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15 août 2015 6 15 /08 /août /2015 06:43
CALCIO: IN ATTESA DELLA CONFEDERATION CUP
CALCIO: IN ATTESA DELLA CONFEDERATION CUP

Federico CIMATTI

Mancano meno di due anni alla prossima edizione della Confederations Cup, torneo che tradizionalmente precede di un anno il Mondiale calcistico. Nel 2017 infatti otto nazionali si sfideranno in Russia in quello che sarà solo un antipasto della Coppa del Mondo in programma per l'estate seguente. A tal proposito a San Pietroburgo abbiamo avuto l'occasione di approfondire la questione del nuovo stadio, impianto destinato ad ospitare entrambe le competizioni e scelto come sede di una delle semifinali mondiali.

La storia di questo progetto è in realtà piuttosto travagliata, tanto che ad oggi non è ancora chiaro nemmeno il nome che verrà dato all'impianto; "Zenit Arena" o "Gazprom Arena" sembrerebbero in ogni caso le denominazioni più probabili. I lavori furono affidati fin dal loro inizio nel 2007 allo studio dell'architetto giapponese Kisho Kurokawa, ma a causa di una serie di problematiche sorte nel corso degli anni non si può ancora dire con certezza quando lo stadio verrà ufficialmente inaugurato. Cominciata sotto i peggiori auspici per via della morte dello stesso architetto titolare dello studio, la costruzione ha subito diversi rallentamenti anche per ragioni di carattere tanto organizzativo quanto politico. I ritardi accumulatisi nel corso degli anni hanno infatti spinto la Gazprom, principale sponsor dell'operazione, e di conseguenza la dirigenza dello Zenit (la principale squadra di San Pietroburgo, alla quale il colosso russo è ormai da anni legato) a scaricare la responsabilità del progetto sull'amministrazione cittadina. Ad inizio 2014 il club stesso ha addirittura dichiarato di voler costruire in tempi brevissimi un ulteriore stadio da 25mila posti, da situare nella zona periferica di Kupchino, capolinea di una delle cinque linee della metropolitana; il tutto in risposta all'estrema lentezza dei lavori.

Vanno poi evidenziati due ulteriori aspetti legati al progetto dello stadio: le accuse di corruzione e il vertiginoso aumento dei costi dell'operazione. In particolare, per quanto riguarda l'aspetto economico della vicenda è sorprendente notare come il costo complessivo, preventivato intorno ai 200 milioni di dollari, abbia ormai passato il miliardo; una cifra enorme se paragonata ad esempio a quella spesa per la ristrutturazione di tutti gli impianti di Germania 2006, ossia 1,9 miliardi di dollari.

Al di là comunque delle problematiche sorte nel tempo, il progetto che si sta sviluppando - e che ormai si troverebbe a buon punto - sull'isola Krestovsky è estremamente interessante. Il nuovo impianto avrà una capienza di poco inferiore ai 70mila posti, potrà essere interamente coperto in caso di maltempo e sarà servito peraltro da un ponte pedonale (anche questo attualmente in costruzione). Questo stadio è di fatto un'opera che rientra perfettamente nel contesto di ammodernamento della città di San Pietroburgo, e che risalta soprattutto se paragonata a quello che attualmente è l'unico stadio della città, ossia il vecchio Petrovskij

. La differenza è enorme: il Petrovskij è datato 1925, ha poco più di 20mila posti, un solo anello ed è interamente scoperto. Anche il contesto è completamente differente, dato che il nuovo stadio sta nascendo in una zona periferica mentre lo storico impianto dello Zenit sorge su una verde isola situata nel cuore della metropoli. Il vecchio che lascia posto al nuovo, senza dubbio. Ma a che prezzo.

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Published by ROYAL MONACO - dans SPORT
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