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7 avril 2012 6 07 /04 /avril /2012 08:18

 

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  ROYAL MONACO  WEB MAGAZINE

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La bellezza non solo può
attirare invidia e gelosia,
ma soprattutto fa paura.
La vita delle belle non è
facile. Nessuno sa di
quali pietroni è
tappezzata la loro strada,

Calza un titolo famoso di Michela Marzano: “Sii bella e stai zitta. Perché l'Italia di oggi offende le donne”

di Paola Pastacaldi

Condivido quello che ha scritto (leggi in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=8798) la freelance inglese. Ma allargherei l'osservazione. La bellezza non solo può attirare invidia e gelosia, conseguenza più che ovvia e persino banale, ma soprattutto fa paura.


La bellezza ha in sé qualcosa di arcaico che porta le persone a ritirarsi intimorite. Come se non fosse facile essere all'altezza di chi è bello.  Di qui la solitudine e l'isolamento in fondo di una incomprensione che isola dagli altri. La bellezza è un dono e poco si può fare per entrarne in possesso. La chirurgia estetica certo è una rincorsa alla bellezza, che però rimane sempre imperfetta.


La bellezza  talvolta può attirare una tale venerazione da diventare un sorta di totem. La bellezza viene innalzata sull'altare, viene circondata da una aureola di venerazione e la conseguenza più banale è che chi è bello in fondo è solo.


Una donna di straordinaria bellezza - lo era ancora a cinquant'anni passati - mi raccontò della sua infanzia. Era sempre sola, mi disse, le coetanee la evitavano e la madre non capiva ed era preoccupata. Perciò la portò dal medico per un consiglio - forse 50 anni fa gli psicologi non erano così di moda - ; dopo averla visitata il medico di famiglia disse ridendo alla madre: "Sua figlia sta benissimo ed è normale ma l'ha guardata bene sua figlia, non ha visto quanto è bella?".


Ora che si avvicina ai sessanta direi che ha imparato la lezione e non si fa più problemi, anche perché porta rughe e capelli bianchi come tutte. 


In fondo la bellezza come dote naturale suscita una ovvia competizione irrisolvibile in quanto se non si è belli forse nemmeno la chirurgia estetica o gli abiti ci possono rendere davvero più belli e nemmeno l'intelligenza per quanto acuta la può davvero sostituire.


Ma non dimentichiamo che la bellezza può diventare un'arma di potere. Se chi è bello decide di usare la sua bellezza per imporsi sugli altri, beh allora la bellezza può aiutare le persone nella scalata sociale, nel lavoro, nelle relazioni. Tutti si inchineranno di fronte alla bellezza ammettendo la loro inferiorità. Ma di questi belli direi che spesso sono costretti a svendere la loro parte spirituale. Insomma forse non sono più nemmeno belli almeno nel senso in cui lo intendevano i greci.


Mi sovviene un'idea, un concetto studiato a scuola, al liceo classico, quando si parlava dell'uomo ideale con l'espressione "kalòs kai agathòs", bello e buono, quando idealmente si faceva coincidere l'estetica con l'etica. Ecco possiamo allora dire che il bello richiederebbe idealmente anche un valore morale o spirituale. La bellezza allora potrebbe ispirare al posto della paura la stima, la considerazione e l'esaltazione fino a farne un modello.


Ma dispiace ancora dire che anche questo bello in fondo è destinato nella sua idealità a rimanere solo.


Una ultima osservazione, la bellezza femminile ha anche un altro handicap, quello di attirare l'attenzione di maschi che in qualche modo la vogliono possedere e violare come un bene privato, come se ciò li rendesse migliori agli occhi degli altri. Una bella donna al proprio fianco come una bella auto o una bella moto. La donna bella deve allora essere ben agguerrita per tenere a bada l'assalto degli aspiranti che vogliono inserirla nell'elenco delle cose che posseggono come il conto in banca.


Ben venga dunque una mediocre bellezza a renderci la vita più facile, mi permetto di dire.  Consapevole che le donne meno belle (o brutte, ma che cosa è la bruttezza, ancora non lo saprei spiegare) non abbiano a scagliarmi contro migliaia di pietre, urlando l'insensibilità di queste affermazioni. Vorrei rispondere che si illudono che la vita delle belle (e buone) sia più facile e non sanno di quali pietroni è tappezzata la loro strada.


§§§§§§§§§§§§§§§§§§§


GB. GIORNALISTA: “LE DONNE MI ODIANO PERCHÈ SONO BELLA”. PUTIFERIO sul WEB. LEI DIFENDE la PROVOCAZIONE: “HO RAGIONE”


Londra, 5 aprile 2012.  «Le donne mi odiano perchè sono bella»: la provocazione di una giornalista britannica sul Daily Mail ha scatenato un putiferio, tra Twitter, Facebook e le televisioni del Regno. Samantha Brick, bionda freelance di 41 anni che scrive da un casale della campagna francese per una serie di testate di oltre-Manica, aveva scritto che, anche vestita semplicemente, attirava le ire delle sue consorelle con una serie di commenti «bisbetici». L'articolo della Brick aveva provocato una valanga di reazioni su Twitter, moltissimi di donne, e per lo più scarsamente solidali: «È la dimostrazione che avevo ragione», ha detto la bionda a Itv: «Alle donne non piacciono le donne attraenti». (ANSA).



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Published by royalmonacoriviera - dans GIORNALISMO
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