Thomas Vinterberg remporte le prix MEDIA de l’Union
Européenne au 66e Festival de Cannes
Le lauréat du prix MEDIA de l'Union européenne est le célèbre réalisateur danois
Thomas Vinterberg.Ce prix récompense le meilleur
nouveau projet cinématographique avec un fort potentiel de succès, susceptible de bénéficier d'un soutien au titre du programme européen MEDIA pour le cinéma. Il sera remis à Thomas
Vinterberg par Androulla Vassiliou, membre de la Commission chargé de l’éducation, de la culture, du multilinguisme et de la jeunesse, lors du Festival de Cannes, le dimanche 19 mai,
jour du 44e anniversaire du réalisateur.
Thomas Vinterberg partage ce prix avec le co-auteur Tobias Lindholm et la productrice
Sisse Graum (Zentropa) pour leur nouveau projet Kollektivet (The Commune), qui raconte la vie dans une commune danoise dans les années 70 et qui devrait être mis en
production l'année prochaine. La cérémonie de remise du prix, ouverte aux médias, aura lieu à 11h30 dans le Palais des Festivals (Café des Palmes).
«Le développement est une étape tellement essentielle et une partie éminemment
créative du processus de création cinématographique. Quelle chance de pouvoir compter sur une institution telle que le programme MEDIA de l'Union européenne, qui reconnaît et soutient la
création cinématographique à son stade le plus délicat!», a déclaré Thomas
Vinterberg.
«Ce prix amplement mérité récompense l'un des réalisateurs les plus fantastiques
d'Europe. Les films de Thomas ne sont jamais banals: ils stimulent toujours la réflexion et sont toujours magnifiquement écrits et interprétés. Il n'a pas peur de prendre des risques et,
après le succès mondial de son chef-d’œuvre “La Chasse”, nous sommes impatients de découvrir son prochain film. Je suis aussi très heureuse de voir que le projet de film qui a remporté le
prix MEDIA inaugural en 2012, “Le Passé”, d'Asghar Farhadi, a été sélectionné pour la compétition officielle de cette année à Cannes», a déclaré Mme Vassiliou.
Thomas Vinterberg wins the European Union's Prix
MEDIA at 66th Cannes Film Festival
Acclaimed Danish film director Thomas Vinterberg is the winner of the
2013 European Union Prix MEDIA. The prize is awarded to the best new film project with box-office potential eligible for support from the EU MEDIA programme for cinema. The award will be
presented to Vinterberg by Androulla Vassiliou, European Commissioner for Education, Culture, Multilingualism and Youth, at the Cannes Film Festival on Sunday, 19 May - the director's
44th birthday.
Vinterberg shares the award with co-writer Tobias Lindholm and producer Sisse
Graum (Zentropa) for their new project Kollektivet (The Commune), which tells the story of life in a Danish commune in the 1970s and which is due to go into production
next year. The award ceremony, which is open to media, takes place in the Palais des festivals (Café des Palmes) at 11:30.
"Development is such a vital and hugely creative part of the film
process. It is great to have an institution like the MEDIA programme of the European Union that acknowledges and supports film-making at its most delicate stage," said Vinterberg.
"This is a thoroughly deserved award for one of Europe's most exciting
directorial talents. Thomas's films are never ordinary: always thought-provoking, beautifully told and beautifully acted. He's not afraid to take risks and, after the worldwide success of
his 2012 masterpiece Jagten, we all eagerly look forward to his next release. I am also thrilled to see that the film project which won the inaugural EU Prix MEDIA in 2012, Le Passé by
Asghar Farhadi, was selected for this year's official competition at Cannes," said Commissioner Vassiliou.
GIORNALISTI: CONSEGNATO ‘IL PREMIOLINO’ A GIOVANNA CHIRRI, LUCREZIA RIECHLIN, SARAH VARETTO, PAOLO MONDANI, GIUSEPPE CRUCIANI E DAVID
PARENZO, DIDI GNOCCHI. A CARLO PETRINI, FIRMA DE LA REPUBBLICA E FONDATORE DI SLOW FOOD, IL PREMIO BIRRA MORETTI PER LA DIFFUSIONE DELLA CULTURA ALIMENTARE.
Milano, 8 maggio 2013. Anche a Giovanna Chirri, la vaticanista dell’Ansa che l’11 febbraio scorso ha annunciato al mondo intero le dimissioni del papa, è stato assegnato stasera a
Milano Il Premiolino durante una cerimonia che si è svolta a Palazzo Marino. Nella rosa dei premiati poi Lucrezia Riechlin del Corriere della Sera (per la sezione Quotidiani), Sarah Varetto,
direttore di SkyTg24, per i confronti delle primarie del Pd, Paolo Mondani, giornalista di Report, per l’inchiesta su Monte dei Paschi, Giuseppe Cruciani e David Parenzo, voci de La Zanzara, per
la sezione radio, Didi Gnocchi, direttore di ultrafragola.tv, per la sezione new media. A Carlo Petrini, firma de La Repubblica e fondatore di Slow Food, il premio Birra Moretti per la diffusione
della cultura alimentare. A consegnare il premio a Giovanna Chirri è stato il presidente dell’Ansa e della Fieg, Giulio Anselmi. “E’ un esempio da citare nelle scuole di giornalismo - ha detto
Anselmi -. Non tanto perché sa il latino, che per un vaticanista è normale, è come conoscere l’inglese per un giornalista finanziario. Ma per un altro motivo: Giovanna Chirri é rimasta a sentire
il papa che parlava della beatificazione dei martiri di Otranto, un tema tanto appassionante che se ne erano andati tutti…”. La cerimonia di premiazione, nella sala Alessi di Palazzo Marino, ha
visto il saluto del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia: “Milano è felice di ospitare questo premio - ha detto il sindaco - in un momento così difficile per il lavoro”.
(ANSA).
PREMIOLINO - I VINCITORI DELL'EDIZIONE
2013
La Giuria de Il Premiolino, prendendo in considerazione gli
articoli e i servizi firmati nel corso dell’anno solare 2012, ha decretato i vincitori nelle diverse categorie.
Premiati per l’edizione 2013:
·GIUSEPPE CRUCIANI / DAVID PARENZO – La Zanzara – Radio 24
Motivazione
Alla coppia di conduttori de "La Zanzara", la trasmissione corsara
di Radio 24. Beffardi, spregiudicati, irriverenti e politicamente scorretti, muovendosi al confine tra informazione, satira e sberleffo hanno creato un nuovo linguaggio radiofonico e una rubrica
di successo.
Giuseppe Cruciani, 1966, nato a Roma ma milanese d’adozione. Inizia
a Radio Radicale, poi lavora a L’Indipendente con Vittorio Feltri. Dal 1995 per tre anni si trasferisce a Lione alla redazione italiana di Euronews. Dopo l’esperienza con Liberal settimanale
(agli Esteri), dal gennaio 2000 è a Radio 24 dove conduce programmi d’informazione. Crea La Zanzara, in onda dal 2006, che ha ottenuto una Grolla d’Oro e per due anni consecutivi le Cuffie d’Oro
come miglior programma radiofonico. Ha condotto programmi tv (Complotti su La7, Apocalypse, il grande racconto della storia su Rete4 e Il Tritacarne su Current Tv) e ha scritto due libri, uno sul
Ponte di Messina e l’altro sul caso di Cesare Battisti (Gli amici del terrorista, Sperling).
All’inizio di quest’anno David Parenzo conduce “Tutti a casa – la
politica fatta dai giovani”, in onda in tre serate su MTV. Ormai consolidata la co-conduzione della Zanzara con Giuseppe Cruciani è anche inviato di “in Onda”, programma di
La7.
Inizia la sua carriera nelle tv locali. Per Telelombardia conduce
Iceberg. Su 7 Gold, invece, propone, Titanic Italia. Fin da subito alterna il lavoro in video con quello della carta stampata. Dopo aver lavorato con Sandro Curzi a Liberazione diventa una delle
firme del Foglio e del Giornale. Nel 2012 collabora con Piero Chiambretti. Insieme al presentatore lavora alle interviste politiche del programma in prima serata che lo showman realizza per
Italia1.
·GIOVANNA CHIRRI – Ansa
Motivazione
Ha mantenuto vivo il suo latino per poter leggere, da diligente
cronista qual è, encicliche e testi del Vaticano. Ed è riuscita - anche grazie a quella che viene considerata una lingua morta e al suo fiuto - a realizzare un raro scoop: le dimissioni del Papa.
Un esempio da citare nelle scuole di giornalismo.
Giovanna Chirri, classe '59, romana con radici sardo-tosco-liguri, è
vaticanista per l'Ansa dal '94: ha coperto gli ultimi 12 anni del pontificato di Wojtyla e Ratzinger dall'inizio. È stata la prima a dare la notizia della rinuncia al pontificato ascoltandola
dalla voce del Papa che in latino la annunciava ai cardinali. Ha pubblicato 'Karol Wojtyla, il Papa raccontato ai ragazzi'. Prima del Vaticano, ha seguito per l'Ansa lo Scientifico, gli Speciali
e il Diplomatico. In gioventù ha collaborato con Libri novità per RadioTreRai, I Quartieri del Messaggero e ha fatto uno stage a Repubblica. Maturità classica, laurea in filosofia teoretica e
master in giornalismo, con tesi sperimentale sull’introduzione dell’informatica nei quotidiani, lavorò a 4 mani con Loredana Bartoletti, relatore Sergio Lepri. Artigiana di Twitter, ama i libri,
al virtuale preferisce il reale. Sposata con Mimmo da 30 anni, è mamma di Luca, Flavia e Marco.
·DIDI GNOCCHI – Ultrafragola.tv
Motivazione
Per aver creato la prima Web Tv italiana dedicata all’arte, alla
cultura e al design, adottando con coraggioso spirito pioneristico gli strumenti e i linguaggi più innovativi pur restando fedele ai valori del miglior giornalismo
tradizionale.
Didi Gnocchi, classe ’61, per vent’anni è stata inviata prima nella
carta stampata (La Provincia Pavese) e poi per i telegiornali delle reti Mediaset. Da metà del 1990 è stabilmente inviata nell’ex Unione Sovietica a cavallo della transizione. Racconta per i tg
Mediaset la fine del comunismo, il declino di Gorbaciov e il periodo di Eltsin, il dopo Chernobyl, la pena di morte in Russia, la crisi dell’Armata Rossa.
Nel 2000 fonda la società 3D Produzioni. L’esperienza russa la porta
ad approfondire per qualche anno i temi legati al periodo staliniano con una serie di documentari in onda su Rai e Mediaset.
A partire dal 2003 l’incontro con l’architetto Vico Magistretti e
con Maddalena De Padova, la avvicina al design e all’architettura e nello stesso anno produce la prima serie televisiva sul design, Ultrafragola, realizzata per il canale di Sky, CULT. La serie
sarà prodotta anche nel 2004.
Nell’aprile 2007 crea Ultrafragola.tv, la prima web tv dedicata ai
temi di design architettura e arte, che tuttora dirige.
·PAOLO MONDANI – Report – Rai Tre
Motivazione
Per aver svelato, con l'inchiesta su Monte dei Paschi di Siena nel
maggio 2012, i meccanismi complessi della deriva economica, delle ragnatele societarie, del furto legalizzato. Ottima dimostrazione di un attento lavoro d'inchiesta e di coraggiosa indipendenza
dal potere economico e politico.
Giornalista professionista. Ha lavorato per quotidiani italiani e
network italiani ed esteri. Per la Rai, nel 1997, ha collaborato agli Speciali di Rai Due. Inoltre, tra il 1999 e il 2002, ha lavorato come inviato per Circus, Raggio Verde, Sciuscià, Emergenza
Guerra e Sciuscià edizione straordinaria. Nel 2003 è inviato e coautore di Report, su Rai Tre. Nel 2006 collabora, come inviato, ad AnnoZero su Rai Due. Dal 2007 è di nuovo nel team di
Report.
·CARLO PETRINI – La Repubblica e fondatore di Slow Food
Premio Birra Moretti per la Diffusione della Cultura
Alimentare
Motivazione
Promuove in tutto il mondo uno stile di vita rispettoso dei
territori e delle tradizioni locali. Oggi si premia il giornalista: i suoi articoli affrontano la complessità dei temi connessi alla cultura alimentare rendendo semplice ciò che appare complesso
e contribuendo a diffondere una cultura alimentare basata sulle diversità delle materie prime e sulla qualità degli ingredienti.
Nato a Bra (Cuneo) nel 1949, con studi di sociologia e un background
di impegno in politica e nell’associazionismo. Negli anni Ottanta fonda Arcigola, divenuta nel 1989 l’associazione internazionale Slow Food. Dalle sue idee nascono la prima Università di Scienze
Gastronomiche e Terra Madre.
Nella veste di giornalista ha collezionato importanti collaborazioni
con quotidiani nazionali come Il Manifesto e successivamente, per diversi anni, con La Stampa. Oggi è una firma importante dei giornali del gruppo L’Espresso e in particolare de La
Repubblica.
Nel 2004 la rivista Time Magazine gli attribuisce il titolo di Eroe
Europeo, mentre nel gennaio 2008 compare, unico italiano, tra le «Cinquanta persone che potrebbero salvare il mondo», elenco redatto dal quotidiano The Guardian.
L’ultimo suo lavoro è Terra Madre. Come non farci mangiare dal cibo,
pubblicato nel 2009 da Giunti – Slow Food Editore, ideale seguito di Buono, pulito e giusto (Einaudi, 2005), in cui Petrini aggiorna le sue teorie partendo dalla crisi mondiale e dal modello di
pensiero e sviluppo che ne è la causa prima.
·LUCREZIA REICHLIN – Corriere della Sera
Motivazione
Per aver saputo utilizzare e trasformare la sua esperienza
internazionale di docente e di protagonista del mondo economico in preziosi strumenti per raccontare e spiegare da editorialista del Corriere della Sera la complessità dei problemi che stiamo
vivendo.
Lucrezia Reichlin è Professore ordinario di economia alla London
Business School e co-fondatrice della società di previsioni Now-Casting Economics Ltd. Tra le sue altre attività Reichlin è consigliere di Unicredit, direttore della ricerca per il Center for
European Policy Research (CEPR) e presidente del consiglio di ricerca della think-thank europea, Bruegel. Dal marzo 2005 al settembre 2008 è stata Direttore Generale alla Ricerca alla Banca
Centrale Europea. Collabora regolarmente al Corriere della Sera.
·SARAH VARETTO – Sky Tg24 – Sky
Motivazione
Per essere riuscita con la sua équipe redazionale di Sky Tg24 a
organizzare gli unici faccia a faccia televisivi tra i candidati alle Primarie del Partito Democratico, offrendo così un contributo prezioso per chiarezza e ritmo in uno scenario politico assai
incerto e allarmante.
Giornalista professionista. Dal 1992 al 1998 è redattrice e
conduttrice per l’emittente regionale GRP (Giornale Radiotelevisivo Piemonte) in vari programmi di informazione. Dal 1998 lavora per il programma Italia Maastricht su Rai Tre. Nel 2000 è
redattrice per il programma Pianeta economia (una co-produzione di RaiNews24 e International Herald Tribune TV). Da marzo dello stesso anno è direttrice editoriale del sito di informazione
economica e personal finance www.miaeconomia.it, che comprende oltre al sito Internet, il programma televisivo e progetti di comunicazione per aziende e istituzioni. Da luglio 2002 ne diviene
direttore responsabile. Nel biennio 2002-2003 è autrice e conduttrice del magazine di informazione economica Miaeconomia in onda tutti i sabati e le domeniche su La7.
Parallelamente da dicembre 2002 a maggio 2003 è autrice e
co-conduttrice con Alan Friedman del programma di economia I nostri soldi, in onda tutti i venerdì su Rai Due. Approda a SKY nel 2003 dove è autrice e conduttrice di Sky Tg24 Economia e
caporedattore della redazione economica. Dal 4 luglio 2011 assume l'incarico di direttore del canale.
IL PREMIO BIRRA MORETTI PER LA DIFFUSIONE DELLA CULTURA ALIMENTARE
Il gusto della sincerità: così recita il sottotitolo de Il Premiolino. È proprio la sincerità, il denominatore comune che da 8 anni lega a doppio
nodo, in qualità di mecenate, Birra Moretti a questo storico premio giornalistico.
Sincerità è sinonimo di genuinità, qualità e rispetto della tradizione. È un valore cui Birra Moretti tiene fede da sempre, da oltre 150 anni,
tanto è lunga la sua storia. Birra Moretti è realmente una birra genuina, fatta ancora seguendo le regole tradizionali, utilizzando materie prime garantite e una particolare miscela di luppoli e
malti pregiati che le donano un aroma unico.
A partire dal 2009, fra i riconoscimenti decretati dalla Giuria de Il Premiolino, è stato inserito anche il Premio Birra Moretti per la Diffusione
della Cultura Alimentare, assegnato ogni anno a quel giornalista capace, attraverso i suoi articoli e i suoi servizi, di stimolare fra i lettori l’amore per la cucina, il piacere del mangiare
sano, informato, corretto e, comunque, mai del tutto a caso.
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La Giuria quest’anno ha assegnato il Premio Birra Moretti per la Diffusione della Cultura Alimentare a Carlo Petrini, dal 2007 firma de La
Repubblica e fondatore dell’associazione Slow Food.
Questa la motivazione ufficiale con cui gli viene assegnato il riconoscimento:
Promuove in tutto il mondo uno stile di vita rispettoso dei territori e delle tradizioni locali. Oggi si premia il giornalista: i suoi articoli
affrontano la complessità dei temi connessi alla cultura alimentare rendendo semplice ciò che appare complesso e contribuendo a diffondere una cultura alimentare basata sulle diversità delle
materie prime e sulla qualità degli ingredienti.
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IL PERCORSO CULTURALE DI BIRRA MORETTI
Ha inizio nel 2007 il pionieristico percorso di Birra Moretti finalizzato alla promozione di una nuova cultura della birra in Italia,
coerentemente con gli stili e i gusti del nostro Paese. Un progetto ad ampio raggio e in continua evoluzione che, nel valorizzare la storia, l’esperienza birraria e la qualità della famiglia di
birre più premiata d’Italia, dà voce al Paese attraverso le attività di ricerca e divulgazione dell’Osservatorio Birra Moretti e crea opportunità per le eccellenze emergenti.
2007
Italiani sinceri, ma non troppo - È la prima indagine sociale promossa dall’Osservatorio Birra Moretti – condotta da Astra Ricerche - che,
scandagliando fra coscienza e interiorità, porta alla luce il livello di onestà intellettuale, di correttezza sociale, di autenticità relazionale che caratterizzano il nostro modo di pensare, di
agire, di rapportarci con gli altri. Quello della sincerità rappresenta il primo di una serie di valori che, nelle intenzioni di Birra Moretti, da sempre paladina del gusto per la sincerità,
potranno essere indagati negli anni a venire con l’obiettivo di comprendere sempre meglio il modo di pensare e di comportarsi degli italiani.
2007 - 2008
Partnership con IPCA – Scuola della Cucina Italiana - Dall’alleanza con IPCA e Scuola della Cucina Italiana nasce la prima collezione di ricettari
che propone la Birra in abbinamento e come ingrediente per la ricettazione. In cucina con Birra Moretti? Perché no! – Vol. 1 (2007) e Vol.2 (2008) sono gratuiti, scaricabili online e pensati per
un pubblico di appassionati non necessariamente esperti. Propongono 50 ricette, dagli antipasti ai dolci, nate seguendo il ritmo naturale delle stagioni, in cui i gusti e i colori di Birra
Moretti diventano ingredienti di successo. Della collana fa parte anche Le ricette del 45° (2008): 8 ricette per tutti realizzabili nel tempo dell’intervallo di una partita di calcio.
2008
La partnership con Identità Golose - Nel 2008, Birra Moretti diviene main sponsor di Identità Golose, il Congresso Italiano della Cucina d’Autore
che ogni anno richiama dall’Italia e dal mondo grandi Chef, giornalisti, addetti ai lavori, opinionisti ‘della forchetta’ e amanti del ben mangiare. Se la qualità (del cibo) e l’innovazione (in
cucina) sono i protagonisti di sempre a Identità Golose, lo stesso binomio caratterizza fortemente la filosofia aziendale di Birra Moretti, prodotta seguendo regole tradizionali e utilizzando
materie prime di alta qualità.
Le specialità di Birra Moretti & Eataly - Nelle diverse sedi di Eataly, il mercato dei “Cibi Alti” nato a Torino e oggi ambasciatore del food
made in Italy in numerose capitali del mondo - a partire dal 2008, Birra Moretti organizza eventi e incontri con il pubblico finalizzati alla diffusione di una migliore conoscenza del prodotto e
alle sue potenzialità sulla tavola e in cucina.
2009
ll Premiolino e il Premio Birra Moretti per la diffusione della cultura alimentare in ambito giornalistico - A partire dal 2006 Birra Moretti è
“mecenate” de Il Premiolino, il premio giornalistico più antico e prestigioso d’Italia, condividendone i due valori portanti: la sincerità e la convivialità. Non a caso il titolo del Premio oggi
recita “Il gusto della sincerità”. Con l’edizione 2009 viene istituito il Premio Birra Moretti per la diffusione della cultura alimentare destinato ai giornalisti impegnati in una corretta e
attenta opera di divulgazione e valorizzazione della cultura alimentare made in Italy. L’importante riconoscimento viene assegnato ogni anno dalla Giuria de Il Premiolino
(www.premiolino.it).
Nel cuore di Napoli nasce “Pizza Moretti” - Nel 2009 il famoso piatto della tradizione partenopea e italiana, la pizza, viene rielaborato
dall'antica Pizzeria Brandi di Napoli, utilizzando un impasto creato ad hoc per Birra Moretti con farina di malto, farina di mais e lievito di Birra Moretti. Sono proprio queste le materie prime
che rendono Pizza Moretti unica, come gli ingredienti che guarniscono, tutte ricercate prelibatezze di origine esclusivamente campana.
Grandi Chef per Birra Moretti – A partire dal 2009, sono sempre più numerosi i grandi Chef stellati, assi della cucina italiana – da Massimo
Bottura a Claudio Sadler, da Andrea Berton a Davide Oldani, per citarne alcuni - che vengono coinvolti da Birra Moretti nel suo progetto culturale e invitati a creare ricette, abbinamenti e menu,
utilizzando le sei specialità della famiglia Birra Moretti in abbinamento e come ingrediente nei loro piatti.
2010
La Carta degli Abbinamenti delle birre di Birra Moretti – L’attività editoriale si arricchisce con La Carta degli Abbinamenti delle birre di Birra
Moretti, pensata per contribuire a diffondere la corretta cultura della birra. Un volume di 74 pagine, affidate all’esperta penna di Maurizio Maestrelli, uno dei più competenti giornalisti
italiani in materia birraria, per divulgare le regole base per gustare a pieno una birra e per abbinarla correttamente al cibo.
Italiani a Raggi Eat: una ricerca alla scoperta di gusti e abitudini alimentari degli italiani – L’Osservatorio Birra Moretti presenta i risultati
della seconda ricerca sociale “Italiani a Raggi Eat”. Con Marilena Colussi, sociologa dell’alimentazione, il campo di indagine si apre al rapporto che il nostro Paese ha con l’alimentazione in
generale e con la birra in particolare, soffermandosi sul concetto di ‘identità nazionale gastronomica’. Il sondaggio coinvolge un campione rappresentativo di oltre 26 milioni di italiani
intervistati via web e 11 fra i più noti Chef italiani, chiamati a commentare i principali risultati dell’indagine. Dalla ricerca, emerge il profilo del Beer Lover italiano: quasi 4 milioni di
persone che nutrono nei confronti della birra una vera e propria passione privilegiandola a tutte le altre bevande.
2011
Ogni birra ha la sua spezia – Debutta la partnership con Gambero Rosso - punto di riferimento per migliaia di appassionati del ben mangiare – e
nasce “Birra e spezie, perché no?”, sezione del sito www.gamberorosso.it nella quale Birra Moretti e Gambero Rosso esplorano nuove strade del gusto scegliendo le combinazioni ideali fra spezie e
birra. Sei diversi stili birrari e 20 fra spezie e aromi, grazie al corretto abbinamento, diventano i protagonisti indiscussi di tante ricette create per esaltare il gusto della birra.
Premio Birra Moretti Grand Cru - In collaborazione con Identità Golose, Birra Moretti lancia il Premio Birra Moretti Grand Cru, primo concorso
nazionale rivolto a Chef e Sous Chef italiani under 35 “con la passione della birra in cucina”. Il vincitore della prima edizione - Giuliano Baldessari, sous chef del ristorante Le Calandre di
Sarmeola di Rubano (PD) – è stato decretato da una Giuria d’eccezione composta da 8 chef pluristellati (Massimo Bottura - presidente, Andrea Berton, Cristina Bowerman, Carlo Cracco, Gennaro
Esposito, Davide Oldani, Claudio Sadler, Davide Scabin), da un sommelier di fama mondiale (Marco Reitano), oltre che da Alfredo Pratolongo per Birra Moretti e dal giornalista e ideatore di
Identità Golose Paolo Marchi.
2012
Gli Italiani? Kitchen People! – È la nuova e più recente puntata dell’indagine sul rapporto tra gli Italiani e il cibo e sui risvolti sociali
connessi al 'vivere la tavola', condotta dalla sociologa dell’alimentazione Marilena Colussi con l’Istituto C.R.A. per l’Osservatorio Birra Moretti. La ricerca si è focalizzata sul concetto di
ospitalità e sugli argomenti di conversazione prediletti o da censurare, per poi fare un raffronto con le abitudini del popolo britannico, scoprendo che è sempre più forte la dimensione italiana
di Kitchen People.
Premio Birra Moretti Grand Cru – La seconda edizione del Premio – che, sul successo della prima ha registrato un incremento del 20% nel numero dei
partecipanti - viene conquistata da Christian Milone, Chef del ristorante Trattoria Zappatori di Pinerolo (TO). La Giuria stellata che lo ha eletto, presieduta da Claudio Sadler, era composta
dagli Chef Andrea Berton, Cristina Bowerman, Iside De Cesare, Nino Di Costanzo, Davide Oldani, Simone Padoan, Andrea Sarri, dal sommelier Giuseppe Palmieri, da Alfredo Pratolongo e Paolo
Marchi.
La presunta ‘medaglia d’oro’ per i 50 anni di Albo era una patacca. FRANCO ABRUZZO: “Ecco perché mi sono incazzato: nella mia stessa posizione ho visto i 75 colleghi
premiati con una medaglia d’argento fatta passare come medaglia d’oro”. RENATO RANGHIERI: “NON HO PAROLE". EZIO CHIODINI: "“Provo anche un po' di umana compassione”
di FRANCO ABRUZZO
Mi sono incazzato ed ero in stato d’ira quando ho scritto la risposta al
messaggio della Presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Milano, il cui contenuto e il cui tono mi hanno profondamente ferito.
Ricapitoliamo i fatti:
1). Domenica 5 maggio scrivo questa mail alla Presidente:
“Mi duole sollevare una questione proprio adesso che ti so tanto impegnata a favore
della categoria, ma ho appreso da uno dei colleghi premiati come me che la medaglia - come ha potuto verificare - non era d'oro, bensì d'argento 925.
Mi è sorto il dubbio che l'Ordine di Lombardia abbia subito una truffa acquistando argento come fosse oro; infatti sul sito si parla due volte (22 febbraio e 28 marzo) di medaglia d'oro senza
alcuna precisazione. Mi è parso doveroso farti questa segnalazione perché tu possa renderti conto della situazione e provvedere. Cordiali saluti, Franco Abruzzo, consigliere OgL”.
2). La risposta di Letizia
Gonzales:
“No problem. É argento placcata oro. Da qualche anno. Oro troppo costoso. Ma
pensavi di rivenderla? Mi risulta che sia il gesto che conta. Persino una pergamena. O dovrei dire che
le medaglie sono argento placcato oro?”.
A questo punto mi sono incazzato in maniera furibonda: a) innanzitutto perché ha confermato che il 28 marzo ha rifilato a me ed a tanti colleghi una patacca e non chiede scusa; b) mi ha insultato, addirittura ipotizzando che io potessi programmare di “rivendere” la medaglia e che quindi dessi rilievo al valore venale, obliterando il
simbolismo di un atto di riconoscimento di una vita dedicata al giornalismo; c) mi dice che è così “da qualche anno”, ma né io né altri del Consiglio siamo stati messi al corrente di questa
decisione: il problema in questi 3 anni non è stato mai portato all’attenzione del Consiglio, mentre è in vigore una delibera del 1989, atto amministrativo collegiale, che istituisce
l’assegnazione annuale di una medaglia “d’oro” per i colleghi con 50 anni di Albo; ha deciso in solitudine senza informare nessuno, come, invece, avrebbe dovuto fare, per la elevatezza del
riconoscimento e la esteriorizzazione della cerimonia e ha vanificato un atto collegiale, del Consiglio; d) Il sito dell’Ordine parla di medaglie “d’oro” all’indirizzo http://www.odg.mi.it/attivit%C3%A0-e-iniziative-ordine-lombardia/gioved%C3%AC-28-marzo-l%E2%80%99assemblea-degli-iscritti-allalbo-dei-giorne all’indirizzo http://www.odg.mi.it/attivit%C3%A0-e-iniziative-ordine-lombardia/approvato-il-bilancio-consuntivo-2012-e-preventivo-2013-dello .
Sono un signore preso in giro e offeso.
E mi chiedo: Letizia Gonzales può svolgere ancora le funzioni di presidente di un Ordine dopo tale grave “incidente”? Questo è il problema.
Milano, 6 maggio 2013.
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RENATO RANGHIERI: “NON HO PAROLE”.
Non ho parole. Ormai non ci si può fidare più di nulla e di nessuno in questo benedetto Paese.
Pensa se un "premiato" avesse davvero (dati i tempi) avuto bisogno di vendersela quella medaglia, o impegnarla al Monte di Pietà......Credo che l'Ordine, se è vero come sembra sia in ottime
condizioni economiche, si sarebbe potuto permettere una medaglietta d'oro per mezzo secolo di attività giornalistica dei suoi iscritti. Ho la sensazione di essere stato menato per il naso. Se è
d'argento, ormai da anni, perchè continuare ad insistere sui carati? Ora dovrò anche scusarmi con i
nipotini ai quali avevo detto che il nonno aveva ricevuto una medaglia d'oro è invece era una patacca. Siamo davvero caduti in basso. Cordiali saluti, Renato Ranghieri
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EZIO CHIODINI: “Provo anche
un po' di umana compassione”
Caro Franco, dovresti sapere che signori (signore) si nasce e non si diventa
neppure dopo anni di frequentazioni mondane. Quindi la tua legittima incazzatura dovrebbe ridimensionarsi se considerassi il contesto. E mi sembra anche giusto dire che probabilmente la signora
non è la sola a conoscere la verità della patacca. Ti chiedi se persone del genere possono ancora far parte dell'Ordine? La risposta è ovvia, ma non solo per questa niente affatto signorile
pataccata ma per l'inconsistenza e il volare basso, molto basso, di ormai un paio di mandati. Per il resto provo anche un po' di umana compassione. Ciao, "medaglia d'argento placcata oro".
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