D. Crippa

 

BERLINO – FREIES MUSEUM

28 OTTOBRE – 4 DICEMBRE 2011

Partecipazione dei due artisti ad esposizione presso il Museo Freies di Berlino – Museo di Arte Contemporanea

 

DICEMBRE  2011 – FEBBRAIO 2012 – VERCELLI ARCA

Inaugurazione Venerdì 2 Dicembre 2011

Esposizione dei due artisti in Arca nei mesi di Dicembre 2011 – Febbrario 2012 (in occasione della riapertura al pubblico dopo i lavori di restauro di una porzione di affreschi della Chiesa di San Marco, ora sede Guggenheim Vercelli e prima dell’esposizione Peggy Guggenheim 2012).

Le opere scultoree monumentali verranno esposte l’una (F… the World di Marco Veronese) all’esterno di Arca, in piazzetta San Marco; l’altra (Alex Angi all’interno di Arca, nell’abside della Chiesa sconsacrata).

All’interno del cubo vascello dell’arte, verrà allestista una mostra di opere scultoree e pittoriche degli stessi artisti, con opere provenienti dalle recenti mostre di Parigi, Valencia e Bruxelles, opere di collezioni private e nuove opere elaborate appositamente per tale esposizione.

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NATURALE Rinascimento

 

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Due artisti, un unico filone per far soffermare a riflettere sulla profonda necessità di un nuovo Rinascimento… l’Arte, la Cultura assumono la responsabilità di trattare un tema tanto delicato, quanto quotidiano… la NATURA,  l’ambiente in cui viviamo.

Con chiavi di lettura e concettualità in antitesi, ANGI e VERONESE obbligano lo spettatore a prendere coscienza ecologica.

Secondo Veronese, l’equilibrio della Terra è estremamente precario e, purtroppo, gli avvenimenti e le catastrofi degli ultimi mesi lo dimostrano. L’asse terrestre sta subendo una variazione nella sua inclinazione… i mari sono bui, ricoperti di punti di silicone nero, quasi a sembrare una mina pronta ad esplodere… i continenti sono “anonimi”, tutti espressi con la stessa tonalità cromatica, perché ogni essere vivente sta condividendo la stessa natura.

Angi, invece, fa della plastica materia di vita, dandole un nuovo significato, una nuova utilità, segnale di speranza. Le giungle di plastica di Angi si sviluppano nello spazio, esplodendo in esso come un virus; la contaminazione ambientale è fondamentale nella sua Arte. Dove cammina nascono i fiori, perché è rimasto uno dei pochi a difendere la natura e perché ha capito che deve utilizzare le nuove tecnologie per farlo.

L’uomo deve e può tornare, anche grazie al progresso della scienza e della chimica, a essere protagonista assoluto della scena, utilizzando materiali e tecniche del suo tempo.

NATURALE Rinascimento… un Rinascimento della Natura, un rinascimento fondamentale per l’uomo, un uomo con maggiore spiritualità, consapevole del passato e che arriverà a scrivere la storia del futuro solo se imparerà a rispettare il presente.


Vercelli Città d’Arte

Dott.ssa Serena Mormino,Presidente Associazione Culturale AMARTE®



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14 juillet 2011 4 14 /07 /juillet /2011 07:06

 

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MUSICA E ARTE MODERNA ALL'ENTREPÔT DI MONTE CARLO

 

ELFO - SPARK - ANDREA CLANETTI SANTAROSSA ESPONGONO DAL 12 LUGLIO AL 31 AGOSTO

 

 

Simpatica iniziativa e 'touche de classe' al vernissage de L'ENTREPÔT di Daniel Boeri con un mix di musica ed Arte Moderna dove, per la prima volta gli invitati sono stati trasportati dalle note musicale di due valenti musicisti, il franco monegasco Sebastien INNOCENTI   ed il violinista polacco Filip LIPSKI    , quest'ultimo finalista al Premio dei Giovani  presentato dalla TV nazionale con una audience di oltre otto milioni di telespettatori.

 

Applausi dirompenti e richiesta di bis anno reso l'ambiente gradevole e gaudioso grazie all'estro espresso da questi giovani ma grandi musicisti.

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Sebastien Innocenti 

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                                                                  Daniel BOERI

 


'Finalmente - ci dice Daniel Boeri -  non solo gli artisti, ma anche gli invitati , visitatori ed acquirenti, rimangono ostaggi delle mura della galleria con questa iniziativa musicale che conto ripetere in futuro'.

 

Viene , cosi', stravolto il solito chiacchiericcio attorno ad una flute di champagne e stuzzichino, conviando gli ospiti alle magistrali esibizioni sonore, brevi e certamente non tediose, di giovani talenti che in futuro potranno affermere di aver ricevuto il 'là' di una carriera artistica nel Principato di Monaco.

 

 

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Filip Lipski 

 

 

 

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Monaco si prepara a ricevere al Grimaldi Forum un'esposizione dei più grandi artisti "graffiti" mondiali e la Galleria L'ENTREPÔT ce ne offre un assaggio con Andrea Clanetti Santarossa, esperto cinofilo che risente dell'influenza giovanile degli spaghetti western e dei disegni in nero di Diabolik, Satanik....Ispirazioni amarecordiane di Fellini, i Wuxia-pian di Hong Kong, il tutto per ottenere risultati di assemblaggio d'immagini reali e fittive in colori acrilici o mescole di oli, acquarello e pastello, che trasmette tanto sulla tela che sul legno. Quotazioni: da 900 euro a 2100 euro.


 

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       Andrea Clanetti Santarossa

 

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Il notissimo Benjamin SPaRK è considerato come la locomotiva della 'street pop' bruxellese, risultato sintetico della pop statunitese e dell'arte urbana europea. La STREET POP consiste nell'assemblare la pop art, personaggi della cultura popolare, disegni animati, pubblicità  , su tela con la tecnica (bombola aerosol, pastelli) degli artisti della strada, la street art. Quotazioni: da 600 euro a 4200 euro

 

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L'altro italiano, ELFO, è nato a Brescia nel 1982 e privilegia inizialmente la "BOMBING ART" sui treni, per esempio, e le scritture su grandi pareti. Abbandona questa caratteristica dopo un decennio, nel 2004 ed indirizza i propri lavori con i supporti naturali incontrati per strada poi si trasforma ancora ed oggigiorno è difficile stabilire se il suo spirito si sia fermato, evolvendo da una sorta di street art ad un processo creativo più classico, pur integrandovi il degradamento dei luoghi urbani, le persone e gli nimali. Quotazioni : da 450 euro a 3200 euro.

 

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Performance d'Andrea Clanetti Santarossa

Vendredi 15 juillet à 16 h 00

 

« Du Pop au Street-Art »

ELFO - Benjamin SPaRK

Andrea Clanetti Santarossa

du 12 juillet au 31 août 2011

Galerie L’Entrepôt - 22, rue de Millo - Monaco 

 

    

 

                                   

 

     

A l'occasion de l'exposition "Du Pop au Street-art",

Andrea Clanetti Santarossa
- que vous avez déjà découvert lors de cette magnifique performance "24h Erik Satie" -

exécutera une performance: la création d'une œuvre sous vos yeux, à la galerie le Vendredi 15 juillet 2011 à partir de 16h !

Nous vous invitons à venir partager ce moment exceptionnel à la galerie L'Entrepôt, une performance unique de la part de cet artiste dont vous pourrez découvrir le travail pendant l'exposition.

Andrea Clanetti Santarossa :
Né à Venise, vit et travaille à Bruxelles.


-"Du Pop au Street-art", du 12 juillet au 31 août 2011 -

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13 juillet 2011 3 13 /07 /juillet /2011 23:37

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Il lago dei cigni

 

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nuova creazione 2011
una produzione :
                   
Estate Teatrale Veronese
Festival DanzaEstate di Bergamo
Teatro Sociale di Trento.Centro Cult.Santa Chiara




La scommessa è quella di riproporre un titolo così amato per la tradizione romantica a cui è ispirato, cercando di rendere altrettanto amata la disillusione che lo caratterizzerà. Forse lo spirito di compassione potrebbe aiutare il pubblico contemporaneo ad innamorarsi di qualche personaggio sgangherato in cui, in parte, si riconoscerà.
Lo spettacolo non racconterà gli eventi che la trama del balletto omonimo richiede, sarà piuttosto un viaggio parallelo ad esso e alle sue simbologie, sarà una danza densa di contraddizioni, di attraversamenti e di ostacoli, di aperture improvvise e ricadute,       sarà le storie di cinque personaggi che non racconterebbero nulla se l' inconscio e il corpo non lo facessero da sé, come per incanto, come per magia . E' il mistero del lago, delle acque torbide, dei vapori sulla sua superficie.
Sarà la storia delle molte trasformazioni, quelle volute e quelle subite, le improvvise rivoluzioni che irrompono nella vita, rumorose e non. La storia diversa di ognuno dei cinque che scendono al lago per rovesciarvi dentro un po' del loro vissuto, per liberarsi di qualche peso scomodo, per riprendere ossigeno. Della stanchezza del continuare a sognare, delle cose che sempre devono succedere e poi non succedono mai.   
Però non so se può esserci un finale migliore di un bel matrimonio, e forse preferirei che lui diventasse un cigno, come lei. Comunque racconterò di qualche strada perduta, degli inganni, di qualcuno che si ferma e che non riesce più a ripartire e poi dell'incantesimo che si rompe e tutto ricomincia, come sempre.
Però non so se è sempre meglio o peggio di prima e non so se preferirei, da cigno,  morire cantando o cantare morendo.                                                
                                                                                   Laura Corradi

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13 juillet 2011 3 13 /07 /juillet /2011 23:31

 

 

Prorogara mostra su Antonio Rubino a Sanremo

scherzo_di_violino_antonio_rubinoSANREMO (IM). L’esposizione “L'universo Fantastico di Antonio Rubino nella collezione di Antonietta Rubino Cutini e nelle collezioni civiche", a cura di Leo Lecci (Università di Genova) e Loretta Marchi (Comune di Sanremo), è visitabile ancora per tutta l’estate e fino al 29 ottobre 2011.

Il successo di questa mostra, con più di 8000 visitatori e l’apprezzamento degli insegnanti che hanno guidato più di 1125 bambini delle scuole di Sanremo in un percorso di scoperta dell’arte straordinaria di Antonio Rubino, ha indotto gli organizzatori a prorogare la mostra anche nel periodo estivo.

Due intere sale del Museo civico di Palazzo Borea d’Olmo sono dedicate alle opere dell’artista, tra le quali spiccano “La Moda”, eseguita nel 1947 per la rinnovata attività di una elegante sartoria cittadina, Joséphine e Mina, e “La Faunetta”, realizzata nel 1926 per il Morgana, lo stabilimento balneare d’epoca liberty a cui lo stesso Rubino aveva dato il nome e per il quale aveva creato opere decorative al suo interno.

La seconda sala è riservata alla sua produzione per ragazzi: dalle riviste illustrate, tra le quali le rare edizioni del “Corriere dei Piccoli”, di “Mondo Fanciullo”, di “Mondo Bambino” (quest’ultima distribuita dalla Rinascente), ai disegni animati: “Il paese dei ranocchi” (1942, premiato alla Mostra del Cinema di Venezia), “Crescendo rossiniano” (del 1943, che rimane solo allo stadio progettuale a causa degli eventi bellici) e “I sette colori” (1955), e poi ancora libri, dai suoi esordi alla fine della carriera.

L’esposizione è ricca di 200 pezzi, provenienti dalla collezione della nipote Antonietta Rubino Cutini, dall’Archivio Rubino e dal fondo della Biblioteca civica di Sanremo, che possiede tutti i numeri originali del “Corriere dei piccoli”, del “Gazzettone”, manifesti, bozzetti, tavole originali, libri e un rarissimo gioco da tavolo.

Dal 15 luglio sarà riesposta l’opera “Scherzo per violino”, di ritorno da Roma, dove ha partecipato alla grande esposizione nazionale del Vittoriano “Regioni e Testimonianze d’Italia”, allestita in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Il dipinto è stato scelto insieme alle opere di altri tre artisti liguri – Santo Varni, Ennio Scanavino ed Emanuele Luzzati – per rappresentare la Regione Liguria nella sezione dedicata all’arte contemporanea.

Nell’ambito della mostra sanremese sono previste visite guidate sull’opera dell’artista (nel periodo estivo, su prenotazione, costo 4 euro a persona) e laboratori didattici per le scolaresche a cura di Chiara Tonet (a partire dal mese di settembre, costo 2 euro a bambino).

L’esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al 29 ottobre 2011.

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12 juillet 2011 2 12 /07 /juillet /2011 06:13

 

 

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La ceramista albissolese Silvia Calcagno alla Biennale di Venezia

calcagno_silvia_operaALBISSOLA MARINA (SV). Con una video installazione a 360 moduli di piccole dimensioni e un video così appare l’opera con la quale Silvia Calcagno rappresenta Albissola Marina e la Liguria alla Biennale di Venezia che scatta il 19 luglio prossimo.

Lo sguardo che percorre i 2,90x1,10x2,5  in grès policromo e si concentra nello scorrere delle immagini nel video centrale non immagina che l’impianto prima concettuale e poi tecnico  sia stato eseguito grazie a un mix eccezionale: intelligenza, sensibilità, creatività e esperienza tecnica impensabili in una artista all’anagrafe giovane e giovanissima per l’ambiente in cui opera.

La scelta di Silvia Calcagno per un evento di grande livello come  la Biennale è dovuta ad una selezione voluta dagli organizzatori; questa non casualità rileva che il motore che spinge l’Artista a operare nell’ambito dell’arte figulina è una passione autentica per la stessa mentre si evidenzia la tenacia dell’Artista nel migliorarsi attraverso sperimentazioni sempre più ardite e complesse. Inoltre, in parallelo, Silvia Calcagno  dimostra di avere una speciale predisposizione nel tradurre con l’immagine “in movimento” le emozioni che traspirano dalle forme, sempre più sofisticate e mai banali, che crea con i materiali più amati in particolare il grès e la cottura a gran fuoco ad alte temperature

Che imprime alle superfici particolare lucentezza e al tempo rende le rende scabre.

Con questo amore per la ceramica l’Arte vera supera ogni ostacolo e dona armonia ad un evento che si annuncia sempre tempestoso e bersagliato da numerose polemiche.

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11 juillet 2011 1 11 /07 /juillet /2011 20:40

 

 

 

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L'Anima ritratta

 

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Ultimi giorni per visitare i ritratti fotografici di Colletto
al Nyala Suite Hotel di Sanremo

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C’è tempo sino al 17 luglio per vedere“L’anima ritratta”, la mostra del giovane artista piemontese Gabriele Colletto curata dal critico d’arte Giorgia Cassini.

 

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L’esposizione, elegantemente allestita presso le Sale d’Arte del Nyala Suite Hotel di Sanremo (via Solaro, 134), è composta da opere realizzate da Colletto appositamente per questo evento, ovvero ritratti ad olio e acrilico su tela che documentano la sua crescita professionale.

 

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“I ritratti di Colletto- commenta la dottoressa Cassini- divengono una sorta di specchio rovesciato che mette a nudo in modo esplicito e lucido l’anima dell’effigiato di cui costruisce la biografia per frames.

 

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La serie Jap 1/2/3/4/5/6/7/8/9, a titolo esemplificativo, è sequenza di ritratti ipnotici colti con sensibilità sociale, visioni di forte impatto in bilico fra concreta evidenza e illusione di rappresentazione che inducono a riflettere sul potere delle immagini”.

 

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La mostra è visitabile tutti i giorni, dalle ore 10 alle 19 ad ingresso libero.

Info: Tel. +39 0184 667 668, fax +39 0184 666 059
info@nyalahotel.com
www.nyalahotel.com


Curato da : Mara Pardini

cell. 339/1120845
marapardini@virgilio.it
ufficio.stampa@nyala.it

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11 juillet 2011 1 11 /07 /juillet /2011 05:48

 

 

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VERNISSAGE KIM BOULUKOS AU MUSEE DES BEAUX ARTS 

 

Reportage L. Mattera

 

 

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«Depuis quelques années, je crée des sculptures d’animaux en aluminium, en bronze, en acier, en résine et fibre de verre, ou en terre cuite.

Mon souhait est que mes animaux transmettent une émotion forte où se  mêlent les sentiments d’ébahissement et de fragilité, d’appréhension en même temps que de respect, d’inquiétude mais aussi d’attirance et d’admiration».

 

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L’oeuvre de Kim Boulukos s’intègre parfaitement dans le cycle d’exposition initié début 2011 au Palais Carnolès, autour de la sculpture et des arts du feu.

«Ces mammifères herbivores ont la légèreté des essences méditerranéennes et l’élan vertical des gratte-ciel de Manhattan. On devine ces biches et antilopes curieuses. Elles nous observent du coin de l’oeil, nous invitent à les contempler mais en gardant de la réserve, voire de la retenue.

 

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Il y a quelque chose «d’aristocratique» chez ces animaux au sens de la noblesse du port, de la distinction du regard. Il semblent irréels, éthérés diraient les poètes. Groupés, ils dégagent de l’harmonie et une sérénité que l’on rencontre rarement».

   

 

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 L’exposition du Musée des Beaux Arts de Menton présente dix ans de travaux de Kim Boulukos (2001 – 2011).

Ces dix années décisives dans l’histoire et la carrière de l’artiste, symbole d’un choix d’expression à travers la création plastique, témoignent déjà de l’évolution et de la maturation de son langage.

Originaire de New York, Kim Boulukos y étudie, ainsi qu’à Washington D.C. où elle obtient successivement un « Bachelor » en arts plastiques, puis un doctorat en biologie.

 

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A la suite de ses études, elle vit à Lille, à Paris, puis retourne à New York avant de s’installer à Nice.

Elle se consacre désormais à la sculpture après une carrière en tant que Directrice de recherche en biologie moléculaire au CNRS.

Nés de la discipline et de la rigueur à la fois scientifiques et artistiques de leur créatrice, les animaux de Kim Boulukos existent dans plusieurs dimensions.

Par leur verticalité, ils appartiennent étrangement au monde urbain de l’artiste. Leur essence tient pourtant du monde animal.

 

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Figés dans un mouvement qui viendrait de leur quotidien mais qui, arrêté ici, devient immobilité tendue, comme en attente d’une réponse ou d‘un appel, ils proposent au spectateur un décalage ou un questionnement sur la transformation de leur identité. En effet, les installations, par leur répétition, présentent un travail de stylisation qui tend vers l’abstraction et garde de l’animal une image archétypale.

 

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D’autres pièces, petits groupes plus intimes, transmettent une émotion directe où se mêlent surprise, humour, fragilité et puissance.

Partagés entre les éléments de la terre et de l’air, ancrés au sol de leurs pattes graciles, les animaux s’étirent vers l’atmosphère ; sculptures de bronze, de métal ou d’argile, ils sortent du feu pour entamer une existence terrestre en défiant les limites de l’équilibre.

 

 

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9 juillet 2011 6 09 /07 /juillet /2011 07:20

 

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ARTE: VERNISSAGE GORI & IURI

 

 

 

Due pittrici di tendenza moderna espongono una curata selezione delle proprie opere,dal 30 giugno al 12 luglio 2011, nello spazio artistico del Comitato Nazionale Monegasco dell'Associazione Internazionale di Arti Plastiche presso l'UNESCO e con il patrocinio dell'Ambasciata Italiana nel Principato di Monaco.

 

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                                         Da sin. Annalisa IURI e Katia GORI.

 

 

Annalisa IURI inizia l'attività pittorica nel 1980 e subito partecipa a varie mostre collettive e personali internazionali.

Nel 2000 fonda con altre tre artiste il gruppo sperimentale "Arte4" al Centro Friulano d'Arti Plastiche, cui è associata. Si dedica, inoltre, all'illustrazione di libri per l'infanzia curandone la veste grafica.

 

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In questo frangente, afferma il critico G. Bonomo, la pittrice opera una scelta di campo ben preciso. Sente di avere in mano gli "strumenti del mestiere" d'artista ed inizia una ricerca volta ad assemblare il tutto al fine di un significato che rispecchi un orizzonte interiore, una necessità di fare ordine e, perché non, una ferma opposizione al concetto di "rifiuto". "C'è veramente qualcosa di cosi' inutile da poter essere dimenticato per sempre"?

 

 

 

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                                      Il Dr. Carlo Cosentino, in rappresentanza dell'Ambasciata Italiana, tra le due artiste e la Direttrice del Comitato Nazionale AIP, Marie Laure Pastorelli, penultima a destra

 

Le opere di Katia GORI si trovano presso enti pubblici, collezionisti privati internazionali ed altte istituzioni italiane, di cui ricorderemo che nel 2007, il suo quadro "Sono rimasto solo io", fu consegnato nelle mani del Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano, in occasione della "giornata dellla memoria delle vittime del Vajont. Lopera fa parte della Pinacoteca del Quirinale a Roma.

 

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                                                                           Katia GORI - (c) L. Mattera

 

Nel 2010, in occasione del gemellaggiora le regioni terremotate Friuli ed Abruzzo, una sua opera divisa in quattro pezzi venne consegnata alle rispettive autorità dei comuni di Udine e dell' Aquila.

La base artistica della Gori segue il conseguimento della laurea con lode dell'Accademia di Belle Arti di Bologna, dopo il diploma in arte della Grafica Pubblicitaria, in Udine. Non a caso ha lavorato come Art Director presso la casa discografica Expanded Music firmando numerose copertine discografiche di artisti internazionali.

In ogni quadro parla la "forza", quella del tratto, quella che si riscontra negli accostamenti, nelle geometrie, una forza rabbiosa che l'accompagna nel percorso comunicativo ove suole svelare la propria natura più celata ed intima.

 

 

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9 juillet 2011 6 09 /07 /juillet /2011 06:49

 

 

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A Paolo Ferrari il 41° Premio Veretium per la prosa

ferrari_paoloBORGIO VEREZZI (SV). E’ stato conferito a Paolo Ferrari il quarantunesimo Premio Veretium per la prosa, assegnato ogni anno, nell’ambito del Festival Teatrale di Borgio Verezzi, all’attore o all’attrice che nel corso della passata stagione si sia particolarmente distinto per impegno di testo e capacità di interpretazione.

Ad assegnare il riconoscimento è stata la Giuria del Premio - formata dai critici teatrali Carlo Maria Pensa (Presidente di Giuria), Magda Poli, Silvana Zanovello, Sergio Colomba, Gastone Geron, Osvaldo Guerrieri, Domenico Rigotti, Aggeo Savioli e Pierantonio Zannoni - che si è riunita oggi pomeriggio, venerdì 8 luglio 2011, nella Sala Consiliare del Comune di Borgio Verezzi.

Il premio è stato assegnato a Paolo Ferrari con la seguente motivazione:

Attore fra i più apprezzati della nostra scena, Paolo Ferrari ha incarnato nel corso di una lunga carriera, cominciata all’età di nove anni ai microfoni dell’Eiar, il prototipo dell’interprete perfetto. Commedia sofisticata, commedia brillante, dramma: non c’è genere nel quale Ferrari non abbia portato l’eleganza e la misura del suo essere attore, sia negli anni ormai lontani del suo lavoro con Giorgio Strehler al Piccolo Teatro, sia nelle indimenticabili produzioni al fianco di Valeria Valeri. A ciò occorrerà aggiungere la lunga esperienza televisiva, nella quale Ferrari si è espresso con un garbo e una discrezione che ancora si ricordano. La giuria del “Veretium” lo premia per la sua interpretazione nel dramma del britannico John Boynton Priestley “Un ispettore in casa Birling” per la regia di Giancarlo Sepe. Con assoluta sobrietà espressiva, con l’impassibile incursione in un mondo intimamente “mostruoso”, Ferrari ha siglato una interpretazione di intensa, meravigliosa oggettività.

Paolo Ferrari ritirerà il Premio, costituito dalla riproduzione dell’antico mulino fenicio tutt’ora visibile sul crinale della collina di Verezzi, nel corso della serata del 12 luglio 2011.

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8 juillet 2011 5 08 /07 /juillet /2011 16:47

 

 

 

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C’est en Principauté de Monaco que débute, les 1er et 2 octobre 2011,  la tournée mondiale du voyage le plus célèbre de l’Histoire

 

« La Divine Comédie », de l’Enfer au Paradis

en passant par le Grimaldi Forum

 

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Organisé en Principauté sous l’égide de l’Ambassade d’Italie à Monaco en collaboration avec le COMITES, cet événement musical inaugure de manière spectaculaire « Le Mois de la Langue et de la Culture italienne ».

 

« La Divine Comédie », le premier spectacle musical basé sur l’œuvre éponyme de Dante Alighieri, raconte sa quête d’amour, en traversant l’Enfer, le Purgatoire et le Paradis. Une succession de rencontres avec des personnages extraordinaires : les damnés et les bienheureux les plus connus de l’histoire, entrés dans l’imaginaire collectif, se retrouvent en effet au cœur d’un spectacle inoubliable, riche en projections et chorégraphies.

 

Les musiques, à commencer par les rythmes rock exprimant la dramatique de l’Enfer puis les bouleversantes mélodies du Purgatoire, nous conduisent aux portes du Paradis, où les airs symphoniques accompagnent une explosion de couleurs et de lumières. Dans cette œuvre, la partition se fond aux images inspirées des gravures de Gustave Doré, le livret demeurant le texte original de Dante.

 

Parmi les concepteurs, notons la présence de l’artiste Carlo Rambaldi, oscarisé pour ses effets spéciaux, « père » de E.T, Alien et King Kong, qui pour ce spectacle a dessiné les Trois Furies, le visage de Lucifer et le Griffon, ensuite réalisés par Sergio Stivaletti. Enfin saluons toute l’équipe artistique qui a uni avec talent musique, littérature, danse et art figuratif.

 

Après trois années de succès en Italie qui ont réuni plus de 600 000 spectateurs et une ultime représentation devant les 9 000 spectateurs de l’Arène de Vérone, ce show émouvant, rempli d’imposantes projections et de surprenants effets spéciaux, s’apprête à envoûter et toucher le public du monde entier, à commencer par celui de la Salle des Princes du Grimaldi Forum.

 

 

Samedi 1er octobre à 20 heures

Dimanche 2 octobre à 15h30

Prix des places : 39, 59 et 79 euros

Réservation : Billetterie du Grimaldi Forum Monaco – Tel +377 9999 3000 ou www.grimaldiforum.mc

 


        Inferno, primo canto
 

 Nel mezzo del cammin di nostra vita
    mi ritrovai per una selva oscura,
    ché la diritta via era smarrita.
        Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
    esta selva selvaggia e aspra e forte
    che nel pensier rinova la paura  !
        Tant'è amara che poco è più morte.

 

 

 

 La Divine Comédie :
        L'Enfer, premier chant (v.1-7)

 

  Au milieu du chemin de notre vie
    je me retrouvai dans une forêt obscure
    car j'avais perdu le droit chemin.
        Ha, combien il est dur de dire ce qu'était
    cette forêt sauvage et âpre et rude
    qui, du seul fait d'y penser, renouvelle ma peur !
        Elle est si cruelle que la mort ne l'est guère plus

 

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28 février 2011 1 28 /02 /février /2011 18:46

INCONTRI CON REGIONI E CITTA' ITALIANE NEL PRINCIPATO DI MONACO

 




R O Y A L   M O N A C O   R I V I E R A



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INCONTRI CON REGIONI E CITTA' ITALIANE NEL PRINCIPATO DI MONACO

 

Emilia Romagna





S.E. Antonio Morabito  Ambasciatore d'Italia nel Principato di Monaco

 

Per i 150 anni dell'Unità d'Italia' l’Ambasciata italiana nel Principato di Monaco ha programmato una serie di importanti « Incontri con Regioni e Città Italiane ».


Dopo la Basilicata e la Calabria' il 24 febbraio è stato dedicato all’Emilia Romagna: un evento che ha visto la partecipazione di personalità del mondo economico' culturale' della moda' delle alte autorità di Governo e del mondo imprenditoriale monegasco e italiano. All’evento è intervenuto S.A.S. il Principe Alberto II' il Ministro di Stato Michel Roger accolti dall'Ambasciatore d'Italia nel Principato' Antonio Morabito.

 


Il Principe Alberto II di Monaco ed il Ministro di Stato monegasco Michel Roger' ricevuti dall'Ambasciatore Antonio Morabito

 

E' stata un’occasione per promuovere il Sistema Italia'per saldare l'immagine ed i valori dell'Italia alla grande tradizione nazionale ed europea' ancorché rafforzare i legami con il Principato di Monaco. E' prevista una collaborazione tra il Conservatorio di Musica di Parma e l'Académie de Musique' Fondation Prince Rainier III de Monaco' per scambi formativi di giovani musicisti.

 


S.A.S. il Principe Alberto  posa con l’Ambasciatore d’Italia Antonio Morabito ' la Consorte Carina Diaz Morabito e i figli Carlo Agostino e Maria Elena

 

Per l’Ambasciatore Antonio Morabito è stata “un’occasione per festeggiare insieme la nostra storia' in un percorso che va nel cuore delle città simbolo”. Bologna è stata illustrata con un video prodotto da Vittoria Cappelli e con la sua cucina. Vi è stata anche la presentazione del libro curato dal fotografo François Halard' “Hettabretz the Book”' in cui si racconta la capacità di fare italiana' con raffinato stile e design' un’importante pezzo della storia della Moda italiana.


Radio Monte Carlo ha curato la selezione di successi italiani famosi in tutto il mondo e la performance di SMOMA' gruppo italiano apprezzato anche all’estero' e che ha all’attivo produzioni discografiche pubblicate in Europa e in Asia.

 



La serata si è svolta all' Hôtel de Paris di Monte Carlo  ed è stata un’occasione per riflettere sui temi che più uniscono storia e tradizione' in linea con una crescita culturale ed economica. La cena é stata preparata dallo storico chef  del Ristorante DIANA di Bologna  guidato  dalla maestria di Eros Palmerani ,  piatti preparati nella migliore tradizione bolognesen che hanno deliziato i presenti.


Seguiranno altri incontri con protagoniste le regioni : Sardegna' Abruzzo' Umbria' Toscana' Piemonte' Veneto.



(c) Charly Gallo-Photo

 

 

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