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20 janvier 2012 5 20 /01 /janvier /2012 15:28

 

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ROYAL MONACO  WEB MAGAZINE 

  

PAGINA WEB AMBASCIATA D'ITALIA NEL PRINCIPATO DI MONACO   
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Ernesto Ferrero, direttore del salone del Libro di Torino, autore de " Disegnare il vento"
incontrerà il pubblico degli  "Incontri con l'Autore"
giovedi 2 febbraio, ore 18h30 nel Troparium dell' Auditorium Ranieri III a Monte Carlo.
Seguirà cocktail 

“Il padre degli eroi”, Emilio Salgari, è lo scrittore che per quasi un secolo ha infiammato generazioni di italiani creando centinaia di personaggi avventurosi sospinti dalla forza travolgente d’una eterna giovinezza. Ma il vero eroe è lui, il giornalista veronese appassionato di ciclismo e di scherma, pessimo scolaro e lettore onnivoro, che insegue tormentosi sogni di rivincita scrivendo romanzi d’appendice, sfiancato dai ritmi di un lavoro forsennato
Ma chi è davvero l’uomo che teneva ad essere chiamato capitano, sostenendo d’aver navigato tutti i mari del mondo? 

 "Mi piaceva disegnare il vento. Era un po' come disegnare la libertà, la forza. La vita. Rendere visibile l'invisibile".

 

 

 

Ernesto Ferrero (Torino,1938) inizia a lavorare nell’editoria nel 1963, quando diventa il responsabile dell’ufficio stampa della Casa Editrice Einaudi. Gli anni ’60 e ’70 coincidono con il momento di massimo splendore della casa torinese, quando nel famoso consiglio del mercoledì siedono personaggi come Elio Vittorini e Italo Calvino, Natalia Ginzburg, Norberto Bobbio e Massimo Mila, lo storico Franco Venturi, Giulio Bollati.

Alla fine degli anni ’70 diventa direttore letterario della Einaudi; negli anni ’84-’89 come direttore editoriale darà un contributo decisivo al superamento della crisi economico-finanziaria del 1983, e al pieno rilancio della casa. Altre esperienze di lavoro lo vedranno segretario generale della Boringhieri, direttore editoriale in Garzanti e direttore letterario presso Mondadori. Nel 1998 è chiamato a dirigere il Salone Internazionale del libro di Torino.

I suoi interessi di saggista si sono indirizzati principalmente alla linguistica, alla critica letteraria e alla storia. Nel 1972 pubblica I gerghi della mala dal ’400 a oggi (Oscar Mondadori, Premio Viareggio Opera prima), poi interamente ripensato, aggiornato e ampliato nel Dizionario storico dei gerghi italiani (Mondadori, 1991). Come critico, si è occupato di Carlo Emilio Gadda (Mursia, 1972), Italo Calvino (Album Calvino, una biografia per immagini nei “Meridiani” Mondadori, in collaborazione con L. Baranelli, 1995; in edizione Oscar, 2003), Primo Levi (un’antologia della critica presso Einaudi, 1997) e Lalla Romano (Vita di Lalla Romano raccontata da lei medesima, Manni 2006). Ha inoltre curato il Dialogo tra Primo Levi e Tullio Regge (1984, ora nei Tascabili Einaudi) e le Opere di Maria Bellonci, in due volumi dei “Meridiani” Mondadori.

Un interesse antropologico per le esperienze estreme lo ha portato a diventare il biografo di Gilles de Rais, il mostruoso Barbablù del Quattrocento francese (Mondadori 1975; nuova ed. riveduta e accresciuta, Piemme, 1998; Tascabili Einaudi, 2004).

Il tema della maschera e degli inganni sociali gli ha ispirato il romanzo Cervo Bianco (Mondadori,1980), basato su una storia vera: le avventure di un falso capo indiano che incanta gli italiani nel 1924, l’anno del delitto Matteotti. Completamente riscritto, il romanzo esce nell’ottobre 2001 da Einaudi con un nuovo titolo: L’anno dell’Indiano (Premio Via Po, Premio Ostia, Premio Bari).

Il romanzo N. (Einaudi, 2000) ricostruisce i trecento giorni di Napoleone all’isola d’Elba, dal maggio 1814 al febbraio 1815, attraverso gli occhi di un letterato locale che diventerà il suo bibliotecario. Ancora una volta un personaggio “estremo”, il primo eroe borghese dell’età moderna, destinato ad alimentare un mito che non tramonta, e che il romanzo analizza criticamente.

N. vince il Premio Strega 2000, il Premio della Società dei lettori di Lucca e il Premio Alassio. Un autore per l’Europa. Nell’agosto 2000 Portoferraio conferisce a Ferrero la cittadinanza onoraria. N. è stato tradotto nelle principali lingue europee. Nel 2006 Paolo Virzì ne ha tratto liberamente il film con Daniel Auteuil (Napoleone), Monica Bellucci (la Baronessa) ed Elio Germano (Martino).

All’età dell’Impero ha dedicato anche le Lezioni napoleoniche, sulla filosofia operativa di Napoleone organizzatore e manager (Mondadori 2002, Premio Isola d’Elba-Raffaello Brignetti 2003; Premio Rhegium Julii 2003); il monologo teatrale Elisa , che dà voce alla sorella di Napoleone, principessa di Lucca e Piombino, e granduchessa di Toscana (Sellerio, 2002); e un ampio saggio introduttivo alle memorie di Betsy Balcombe, la ragazza inglese che a Sant’Elena entra in dimestichezza con il nemico vinto (Il mio amico Napoleone, Mondadori 2007).

I migliori anni della nostra vita (Feltrinelli, 2005, 2009; Premio Comisso, Premio dei librai di Padova) rievoca sul filo della memoria una stagione magica della cultura italiana, quella che va dal 1963 al 1975, anno della morte di Pier Paolo Pasolini, vista dalla redazione della casa editrice Einaudi.

Un capitolo del libro, Nos jours passent comme l’ombre, dedicato ai “ritiri spirituali” estivi degli einaudiani, riscritto e ampliato, è ospitato in Rhêmes o della felicità (Liaison editrice, Courmayeur, 2008).

Il romanzo storico La misteriosa storia del papiro di Artemidoro (Einaudi Tascabili, 2006) prende spunto dall’avventuroso ritrovamento di un controverso papiro dell’età di Cleopatra che ospiterebbe il secondo libro della Geografia di Artemidoro di Efeso, già andato perduto.

In occasione del ventennale della scomparsa (11 aprile 1987) è uscito da Einaudi Primo Levi. La vita, le opere, un profilo introduttivo, biografico e critico, del grande scrittore torinese. In traduzione francese presso Liana Levi, a cura di J.-L. Defremont, 2009.

Il suo nuovo romanzo, Disegnare il vento. L’ultimo viaggio del capitano Salgari (Einaudi) racconta le molte vite dello scrittore veronese, tra immaginazione e realtà, nel centenario della scomparsa (25 aprile 1911). Premio Selezione Campiello 2011 e Premio Libro del mare, Sanremo.

Per i bambini ha scritto L’Ottavo Nano (Einaudi 1972), ripubblicato dal “Battello a vapore” della Piemme Junior con un nuovo finale e le illustrazioni di Lucia Salemi; e Il giovane Napoleone (Gallucci 2006, con le illustrazioni di Roberto Perini).

Come traduttore, si è cimentato nelle impegnative versioni del Viaggio al termine della notte (Corbaccio) e di Casse-pipe di L.-F- Céline (Einaudi) e di Bouvard e Pécuchet di Gustave Flaubert (Meridiani Mondadori).

Collabora a “La Stampa”, ed è vice-presidente del Centro Internazionale di studi Primo Levi.


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Published by royalmonacoriviera - dans ARTE & CULTURA
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