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28 avril 2012 6 28 /04 /avril /2012 08:20

 

 

MIND JUGGLER di e con FRANCESCO TESEI  

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Venerdì 27 aprile  il Teatro Ariston di Sanremo, a grande richiesta, dopo il grande successo recentemente riscosso al Teatro Nazionale di Milano (1300 persone!) ha riproposto "Mind Juggler", lo spettacolo di Francesco Tesei, definito il più importante mentalista d'Italia.

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Se per secoli il mentalismo ha attinto dalle misteriose nebbie del mondo del paranormale, evocando i poteri occulti ed esoterici della telepatia e della preveggenza, il "mentalismo contemporaneo" , afferma Tesei, non suggerisce affatto l'idea di presunti poteri sovrannaturali, e si inserisce piuttosto a cavallo tra la psicomagia di Alejandro Jodorowsky e la comunicazione magica di ricercatori come Milton Erickson, Paul Watzlawick e Richard Bandler.

Oltre ad essere Master in PNL e certificato in ipnosi presso il Milton Erickson Institute di Torino, Tesei ha un background di oltre 15 anni come illusionista professionista, durante i quali ha visitato oltre 30 paesi nel mondo.

Dall'illusionismo ha senz'altro ereditato la voglia di continuare a stupire e meravigliare il pubblico, ma oggi lo fa utilizzando quella specie di "scatola magica" che ognuno di noi possiede e porta sulle spalle…

Dal mondo della magia tradizionale ha ereditato anche l'idea che il gioco possa essere una chiave molto potente per agire ed interagire con le persone a livello inconscio, per fare emergere una realtà nuova in seno a quella ordinaria, arrivando a toccare le più intime corde dell'animo umano senza mai risultare invadente. Gioco dopo gioco, esperimento dopo esperimento, Tesei sfiora in maniera suggestiva temi e questioni comuni ad ogni uomo: il libero arbitrio, il caso e le coincidenze della vita, la manipolazione mentale e i condizionamenti psicologici a cui la società moderna ci sottopone.

Questo è il mentalismo contemporaneo: non più magie da sciamano, superstizione ed evocazioni esoteriche, ma un viaggio affascinante e spesso anche ironico alla scoperta di quelle forze altrettanto invisibili e misteriose, ma di natura psicologica (e filosofica).

Come un vero e proprio giocoliere della mente, da cui il titolo dello spettacolo ("Mind Juggler"), Tesei conduce i suoi spettatori dentro al labirinto di specchi della mente, dove ogni pensiero è riflesso e conseguenza di un pensiero precedente.

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E fin qui ci siamo, ma quando si pretende che effetti illusionistici alleati a trucchi elettronici, collegati ai fili dietro la nuca o alle gambe o corpo del conduttore e penne telecamera etc, coadiuvati dal simpaticamente e "molto professionale" collaboratore dietro le quinte e/o da qualcun altro che non appare, perché "professionalmente impegnato" in regia aiutando lo showman a vedere nonostante gli occhi "scothciati", cosi' come la sedicente "mai vista prima" collaboratrice nel video che pretende di trasmettere mentalmente le parole allo jungler che le trascrive sul foglio,magari non dando lo stesso termine ma qualcosa che si avvicina molto e, guarda caso, commettendo anche un solo errore, allora se non si è di "bocca buona" ci si sente quasi presi in giro benché gli si riconoscano delle qualità di showman e di abile conduttore di spettacoli di ogni genere, anche per un pubblico come quello dell'Ariston, invitandolo ad approfondire questa strada e lasciare ad altri colleghi della prestiditigiazione il compito di affascinare gli spettatori con trucchi dichiarati tali e che lasciano perplessi pur sapendo che non sussista alcunché di prodigio esoterico o di derivato quantistico.

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Noi tutti sperimentiamo diversi gradi di ansia durante tutta la nostra vita. Per alcune persone, le loro giornate sono dominate dall'ansia ed soffrono di attacchi di panico frequenti.

Nel 1984 Nelson Zink ha avviato uno studio di due anni per trovare le cause dell' ansia. Dopo qualche tempo, giunse alla conclusione che l'angoscia interviene quando c'è uno squilibrio funzionale tra gli emisferi destro e sinistro del cervello.

Nel numero di marzo 1985 dello Scientific American fu pubblicato un articolo che confermo' questa teoria. Ad accompagnare l'articolo a pagina 72 fu un Positron Emission Tomography (PET) scansione, ovvero foto scattate mentre una persona stava vivendo un attacco di panico. Come Zink aveva previsto, l'immagine  mostro' un significativo squilibrio nel flusso di sangue tra gli emisferi destro e sinistro del cervello.

Zink ha voluto sviluppare una soluzione semplice di tecnica dinamica che ognuno potrebbe utilizzare per riequilibrare l'attività emisferica del cervello. Meditazione e altri esercizi mentali ancora in uso sono  come se mancasse un veicolo per un feedback, un risultato immediato. E nel caso di alcune tecniche di meditazione, l'ansia può aumentare perché ci si pone la domanda se sto "facendo bene."

Il risultato finale è quello che Zink chiama Juggling Mind. Il suo metodo è molto semplice e quando lo si pratica esso impegna attivamente entrambi gli emisferi del cervello.

I passaggi di questo gioco mentale sono:

    
Se si preferisce stare in piedi, allargare le gambe divaricate alla larghezza delle spalle.

    
È anche possibile farlo seduti dritti su una poltrona senza braccia .
       
    
Con i gomiti a 90 gradi, appoggiare la palla nel palmo di una mano con il palmo dell'altra mano rivolto verso l'alto pure.
     
    
Con gli occhi aperti, lentamente lanciare la palla  da una mano all'altra. Mantenere un ritmo di circa uno al secondo per ogni lancio, e lanciare la palla di circa 4-6 centimetri sopra le palme .
     
    
Continuando a lanciare la palla, muovere lentamente la testa e gli occhi per mettere a fuoco il soffitto.
     
    
Tenere lanciata la palla mentre si chiudono gli occh, prima uno, poi l'altro, poi entrambi. All'inizio la pallina cadrà diverse volte
La caduta  della palla fa parte del processo e quando accade basta raccoglierla e continuare. . . va tutto bene; poi l'automatismo vi consentirà anche di ridurre di molto la perdita di controllo dell'oggeto.

   
    
Continuate questo esercizio per 10-20 minuti.

 
    
Mantenete il vostro apprendimento del cervello. Per padroneggiare l'esercizio, rendetelo più difficile  tirando la palla più alta e / o in movimento con le  mani più lontane.

La cosa grandiosa di questo esercizio è che ci sono solo tre regole:

    
Mantenere un ritmo lento bel lancio
    
Tenete gli occhi chiusi
    
Quando  la palla cade, la si riprende

L'autore afferma che questa tecnica è stata condivisa con numerose persone nel corso degli anni e ognuno di loro  ha ricevuto qualche beneficio.

C'è il caso di una persona che ha conosciuto attacchi di panico sporadici ma gravi  ed ha poi sperimentato un immediato sollievo con questo metodo. È interessante notare che, col tempo, la persona è giunta ad un punto dove tutto quello che doveva fare era solo pensare di giocare mentalmente perché i suoi attacchi di panico si placassero.

Questo esercizio è, inoltre, molto utile per  migliorare la creatività, e una miriade di altre cose.

In ogni caso,  spendere almeno 10 minuti al giorno di mind juggling è, senza alcun dubbio,  molto rilassante.

 

 

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Venerdì 27 aprile  il Teatro Ariston di Sanremo, a grande richiesta, dopo il grande successo recentemente riscosso al Teatro Nazionale di Milano (1300 persone!) ha riproposto "Mind Juggler", lo spettacolo di Francesco Tesei, definito il più importante mentalista d'Italia.

 

Se per secoli il mentalismo ha attinto dalle misteriose nebbie del mondo del paranormale, evocando i poteri occulti ed esoterici della telepatia e della preveggenza, il "mentalismo contemporaneo" , afferma Tesei, non suggerisce affatto l'idea di presunti poteri sovrannaturali, e si inserisce piuttosto a cavallo tra la psicomagia di Alejandro Jodorowsky e la comunicazione magica di ricercatori come Milton Erickson, Paul Watzlawick e Richard Bandler.

Oltre ad essere Master in PNL e certificato in ipnosi presso il Milton Erickson Institute di Torino, Tesei ha un background di oltre 15 anni come illusionista professionista, durante i quali ha visitato oltre 30 paesi nel mondo.

Dall'illusionismo ha senz'altro ereditato la voglia di continuare a stupire e meravigliare il pubblico, ma oggi lo fa utilizzando quella specie di "scatola magica" che ognuno di noi possiede e porta sulle spalle…

Dal mondo della magia tradizionale ha ereditato anche l'idea che il gioco possa essere una chiave molto potente per agire ed interagire con le persone a livello inconscio, per fare emergere una realtà nuova in seno a quella ordinaria, arrivando a toccare le più intime corde dell'animo umano senza mai risultare invadente. Gioco dopo gioco, esperimento dopo esperimento, Tesei sfiora in maniera suggestiva temi e questioni comuni ad ogni uomo: il libero arbitrio, il caso e le coincidenze della vita, la manipolazione mentale e i condizionamenti psicologici a cui la società moderna ci sottopone.

Questo è il mentalismo contemporaneo: non più magie da sciamano, superstizione ed evocazioni esoteriche, ma un viaggio affascinante e spesso anche ironico alla scoperta di quelle forze altrettanto invisibili e misteriose, ma di natura psicologica (e filosofica).

Come un vero e proprio giocoliere della mente, da cui il titolo dello spettacolo ("Mind Juggler"), Tesei conduce i suoi spettatori dentro al labirinto di specchi della mente, dove ogni pensiero è riflesso e conseguenza di un pensiero precedente.

 

E fin qui ci siamo, ma quando si pretende che effetti illusionistici alleati a trucchi elettronici, collegati ai fili dietro la nuca o alle gambe o corpo del conduttore e penne telecamera etc, coadiuvati dal simpaticamente e "molto professionale" collaboratore dietro le quinte e/o da qualcun altro che non appare, perché "professionalmente impegnato" in regia aiutando lo showman a vedere nonostante gli occhi "scothciati", cosi' come la sedicente "mai vista prima" collaboratrice nel video che pretende di trasmettere le parole allo jungler che le trascrive sul foglio,magari non dando lo stesso termine ma qualcosa che si avvicina molto e, guarda caso, commettendo anche un solo errore, allora se non si è di "bocca buona" ci si sente quasi presi in giro benché gli si riconoscano delle qualità di showman e di abile conduttore di spettacoli di ogni genere, anche per un pubblico come quello dell'Ariston, invitandolo ad approfondire questa strada e lasciare ad altri colleghi della prestiditigiazione il compito di affascinare gli spettatori con trucchi dichiarati tali e che lasciano perplessi pur sapendo che non sussista alcunché di prodigio esoterico o di derivato quantistico.

 


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