Overblog
Editer l'article Suivre ce blog Administration + Créer mon blog
25 novembre 2012 7 25 /11 /novembre /2012 08:42

 

RoyalMonaco_testata_v013_DEF-copie-1.jpg

ArtMonaco_13_eflyer_INFO.jpg 

 

PRIMO WEB MAGAZINE AL MONDO DI MONACO DIVENUTO CARTACEO.       

IN PAGINA WEB AMBASCIATA D'ITALIA NEL PRINCIPATO DI MONACO   
  ►http://www.ambprincipatomonaco.esteri.it/Ambasciata_Monaco/ 

ISLAM E FURBI
DI OGNI
GENERAZIONE

E’ necessario smetterla di barare con le parole, di giocare con le carte truccate dei significati, occorre abbandonare l’intolleranza che ci portiamo dentro, che non è per un altro Dio, ma per tutto ciò che è diverso da noi, per tutto ciò che non conosciamo, ma siamo bravissimi a giudicare.

di Vincenzo Andraous

Non condividere l’Islam, non credere nelle religioni altrui, non è peccato se non  c’è contrarietà affinché ognuno professi la propria in pace e serenità.

 

Non amare l’Islam non significa odiare quel credo per molti versi sconosciuto, neppure odiare una cultura e una tradizione diverse, oppure odiare chi non la pensa come me.

 

Cristo è dentro la mia religione ma ciò non mi pone nella condizione di odiare l’Islam, di non rispettare un altro popolo, di non essere fratello di ogni fratello: cristiano, mussulmano, ebreo o altro.

 

Non c’è Islam a fare la guerra, non c’è Maometto a indossare la muta da sub per sondare sottotraccia quali brecce aprire per conquistare altri territori di disumanità.

 

Non ci sono dei né semidei a fare da ponte agli estremismi, solamente furbi prezzolati di ogni generazione a ingenerare meccanismi perversi, marionette da mettere in campo, anche là, dove qualcuno ha ben definito la “terra di mezzo “ per indicare dove stanno coloro che rispettano l’uomo e le sue necessità, le sue urgenze di trasformare  un mondo  stanco di essere oppresso dai soliti truffatori di ieri, di oggi, e purtroppo di domani.

 

Un dittatore crudele muore, un ambasciatore del mondo muore, altri uomini muoiono nelle chiese, nelle moschee, nelle sinagoghe, le orde furiose attaccano, devastano le cose e i corpi, i simboli che appartengono all’umanità intera.

 

La vita viene presa e buttata di lato, è un film da scantinato impolverato, eppure è il detonatore usato per fare accadere una carneficina, per togliere di mezzo persone disposte a operare dinamiche di pace, di solidarietà, di fratellanza.

 

Uomini che fanno fatica a tradurre i bisogni di popolazioni sconquassate e tormentate da millenni di violenza, pedestremente raccontati a una parte di mondo colpevolmente disattento.

 

I paesi si incontrano, si scambiano le proprie esperienze, fanno vita assieme, dai più lontani ai più vicini, ogni paese custodisce la propria bellezza, unica e speciale, come deve essere, anche Dio non mette bandiera né stracci colorati per non rischiare di recintare un altro confine.

 

Dio, il tuo ed il mio, c’è, ma proprio perché di tutti, non raduna membra stanche e ferite per innalzare barriere invincibili-insormontabili, Dio è quello senza armi né parole di sangue, non tace quando alla sua porta è chiesta presenza, non stampa manuali di guerra, né fabbrica materia esplosiva, Dio è la parte di noi che non odia, non disprezza, non umilia le coscienze.

 

L’Islam e la sua gente non sono una parte di universo che si allontana, ma radice comune del mondo degli uomini, dove Dio cammina alla ricerca della sua umanità. Chi invece in suo nome non accetta regole di libertà per arginare l’orrore perpetrato intorno, non fa onore a quella religione, a quel Dio, a quel credo, e quando si spara e si uccidono i bambini, si mettono bombe che trucidano donne e vecchi innocenti, non si tratta di comandi dei libri sacri, ma del sangue della vergogna, inaccettabile, perché è prostituzione intollerabile delle verità, le quali non vestiranno mai abiti da mandante di alcun assassinio.

 

Più semplicemente ci sono i furbi di ogni generazione che attraverso l’oppressione, la prepotenza, la prevaricazione, il lutto di tanti innocenti, ricercano il potere sopra e sotto il diritto di ogni cittadino.

 

Non c’è l’Islam in discussione, né le religioni, sono gli uomini e le loro ideologie, utopisti “violenti nella pratica e illusi nella teoria”, a dare lineamenti carcerari e assolutismi omicidiari alle proprie azioni.

 

E’ necessario smetterla di barare con le parole, di giocare con le carte truccate dei significati, occorre abbandonare l’intolleranza che ci portiamo dentro, che non è per un altro Dio, ma per tutto ciò che è diverso da noi, per tutto ciò che non conosciamo, ma siamo bravissimi a giudicare.

 

L'antisémitisme demeure vivace dans le monde

Marina Volkova, Timur Blokhine , Sigan Léonid
23.11.2012, 13:38
Imprimer l'article Recommander à un ami Ajouter au blog

антисемитизм евреи израиль

© Flickr.com/quinn.anya/cc-by-sa 3.0

Selon les derniers statistiques, dans le monde entier on recense au moins 14 millions de Juifs, dont 7,750 vivent en Israël. Pendant plusieurs siècles, les populations autochtones avaient une attitude ambiguë envers les Juifs qui n'avaient pas leur propre Etat. Les mécanismes de la propagande antisémite lancés au XX siècle ont engendré des problèmes sérieux, pas seulement pour les Juifs.

Certains experts sont persuadés que le danger principal vient de l’ultra-droite qui remporte stablement les législatives en Europe. Depuis quelques années cette tendance prend de l'ampleur sur l'avant-scène politique de la France, de la Norvège, de l’Écosse, des Pays-Bas et de la Hongrie. Cependant, il ne serait injuste d'affirmer que ce sont les principaux vecteurs de l'antisémitisme, selon le célèbre politologue israélien Avigdor Eksin qui est persuadé que la plus grande menace vient de l'islam.

La notion de « mouvement national arabe », issue de l'islam et qui s'est retrouvé en dehors de l'islam, est apparue au début du XX siècle. Le nationalisme arabe se basait sur les idées fascistes et il a revêtu des traits hitlériens. C'est par exemple le cas du mufti de Jérusalem Hadzhamin Al Hussein, qui était un leader à la fois religieux et nationaliste. Il a formé la division de Waffen-SS Handschar, composée de musulmans de Bosnie. L'idéologie nazie était bien implantée dans des milieux musulmans, parfois il est difficile de distinguer le wahhabisme, l’extrémisme musulman et le néoazisme.

Il est important de noter que les autorités des pays où autrefois on tuait et persécutait les Juifs, sont aujourd'hui leurs principaux défenseurs. Il s'agit avant tout de l'Allemagne, dont la chancelière Angela Merkel a été reçu récemment le prestigieux prix Heinz Galinski, qui a été décerné pour sa contribution au développement de la compréhension mutuelle entre la communauté juive et la société. L'antisémitisme au niveau national est étranger à la Russie, disent les rabbins de Moscou en citant à titre d'exemple que depuis quelques années 60 mille Juifs vivant en Israël sont revenus en Russie. Cependant, le président russe Vladimir Poutine ne cache pas que les manifestations d'antisémitisme dans la vie quotidienne ne sont pas encore éradiquées.

Malgré la consolidation des forces politiques contre les manifestations de xénophobie, l'antisémitisme est assez répandu en Europe. Un séminaire consacré à l'interprétation des problèmes de l'antisémitisme dans les médias, réunissant des journalistes d'Europe Orientale, s'est tenu il n'y a pas longtemps.

 

Partager cet article

Repost0

commentaires

Présentation

  • : ROYAL MONACO RIVIERA ISSN 2057-5076
  •  ROYAL MONACO RIVIERA      ISSN 2057-5076
  • : Royal Monaco Riviera web magazine fondé par Luigi MATTERA est le PREMIER site online de Monaco en presse écrite . Royal Monaco Riviera, il primo sito online del Principato divenuto cartaceo.ARTE, CULTURA, SOCIETA' della Riviera Ligure e Costa Azzurra!
  • Contact

Recherche