Overblog Suivre ce blog
Editer l'article Administration Créer mon blog
18 septembre 2011 7 18 /09 /septembre /2011 10:19

 

 


 

Venerdì 23 Settembre 2011 presso il Museo del Parco di Portofino, Centro Internazionale di Scultura all’Aperto, diretto da Daniele Crippa, verrà presentata a stampa e pubblico, l’opera scultorea di CARLO PASINI, dal titolo “l’Attesa”, che entrerà a far parte della collezione permanente del Museo, accanto alle celebri opere di Arman, Atchugarry, Angi, Beuyes, Bricalli, Ceccobelli, Chiari, Cracking Art Group, Depero, Fiume, Fontana, Guttuso, Marangoni, Mondino, Pattherson, Pomodoro, Man Ray, Rotella, Veronese, solo per citare alcune tra le centosessanta opere della preziosa collezione.

L’acquisizione, curata da Serena Mormino, segna un altro punto di grande crescita del giovane artista, apprezzato dalla critica internazionale, dopo importanti mostre a Parigi, New Delhi, Miami e alle numerose partecipazioni italiane.

Segna anche un momento di grande importanza personale; alunno prediletto di Aldo Mondino, ora espone proprio laddove nel 1987 è stata installata l’opera “Corno d’Africa” del suo celebre ed indiscusso maestro.

 

“Uno sta alla forza, come tanti sono deboli. Se mi avessero detto di iniziare con un’equazione non avrei mai potuto crederci..”. Dopo un lungo e prezioso periodo di studio accanto al grande Maestro Aldo Mondino, Carlo Pasini, inizia in modo molto inconsueto il suo percorso. Colma gli spazi tra i pensieri, dapprima lavorando a riempire fisicamente gli spazi, per poi crearne di nuovi

 


su tavole forate con decine di migliaia di puntine da disegno, colorate, giocose, apparentemente impazzite, in realtà frutto di un percorso molto preciso di continua ricerca artistica e interiore. Ricreando immagini entrate nella storia come le Marilyn o i Mao di Andy Warhol con le sue puntine e i suoi colori, diventa padrone di una nuova tecnica e contestualmente ci riporta alla forza di Man Ray nel citare Duchamp in chiave tanto ironica, quanto oltraggiosa e in quanto tale ricca di carattere. Pasini non ha timore di sfidare il comune, ma il preciso desiderio di dimostrare che ogni figura dell’immaginario collettivo, ogni simbolo, ogni creatura animale può vivere di nuova vita, nuove interpretazioni, nuovi colori. Il mondo dell’arte affannosamente ricerca qualcosa di nuovo, concentrandosi sulle immagini più che sulle tecniche; Pasini ci dimostra che immagini già riconducibili ad altri luminari e alla natura sovrana, possono creare ancora nuovi stimoli, nuove chiavi di lettura, con un approccio spesso più delicato e semplice per il fruitore. Ricerca di concetti profondi in ciò che troppo spesso è ormai immagine comune… superfici originali stimolano pensieri e nuove chiavi di lettura anche quando il soggetto è ormai scontato… basta vestirci di nuovi panni per essere ancora al centro dell’attenzione e del pensiero altrui? O la ricerca di una nuova superficie è fondamentale per noi stessi, per raggiungere quello che ancora non siamo..

Le puntine di Pasini giocano con il pubblico, cromaticamente e creando suoni, musiche diverse ogni volta che ci si accinge ad accarezzare le sue

 

opere. Il soggetto ritratto, scolpito è “stuzzicato” durante la fase di creazione ma è poi in grado di vivere una nuova vita, apparentemente creando una barriera visiva e tattile con chi lo circonda, quasi una sorta di metamorfosi capace in realtà di togliere quella patina che soffoca la pelle, i pensieri, le emozioni e lasciarsi andare alla vita…

 

Serena Mormino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Quadri da toccare, tappeti da calpestare, animali da accarezzare.

Accarezzandoli vibrano, suonano si muovono.

Animali veri “ricoperti-vestiti”, a volte in modo naturale a volte in modo fantastico.

Animali tatuati.

Pelle, pelle e ancora pelle, come nelle mie pelli di serpente, a simboleggiare oltre alle cicatrici della vita, i suoi cambiamenti, le mutazioni, l’evoluzione.

 In questo gran teatro che è la vita tutti vorremmo essere ciò che non siamo.

Animali come cavalli di Troia che nascondono o celano sotto la loro pelle…

L’attesa perché un luogo di mare oltre a far sognare ti porta sempre ad aspettare.

Aspettare qualche cosa o qualcuno come le mogli i loro marinai.

L’attesa perché non si sa se il mio giaguaro attende la preda da mangiare o altro.

Certo è che sta aspettando con fierezza e grande pazienza, quindi: attende!” –

 

Carlo Pasini

 

Partager cet article

Repost 0
Published by royalmonacoriviera - dans ARTE & CULTURA
commenter cet article

commentaires

Présentation

  • : ROYAL MONACO RIVIERA ISSN 2057-5076
  •  ROYAL MONACO RIVIERA      ISSN 2057-5076
  • : Royal Monaco Riviera web magazine fondé par Luigi MATTERA est le PREMIER site online de Monaco en presse écrite . Royal Monaco Riviera, il primo sito online del Principato divenuto cartaceo.ARTE, CULTURA, SOCIETA' della Riviera Ligure e Costa Azzurra!
  • Contact

Recherche