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11 juin 2015 4 11 /06 /juin /2015 23:42

ROYAL MONACO N°24 SPOT

MONTE*CARLO:INTERVISTA A LADY MONIKA BACARDI
Lady Monika  Bacardi entre SAS Albert II de Monaco et M. Laurent Nouvion, Président du Conseil National de Monaco au diner de Milan pour l'Association Princière

Lady Monika Bacardi entre SAS Albert II de Monaco et M. Laurent Nouvion, Président du Conseil National de Monaco au diner de Milan pour l'Association Princière

~~ INTERVISTA A LADY MONIKA BACARDI -

di LUIGI MATTERA

La tua presenza in molti eventi mondani è rimarchevole e la stampa ne ricava avidamente materiale per i propri lettori. Non di rado la tua immagine, nota anche per le tue attività filantropiche, viene richiesta dagli organizzatori per abbinare finalità caritative con un'asta verso il termine della manifestazione. Che sensazione provi, conoscendo la tua passione per l'arte moderna, quando acquisti un'opera d'arte messa in vendita da autori poco noti : un aiuto per la notorietà degli artisti , un contributo di beneficenza o entrambi?

MONIKA BACARDI: Ho sempre amato l’arte, in ogni sua forma di espressione e quando viene associata ad attività filantropiche, diventa sublimazione. Infatti, da sempre partecipo e organizzo eventi di charity e aste di beneficenza. Recentemente, sono stata alla cena organizzata dall’AMFAR, che sostiene la ricerca sull’AIDS, ma sono molto vicina anche ad altre tematiche, come la ricerca per la lotta contro il cancro e tutte le iniziative mirate a migliorare le difficili condizioni di molti bambini nei paesi dilaniati dalla povertà e dalle guerre. Sostengo anche con grande forza le tematiche legate all'ambiente grazie soprattutto alla “Fondation Prince Albert II de Monaco”, che si occupa di energie rinnovabili, biodiversità, acqua e lotta contro la desertificazione. Credo che chi abbia le possibilità economica, debba avere il dovere morale di supportare iniziative di tale portata. Da appassionata di arte moderna, inoltre, mi ritrovo spesso ad ammirare le opere di giovani artisti che tentano di farsi spazio nel mondo dell’arte e quando mi innamoro di un’opera e decido di acquistarla, so di aver contribuito ad appoggiare sia un percorso artistico che ritengo di spessore e contemporaneamente di aver sostenuto un’iniziativa benefica.

LM-Ti sei investita dal 2013 nella produzione cinematografica. Cosa ti affascina di più in questo mondo della "finzione"? Sei stata ultimamente presente in Hollywood alla consegna degli Oscar. Quale emozione hai provato nell'incontrare le star più famose del cinema?

MB: Partirei dal presupposto che per me il mondo del cinema non è “finzione”, se non in una semplice connotazione di attore che recita una parte in una storia. Aver deciso di intraprendere questo percorso con il mio socio in affari, Andrea Iervolino e aver messo in moto questa grande macchina che si chiama AMBI Pictures, per me è pura realtà. Il nostro gruppo, con uffici dislocati in tutto il mondo, da Los Angeles a Toronto, da Roma a Londra fino ad arrivare a Hong Kong, crea molti posti di lavoro, mette insieme team di creativi che lavorano duramente per produrre grandi risultati e da la possibilità a molti giovani registi di mettersi in gioco attraverso opere prime che diventano potenziali trampolini di lancio per la loro carriera. E’ tutto questo mi appassiona e mi da ogni giorno il giusto slancio per sostenere questa meravigliosa forma di espressione artistica, perché di questo si parla. Quando i fratelli Lumiere, nel 1896, proiettarono sul grande schermo l’arrivo di un treno alla stazione di Ciotat, gli spettatori furono così straordinariamente colpiti, ma al tempo stesso impreparati, da farli sussultare sulla poltrona al pensiero che in qualche modo il treno potesse uscire dallo schermo. Infondo, l’arte è un po’ così: qualcosa di inaspettato che ti colpisce al primo sguardo e ti fa innamorare. La notte degli Oscar è un’esperienza incredibile, ma fortunatamente il lavoro che faccio mi porta ad essere spesso in contatto con molte star del cinema. E quando lavori con personaggi che hanno fatto o sicuramente faranno la storia del cinema, come Al Pacino, Sarah Jessica Parker, Alec Baldwin, James Franco, Robert Duvall, riesci ad ammirarne quel senso di profonda umiltà che diventa aura e li rende talmente semplici e comuni ai nostri occhi che ti sembra quasi di conoscerli da sempre.

MONTE*CARLO:INTERVISTA A LADY MONIKA BACARDI
MONTE*CARLO:INTERVISTA A LADY MONIKA BACARDI
Lady Monika Bacardi tra gli sbandieratori di Arezzo e l'Ambasciatore Antonio Morabito e Sig.ra al gala Frank Muller

Lady Monika Bacardi tra gli sbandieratori di Arezzo e l'Ambasciatore Antonio Morabito e Sig.ra al gala Frank Muller

~~ LM -Non pensi che buona parte del tempo della nostra vita si svolga come interpreti di una grande finzione universale e che il tempo dedicato alla realtà di noi stessi ed ai nostri figli (tu hai una bambina) sia sempre minore ?

MB: Non penso sia proprio così. Credo che il tempo che dedichiamo a noi stessi e ai nostri figli sia semplicemente la vita in se e della nostra vita fa parte anche il lavoro che ci permette di viverla nella maniera più ottimale. Non è sempre facile riuscire a coordinare tutti i miei impegni, ma quando credi fortemente in qualcosa, è quasi incredibile come si riesca a trovare un’energia inspiegabile per poter far tutto. E poi c’è Andrea (Andrea Iervolino) che mi affianca ogni giorno e con il quale ho trovato il giusto equilibrio per far funzionare tutto senza rinunciare a nulla. Anche perchè il mio caro marito, mi ha lasciato il dono più grande, una splendida figlia, Maria Luisa ed è l’unica persona della mia vita che può condizionare il mio calendario di impegni lavorativi. Lei verrà sempre prima di ogni cosa. Nonostante ciò, viaggio moltissimo, ma questo non mi impedisce di avere lei al mio fianco. Ultimamente, siamo state insieme sul set del film “In Dubious Battle” di James Franco, del quale sono produttrice insieme ad Andrea e sono riuscita a ritagliare dei momenti molto piacevoli con lei e condividere insieme un esperienza indimenticabile! Quando il lavoro è anche un piacere, ci si può ritenere davvero fortunati. E già mi sento la donna più fortunata del mondo ad avere una figlia splendida come Maria Luisa.

LM-Quale ricordo più bello hai di tuo marito Luis Adalberto Facundo Gomez del Campo Bacardi, Lord di Bayfield Hall che ebbi l'onore di conoscere quando abitavo all'Estoril al Larvotto di Monte Carlo?

MB- Mio marito è sempre stato ed è tutt’ora, anche se non è più qui con noi, la persona più elegante, carismatica ed intelligente che abbia mai conosciuto. Un vero e proprio gentleman, qualità sempre più rara nella società di oggi. Come scrisse anche lo scrittore Alberto Moravia, è tra i pochi uomini che hanno contribuito a dare origine al “Jet Set” e sono grata alla vita per aver avuto la fortuna di incontrarlo sul mio cammino. E poi mia figlia Maria Luisa ha ereditato i tratti e il carattere di suo padre e il suo spirito continua a vivere attraverso di lei.

LM-Se avessi la Lampada di Aladino cosa esprimeresti come desiderio?

MB- Sicuramente, il mio desiderio oggi sarebbe quello di avere ancora mio marito al mio fianco per condividere insieme a lui la gioia indescrivibile di vedere crescere la nostra splendida bambina. Ma so che lui, in qualche modo, è sempre con noi e ci guida nel nostro cammino. La sua presenza vive in ogni nostro gesto, in ogni scelta e in tutto quello che io e Maria Luisa facciamo insieme.

Grazie Monika!

Marta Marzotto e Monika Bacardi

Marta Marzotto e Monika Bacardi

MONTE*CARLO:INTERVISTA A LADY MONIKA BACARDI

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