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20 octobre 2015 2 20 /10 /octobre /2015 13:56

La Ligue 1 e le sue sorprese: il Caen e l’Angers

In Ligue 1 si è giocata nell’ultimo fine settimana la decima giornata, e che a questo punto il Paris Saint-Germain fosse in vetta e probabilmente già in fuga era tutto sommato preventivabile. Che fosse seguito a cinque lunghezze di distanza dall’accoppiata Angers-Caen, onestamente e senza nulla togliere a queste due squadre, molto meno. E’ questa una situazione di classifica che trova anzitutto le sue radici nell’avvio non certo esaltante di alcune grandi – almeno storicamente – del calcio francese, ma non si può non sottolineare il gran lavoro svolto fin qui dalle due società che inseguono da vicino il club della capitale.

L’Angers è peraltro una neopromossa, il che aggiunge ulteriore valore all’ottimo percorso tracciato in queste prime 10 gare. E dire che i bianconeri mancavano dalla massima serie dalla stagione 93/94, quando sotto la guida di Alain De Martigny – subentrato per la verità nel mese di novembre – chiusero il campionato all’ultimo posto iniziando così un periodo di assenza ventennale dalla Ligue 1. Il purgatorio ha avuto fine nella primavera dell’anno solare 2015, quando la squadra chiudendo la Ligue 2 al terzo posto è riuscita finalmente a tornare tra i grandi. Grande merito, senza dubbio, va anche ad un tecnico che dell’Angers era stato giocatore nelle stagioni comprese tra il 1984 e il 1990: si chiama Stéphane Moulin, è nato a Parigi il 4 agosto 1967 ed è capo allenatore dal 2011. Tre stagioni interlocutorie chiuse con un undicesimo, un quinto ed un nono posto prima della maturità definitiva arrivata nella passata stagione, culminata appunto nella promozione e nell’esaltante avvio di queste settimane. La rosa attuale, con un’età media di 27,50 anni, ha un valore complessivo che attualmente non arriva ai 20 milioni di euro e annovera tra i giocatori chiave anzitutto la coppia di centrocampisti centrali, composta da Thomas Mangani e Cheikh Ndoye. I due, che sono peraltro i capocannonieri dell’Angers avendo segnato ad oggi tre reti a testa, rappresentano il fulcro del gioco dei bianconeri nel classico 4-1-4-1 con cui Moulin ha schierato la squadra in tutte le dieci gare finora disputate. Curiosità: Mangani è passato anche dal campionato italiano, precisamente a Verona sponda Chievo, dove nella scorsa stagione ha avuto la possibilità di giocare 45’ contro la Juventus di Massimiliano Allegri prima di essere destinato ad un’altalena di panchine e tribune che hanno favorito il suo ritorno oltralpe nel mercato invernale. Oltre alla preziosissima cerniera in mezzo al campo, un elemento fondamentale del gioco dell’Angers sono poi le ali. Abdoul Camara a sinistra e Billy Ketkeophomphone a destra sono i titolari nel rodato scacchiere di Moulin; il primo ha origini della Guinea ed ha finora segnato due reti, il secondo – autore ad oggi di un gol e un assist - è nato in Francia ma ha nazionalità laotiana. Una coppia d’ali che in un certo senso non è delle più comuni, ma che finora si è rivelata assolutamente efficace e funzionale al progetto della società della valle della Loira il cui obiettivo, chiaramente, resta comunque quello di centrare una salvezza il più agevole possibile per cercare di restare a lungo nel massimo campionato.

Diverso è invece il percorso del Caen, che negli ultimi anni ha avuto modo di partecipare a più riprese alla Ligue 1. Il tutto all’insegna della continuità, perché sulla panchina del club della Bassa Normandia siede ormai da anni l’esperto Patrice Garande. Il tecnico francese, dopo la retrocessione del 2012, è stato confermato alla guida della squadra ed è riuscito a riportarla nella massima divisione al termine della stagione 2013/2014, piazzandosi poi in tredicesima posizione nell’ultimo campionato. Schierato con un 4-1-4-1 di fatto speculare a quello dell’Angers, il Caen punta moltissimo anzitutto sul suo centravanti, il classe 1991 Andy Delort. Esploso nell’annata 2013/2014 con la maglia del Tours in Ligue 2, quando riuscì a mettere a segno ben 24 reti, questo giovane attaccante non è riuscito a ripetersi nel corso dell’ultima stagione nella quale ha militato anche nella Championship inglese con la maglia del Wigan. Ciò nonostante è arrivata in estate la chiamata dalla prima divisione, e Patrice Garande ha deciso di fare di Delort il punto di riferimento avanzato del suo schieramento. Una mossa che fin qui ha pagato: il ragazzo ad oggi ha messo a segno tre reti, impreziosite anche da due assist. Altro elemento chiave nel gioco del Caen è senza dubbio uno degli uomini di maggior esperienza e qualità, ossia Julien Féret. Centrocampista offensivo di 33 anni, arrivato gratuitamente dal Rennes nell’estate 2014, Féret è stato ingaggiato in virtù delle sua capacità tecniche ma anche e sicuramente per via delle diverse stagioni già disputate in Ligue 1. E’ anche questa una scelta che ha dato i suoi frutti, se è vero che il centrocampista è arrivato a vestire la fascia di capitano. Il Caen aspetta ora di ricevere il Nantes tra le mura amiche, venerdì alle 18:30; l’incontro sulla carta non è proibitivo, e allora si può continuare a sognare.

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Published by ROYAL MONACO - dans SPORT
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