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26 janvier 2012 4 26 /01 /janvier /2012 16:44

 

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  ROYAL MONACO RIVIERA WEB MAGAZINE 

  PAGINA WEB AMBASCIATA D'ITALIA NEL PRINCIPATO DI MONACO   
  ►http://www.ambprincipatomonaco.esteri.it/Ambasciata_Monaco/ 

 

“NUOVI DEI" AI CARAIBI: IL PRINCIPE ALBERTO II E LA PRINCIPESSA CHARLENE  

Tutti i popoli hanno alle spalle teogonie e cosmogonie dove avvenimenti di un passato immemorabile hanno organizzato l’apparente caos della realtà quotidiana grazie all'intervento di esseri ritenuti soprannaturali. Gli esseri proposti da queste tradizioni presentano caratteristiche che li rendono credibili anche come uomini della realtà, nella quale essi si presentano abbelliti, ingentiliti: in una parola, "mitizzati". Si tratta di un vero e proprio "maquillage", reso necessario dal bisogno di "meraviglioso" che cova in tutti i popoli, e nella "sacralizzazione" dei protagonisti degli eventi primordiali. In questo modo il mito assume valore di "archetipo" e diviene "modello di ogni cosa". L’atteggiamento sociologico scientifico moderno ha portato alla definizione di vere e proprie leggi che presiedono alla formazione di un mito; ed è perciò del tutto comprensibile come, nell'odierno immaginario collettivo, esista la tensione a ritenere che noti personaggi umani di eccelsa notorietà mediatica abbiano il ruolo di ricoprire oggigiorno non tanto le qualità sovrannaturali degli dei della mitologia, quanto le possibilità che questi avevano nell'apparire, in un punto o nell'altro dell'universo allora noto per manifestare ai propri devoti adoratori, in una cornice fastosa, i favori, le grazie, e tutto il corollario atto a definire la “potenza” che era loro richiesta. Secondo il mito, baccanali, feste dionisiache e quanto di più sfarzoso fosse atto a stimolare la fantasia dei credenti dell'epoca, veniva realizzato dai "potenti" di quell'era, ritenuti i più prossimi all'Olimpo; facendoli partecipi anche solo con la fantasia (come oggi si fa leggendo la rivista "People"), grazie a ricche prebende e per mezzo degli scribi o per comunicazione orale, il pubblico periferico ne veniva informato, ed in questo modo l’umana attività quotidiana era resa meno dura e più accettabile. Tutto ciò, nel fondo e con mezzi differenziati, esiste da sempre ed è stato reiterato anche nell'attuale epoca sociale della nostra cosiddetta umanità. Gli psicologi definiscono tutto ciò un complesso d'immedesimazione e, dopo averne spiegato i meccanismi, ne utilizzano i risvolti per il marketing aziendale.

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Isola di Antigua

Molti di noi, poveri umani, non possono fare a meno di identificarsi nelle nuove deità, utilizzando i loro simboli: dalle giacche “smontate” all’orologio portato in un certo modo, dalla borsa Kelly alle scarpe, dalle cravatte ai foulards, dall’auto alle vacanze, a tutto quanto insomma possa farli avvicinare ad uno "status simbol", purché li allontani dal tran tran quotidiano...finché capita di scoprire in via diretta che i nuovi dei, da noi stessi mitizzati, possiedono un lato umano a noi finora sconosciuto; dapprima perplessi, iniziamo a provare nei loro confronti un sentimento di accresciuta simpatia, perché in fondo penetriamo un segreto che in verità ci era noto, chiuso a chiave in una parte del nostro cervello che non avevamo voglia di aprire; avvertendo un sottile dispiacere, ammettiamo a noi stessi che questi nuovi dei in fondo hanno le nostre stesse esigenze umane, delle quali fanno parte, oltre alla gioia, anche i dolori, la tristezza, lo stress, il bisogno di "dare un taglio" e lasciarsi andare al dolce far niente.    

Quando poi succede, come è avvenuto a Lillo Mazzetti, (che fa parte della storia mediatica nel Principato di Monaco) di scoprire che il suo socio ad honorem del Roma Club di Monte Carlo, S.A.S. il Principe Alberto II e la consorte Principessa Charlene, visti da vicino, in privato, sono "due piezze o’core", come si dice a Napoli, ed afferma la proprietaria Susanna Addari, partenopea,  di una affabilità e modestia tale da lasciar sbigottiti non solo lui, ma tutto l'entourage di un “resort club” dell'isola caraibica di Antigua, non possiamo fare a meno di allietarcene e raccontarne la storia.

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The restaurant terrace.

  Verso la fine dell'anno scorso Mazzetti, che oltre ad un'attività in Monte Carlo, svolge anche quella di Sales & Marketing Manager del “St. Helena Club” presso il resort “The Inn at English Harbour” di Antigua, propone ai signori Susanna ed Enzo Addari di invitare il Principe Alberto II a visitare il resort . Qualche tempo dopo il General Manager, Fabio Giorgi del resort riceve una lettera dal Presidente del Cabinetto principesco di Monaco  confermando che S.A.S il Principe accettava di trascorrervi le vacanze di Capodanno con la Principessa Charlene. 

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   Antigua è una bellissima isola, paradiso naturale delle West Indies, famosa per le sue 365 spiagge e per l’English Harbour, il porto inglese base della flotta del  grande Ammiraglio Nelson durante le guerre napoleoniche; proprio il porto dove si trova il “St.Helen Club” del resort a 5 stelle “The Inn at English Harbour”. 

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Susanna ed Enzo ADDARI - Proprietari del resort di Antigua

  La clientela è per la maggior parte americana o di lingua inglese, ma da qualche tempo si iniziano a vedere europei continentali e in particolare molti italiani, attirati dal fatto che, oltre ai proprietari, i signori Addari, sono italiani anche lo chef Massimo Calcagno e il Direttore Fabio Giorgi. Il resort ha una spiaggia privata, una piscina, un Spa, libreria, sala ginnastica, 2 terreni da tennis il Reef Beach bar, una terrazza ristorant ed uno storico Stone bar!

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Il resort The Inn di Antigua

  L'Inn è personalmente diretto da Susanna Salvia Addari, proprietaria col marito Enzo Addari, e conserva uno stile italico concependone la costruzione sull’impronta di una grandissima villa privata piuttosto che di un albergo. Ogni suite è personalizzata da arredi provenienti da ogni parte del mondo, cosi' come le tovaglie da tavola ricamate che arrivano da Capri. 

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S.A.S. il Principe Alberto II e la tartarughina Buda nell'isola di Barbuda.

   Il St. Helena Club funziona a "time sharing"dando la possibilità ai propri membri di alloggiare iin una suite per due settimane all'anno durante un periodo globale di dieci anni: al 1° settembre di ogni anno devono definire quando e come prenotare l'alloggio se per le due settimane consecutive oppure frazionate nel tempo. 

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   Molti personaggi famosi, “nuovi dei del nostro tempo” come Silvio Berlusconi, Giorgio Armani, Dolce & Gabbana, Eric Clapton, Pete Towhnsend, Andry Shevchenko (giocatore ex Milan) e tanti altri hanno casa in Antigua e la vacanza dei Principi al “The Inn at English Harbour”, al di fuori di tutti i protocolli, è stata stupenda. Molti hanno visto in loro una coppia felice ed innamorata che si è divertita ballando, nuotando, andando in kayak, uscendo in barca a vela e visitando la bellissima Barbuda.antigua6.jpg    

Due persone normalissime, insomma, il Principe con le sue divertenti camicie hawaiane e la Principessa con le sue nuotate nella stupenda baia di English Harbour. Alberto e Charlene, così semplicemente li chiamavano tutti, sono sempre stati disponibili, una notte hanno cantato e ballato al suono di una band locale, si sono molto divertiti e hanno stretto nuove amicizie con vari clienti dell'albergo. "E’ stata davvero una vacanza straordinaria, e torneremo ad Antigua molto presto": queste sono state le parole pronunciate dai Principi prima di partire alla volta del Principato. 

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«DIVINITES NOUVELLES» AUX CARAIBES: LE PRINCE ALBERT II ET LA PRINCESSE CHARLENE    

   Tous les peuples du monde ont derrière eux des théologies et des cosmogonies où les événements du passé ont organisé l’apparent chaos de la vie quotidienne grâce à l'intervention d'êtres considérés comme surnaturels; mais, à travers les traditions légendaires, ils ont acquis des caractéristiques tout à fait crédibles, tous ont été embellis et  anoblis: en un mot, ils sont devenus «mythiques», grâce à un "maquillage" nécessaire à combler le désir du "merveilleux" qui se cache dans tous les peuples, et par ailleurs dans la «sacralisation» des «étoiles» des événements primordiaux. De cette façon, le mythe a une valeur de «archétype» et devient «le modèle absolu». L'approche sociologique a conduit à la définition scientifique moderne des lois qui régissent la formation d'un mythe; il est donc tout à fait compréhensible que, dans l'imaginaire collectif d'aujourd'hui, des personnages très connus et qui ont une renommée particulière parmi les médias, jouent le rôle des dieux de la mythologie; bien sûr, ils manquent des qualités surnaturelles, mais ils ont la possibilité de paraître comme des dieux, puisque ils sont en grès de se manifester à leurs dévotes adorateurs dans des cadres magnifiques, ayant tout le corollaire apte à définir le «pouvoir», comme il lui est demandé. Selon le mythe, les fêtes «dionysiaques» et les actions les plus somptueuses, susceptibles de stimuler l'imagination des croyants, étaient réalisées par les «tout puissants» de l’époque qui étaient considérés comme les plus proches de l'Olympe; ces héros fantasmés (comme cela se fait aujourd'hui en lisant les magazines "People") par les scribes ou par la communication orale, grâce à riches sinécures, informaient ainsi le public périphérique, dont la vie de tous les jours devenait ainsi bien plus acceptable. Tout cela a toujours existé et a été répété même à l'époque ainsi dite sociale de notre humanité actuelle. Les psychologues lui ont donné le nom de «complexe d'identification» : après en avoir expliqué les mécanismes, les conséquences sont utiles pour le marketing de l'entreprise... Beaucoup d'entre nous, pauvres êtres humains, ne peuvent pas s'empêcher de s'identifier à ces «nouvelles divinités», en utilisant leurs symboles: à partir du champagne aux cigares, des sacs Kelly aux chaussures,  des cravates aux foulards, des voitures aux vacances, enfin tout ce qui peut les rendre plus proches d'un "status symbol » est considéré comme un modèle pour s'éloigner du quotidien .... jusqu'à ce qu'il arrive qu’on se rend compte directement que les nouvelles divinités, mythifiées par nous-mêmes, ont un côté inconnu, ils sont des  êtres humains; d’abord perplexes, nous commençons à prouver un sentiment de sympathie pour eux; fondamentalement, nous pénétrons un secret qui était enfermé dans une partie de notre cerveau que nous ne voulons pas ouvrir; bien sûr et même désolés, nous devons admettre que ces êtres mythologiques ont des sentiments, qu’ils en éprouvent non seulement la joie, mais même la douleur, la tristesse, le stress, la nécessité de se dire «j’en ai marre» et de s'adonner à une douce oisiveté. Lorsque Mr. Lillo Mazzetti, (qui fait partie de l'histoire des médias dans la Principauté de Monaco) découvrit que le membre d'honneur de son Club, le Rome-Monte Carlo, SAS le Prince Albert II et son épouse SAS la Princesse Charlene, étaient en privé «deux gens de cœur» ou bien «due piezze o'core» comme l’on dit à Naples et atteste Susanna Salvia Addari , napolitaine, deux personnes dont l'affabilité et la modestie étourdirent pas lui seulement, mais tout l'entourage d'un "club resort" d’une île des Caraïbes, Antigua, nous ne pouvons pas nous passer de vous raconter cette extraordinaire histoire: vers la fin de l'année dernière, Mr. Mazzetti, qui en plus de son entreprise à Monte-Carlo est le Sales & Marketing Manager du «St.Helena Club»  chez le « Inn at English Harbour » d'Antigua,  propose à Susanna et Enzo Addari d'inviter le Prince Albert II à passer  quelques jours de relais au resort. Quelque temps après le directeur général du complexe hôtelier, Fabio Giorgi, reçoit une lettre du Président du  Cabinet Princier de Monaco annonçant que SAS le Prince avait confirmé qu'il était d'accord pour passer les vacances du Nouvel An avec SAS la Princesse Charlène et bientôt atterrirent dans ce paradis naturel. Antigua est une île magnifique des Antilles, célèbre pour ses 365 plages et pour le English Harbour; le port était la base navale anglaise du grand amiral Nelson pendant les guerres napoléoniennes est il est le même port qui accommode le «St.Helena Club", appartenant au resort 5 étoiles nommé «The Inn at English Harbour». La clientèle est essentiellement américaine et anglophone, mais dernièrement de nombreux européens continentaux et les italiens en particulier sont arrivés, attirés par le fait que, outre les propriétaires, MM Addari, le chef Massimo Calcagno et le Directeur Fabio Giorgi sont italiens.

  Le resort dispose d'une plage privée, piscine, spa, une bibliothèque, salle de gym, 2 courts de tennis sur Reef Beach bar, une terrasse et un restaurant de la barre de pierre historique! Le complexe est dirigé personnellement par Susanna Salvia Addari, propriétaire avec son mari Enzo Addari, et maintient un bâtiment de style Italique de conception sur l'empreinte d'une grande villa privée plutôt que d’un hôtel. Chaque suite a des meubles sur mesure en provenance de partout dans le monde,  comme les nappes brodées qui viennent de Capri.
Le Club de Sainte-Hélène travaille à "time sharing" donnant à ses membres la possibilité de loger dans une suite pour

deux semaines par an pendant une période globale de dix ans: mais le 1er Septembre  de chaque année ils devraient définir quand et comment réserver l'hébergement si pendant deux semaines consécutives, ou fractionnées dans le temps. 

  Beaucoup de célébrités, «nouvelles divinités de notre temps» comme Silvio Berlusconi, Giorgio Armani, Dolce & Gabbana, Eric Clapton, Pete Towhnsend, Andry Shevchenko (AC Milan ex-joueur) et beaucoup d'autres, possèdent une maison de vacances à Antigua. Il faut dire que le séjour des Princes chez «The Inn at English Harbour»,  dépourvu de tout protocole, a été merveilleux. Tous on pu voir juste un couple heureux qui s’est donné à la danse et à la natation, qui a fait du kayak e de la voile et qui n’a pas manqué de visiter  Barbuda dans toute sa splendeur. Le prince aimait s’habiller d’amusantes chemises hawaïennes et il nageait avec sa princesse, championne olympique de natation, dans la magnifique baie du English Harbour: en somme, ils se portaient comme tout le monde, comme un couple amoureux tout à fait normal. Albert et Charlene, comme ils étaient tout simplement appelés, ont été très aimables et toujours très disponibles; une nuit, ils ont chanté et dansé au son d'une bande locale, ils se sont beaucoup amusés et ils ont fait de nouvelles amitiés avec quelques clients du club. "Cela a été des vacances vraiment merveilleuses, et nous allons revenir à Antigua bientôt": ce sont les mots que les princes ont prononcé avant de partir pour la Principauté.

 

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"NEW DEITIES" AT THE CARIBBEAN: PRINCE ALBERT II AND PRINCESS CHARLENE

  

All populations have behind them theologies and cosmogonies where the events of an immemorial past have organized the apparent chaos of everyday life through the intervention of beings considered as supernatural; but, all have characteristics rendering them believable as real men, through legendary traditions in which they have embellished, ennobled: in a word, they became "mythical", thanks to a  "makeup", made necessary by the need of the "wonderful" that lurks in all peoples, and in the "sacralization" of the “stars” of primordial events. In this way, the myth has a value of "archetype" and become "a model of everything." The sociological approach has led to the modern scientific definition of the laws that govern the formation of a myth; is therefore quite understandable that, in today's collective imagination, human well-known characters which have a special reputation among the media be playing the role of the gods of mythology; of course they lack in supernatural qualities, but they are much similar, as they can manifest themselves to their devout worshipers in magnificent settings with all the corollary acts to define their "power", as requested. According to myth, Bacchanalian, Dionysian festivals and the most lavish actions, likely to stimulate the imagination of the believers, were performed by the "powerful" of that era; the fantasised heroes (as is happens today by reading the magazine "People") were considered the closest to Olympus; by the scribes or oral communication and thanks to rich sinecures, the peripheral public was informed and in this way, the human daily activities were made much more acceptable. All this has always existed and it exist now, in the so-called social era of our humanity. Psychologists call this an “identification complex” and, after the mechanisms are explained, the implications are useful for corporate marketing... Many of us, poor humans, can not help but identify ourselves with the “new deities”, using their symbols: from Sawille Row suits to Dunhill’cigars,  from Kelly bags to shoes, from ties to scarves, from cars to holidays, in short, everything that can make us closer to a "status symbol" is taken as a model, to move away from the daily grind .... until it happens to find, directly, that the new gods, mythologized by ourselves, have a human, unknown side; puzzled at first, we begin to prove an increased feeling of liking for them; basically, we penetrate a secret that yet we knew, but that we were prone to keep locked in a part of our brain that we did not want to open; of course, we are subtly sorry, but at last we must admit to ourselves that these mythological beings have feelings; they have our own human needs which include, in addition to the joy, even the pain, the sadness, the stress, the need to indulge in idleness. When Mr.Lillo Mazzetti, (which is part of the media history in the Principality of Monaco) discovered that the honorary member of his Monte Carlo’s Rome Club, H.I.H Prince Albert II and his wife the Princess Charlene, in private, were “two warm-hearted people” or "due piezze o'core" as it is said in Naples,  bringing on affability and modesty as to stun not only him, but all the entourage of a "club resort" of the Caribbean island of Antigua, we cannot help but happily tell the story of this fact: towards the end of last year, Mr.Mazzetti, which in addition to his business in Monte Carlo is the Sales & Marketing Manager of the "St. Helena Club"at the resort "The Inn at English Harbour"of Antigua,  proposed to  Susan and Enzo Addari to invite Prince Albert II to visit the resort. Some time after, the General Manager, Fabio Giorgi, of the resort receives a letter from the President's Prince Cabinet  of Monaco that HSH Prince confirmed that he accepted to spend to Antigua the New Year holiday with Princess Charlene and went to this natural paradise. Antigua is a beautiful island in the West Indies, famous for its 365 beaches and for the English Harbour; the English naval base of the great Admiral Nelson during the Napoleonic wars is the very port where the 5-star resort “The Inn at English Harbour”s "St. Helena Club"resides. The clientele is mostly American or English speaking, but lately many continental Europeans and Italians in particular came in, attracted by the fact that, besides the owners, Messrs. Addari, the chef Massimo Calcagno and the maître Fabio Giorgi are Italian.  

  The resort has a private beach, swimming pool, spa, library, gym, 2 tennis courts on Reef Beach bar, a terrace and a restaurant for the historic Stone bar! The Inn is personally directed by Susanna Salvia Addari , owner with her husband Enzo Addari, and maintains a conception of an  Italic style building on the footprint of a large private villa than a hotel. Each suite is custom furnishings from around the world, so 'as embroidered tablecloths that come from Capri.
The St. Helena Club works to "time sharing" giving its members the opportunity to stay in a suite for two weeks a year during an overall period of ten years: September 1 of each year should define when and how to book the 'accommodation if for two consecutive weeks, or split over time.

  Many celebrities, the "new deities of our time" as Silvio Berlusconi, Giorgio Armani, Dolce & Gabbana, Eric Clapton, Pete Towhnsend, Andry Shevchenko (AC Milan former player) and many others own a holiday home in Antigua. We must say that the Princes stay at "The Inn at English Harbour ", out of all the protocols, was wonderful. Many could see just a happy couple in love which enjoyed dancing, swimming, kayaking, sailing out and visiting the beautiful Barbuda. The Prince, wearing fun Hawaiian shirts and the Olympic champion Princess swimming in the beautiful bay of English Harbour, were like everyone else, a pair of the most normal type.  Albert and Charlene, as they were simply called, were always available; one night they sang and danced to the sound of a local band and they really enjoyed making new friendships with various guests. "It’s been a really great holiday, and we will return to Antigua soon": these were the words that the Princes pronounced  before leaving for the Principality.

 

Luigi Mattera

(c) Royal Monaco Riviera/LM

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