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9 avril 2015 4 09 /04 /avril /2015 07:13
Antonella d'Orleans-Bourbon e Filippo di Sambuy (Yacht Club di Monaco)

Antonella d'Orleans-Bourbon e Filippo di Sambuy (Yacht Club di Monaco)

Filippo Balbo Bertone Conte di Sambuy, Duca di Nocera, Duca di Crillon, Marchese di Castel Rodrigo con Grandezza di Spagna, nasce a Torino nel 1956.

Un ramo della Famiglia nel XV secolo, creò la linea francese Berton des Balbes, Duchi di Crillon di cui Louis detto Le Brave Crillon, Maresciallo di Enrico V. Ernesto di Sambuy, suo bisnonno, Senatore del Regno e poi Sindaco di Torino, contribuì all'ammodernamento urbanistico della città di Torino e della creazione della gran parte dei giardini cittadini tuttora esistenti. Filippo di Sambuy, attivo sulla scena dell'Arte Contemporanea dal 1980. Espone in Italia e all'estero in gallerie private e musei pubblici. Ha studiato all'Ecole Superieure D'Art Visuelle a Ginevra dove ha vissuto fino al 1984. Tra Roma e Torino fino al 2000. Attualmente vive tra Monaco e Torino. Ha esposto nel 1981 al PS1 di New York e ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 1982 e nel 2011. Tra gli anni 80 e 90 partecipa a mostre collettive alla Galleria d'Arte Moderna di Bologna, Modena, Ravenna e Pisa. Nel 2001 al Museo d'arte Urbana di Torino e nel 2002 alla GAM di Torino. Dal 2006 al 2010, con la mostra The Missing Peace, espone al UCLA Museum of Art di Los Angeles, al LUMA Museum of Art di Chicago, alla Fundacion Canal di Madrid. Nel 2011, con la mostra Gran Torino: the crossroads of the Italian contemporary art scene la Frost Art Museum di Miami. Al momento e fino a Settembre, nello storico ‘’ Vittoriale ‘’di D‘Annunzio sul lago di Garda, si possono vedere i suoi 12 ritratti dedicati al grande poeta.

Filippo di Sambuy con Giordano Bruno Guerri (Vittoriale di G.D'Annunzio, Marzo 2015)

Filippo di Sambuy con Giordano Bruno Guerri (Vittoriale di G.D'Annunzio, Marzo 2015)

Antonella d'Orleans-Borbon e Filippo di Sambuy , intorno ai ritratti dannunziani

Antonella d'Orleans-Borbon e Filippo di Sambuy , intorno ai ritratti dannunziani

1- Come e quando ti sei accorto di avere questa passione, questo talento per l’arte?

Da sempre! A quattordici anni scrivevo poesie, a diciotto ho cominciato a disegnare, a ventitre partecipavo alla mia prima biennale di Venezia. Dico spesso che si entra nell'arte come si cade in una piscina,o impari a nuotare o affoghi.

2- Parli spesso di ‘’urgenza di un elemento spirituale’’, di ‘’idea di sacro’’: ci vuoi spiegare?

L'arte parla allo spirito e ogni rappresentazione é per me sacra perche' comunica una visione Divina di noi stessi e della vita. Gran parte dell'arte cosi' detta contemporanea, dunque che nessuno capisce, non é altro che una merce dettata dalle forze materiche e terrene. La finanza dirige l' arte,non la qualita' dell'opera dell' artista. Siamo ancora in un'epoca influenzata dalla Pop Art . Il consumismo a tutti i costi non appartiene e non apparterra' mai alla storia e alla cultura della mia arte.

3-Come si concilia la sregolatezza necessaria al genio con la crescente uniformitá della societá?

Sregolatezza e genio sono per me idee assolutamente assurde per quello che concerne l'arte . L'arte come la bellezza, si respirano ogni giorno e sono frutti di un duro lavoro, di una disciplina, che solo tu puoi importi. Per me é geniale come una donna delle volte, esce dalla sua auto. La donna é l' ispiratrice dell' Arte e solo a lei é sempre dedicata.

4-Un libro, un’incontro, un viaggio :cosa ha veramente cambiato la tua vita

L'Illuminazioni di Arthur Rembaud . Luchino Visconti che ho incontrato a Venezia negli anni 70. Srinagar in Kashmir nord dell'India,dove sono stato trent'anni fa .Un luogo paradisiaco.

5-Quale donna e quale uomo ti hanno veramente colpito nei tuoi incontri?

Molte donne e molti uomini, ogni stagione della vita ha i suoi incontri e sono tutti importanti per crescere.

Filippo di Sambuy

Filippo di Sambuy

6-Quale opera di artista contemporaneo, vivente vorresti avere nel tuo salotto?

Un disegno di Mario Merz che non ho e un quadro di Mario Schifano.

7-Dici che la donna é la vera ispiratrice dell ‘arte, ma vorrei che mi spiegassi come avviene tutto cio' perche' sembra molto bello!

Io vengo da una Donna come tutti gli altri uomini, e non lo dimentico mai! Vivo con Patrizia da 25 anni ,e ho una figlia Maria Gabriella. Loro continuano ad essere la mia ispirazione e la mia Arte a loro, sarà sempre dedicata...

8-Parlami della tua ultima mostra nella casa di Gabriele D'Annunzio, il Vittoriale, sul lago di Garda, dove ho avuto il piacere e l’onore di essere coinvolta ritrattisticamente: di cosa si tratta e come nasce questo progetto!

E' nato perchè il presidente del Vittoriale, Giordano Bruno Guerri, invita ogni anno un artista a creare un'opera su G. D' Annunzio, ogni artista fa una donazione di una scultura per il Giardino del Vittoriale e in cambio si fa una mostra negli spazi meravigliosi creati dal grande poeta. Confrontarsi con D'Annunzio non é cosa facile, credimi! Dunque, ho scelto 12 personaggi, che a mio avviso vivono la loro esistenza e il loro lavoro con un ecclettismo raro e inimitabile, e li ho ritratti...un modo di evocare la vita sraordinaria del grande poeta al presente. Quante volte capita di dire" E'un personaggio dannunziano"per sintetizzare la piacevole stravaganza del suo stile di vita." ...ma la mostra rimane fino a Settembre e il 9 e10 maggio ci sarà una seconda apertura durante l'Expo e subito dopo la Biennale di Venezia. Ho dipinto e interpretato 12 ritratti dei dannunziani di oggi, amici come te.

9-Il successo, la fama, il denaro, l'impegno: che relazione hai con tutto cio'? Sono desideri della giovinezza?

Per quello che mi riguarda, l' impegno sull' Arte viene prima di tutto, il resto segue, ma non mi preoccupa.

Filippo di Sambuy nel suo atelier

Filippo di Sambuy nel suo atelier

10- Mi faresti una descrizione di te stesso?

Amo la bellezza: non ho mai pensato potesse nutrirmi così tanto! ...ma l'auto -ironia e la velocita’ di pensiero, sono le cose che preferisco in un essere umano. Cose di cui sono poco provvisto, ma con l'eta' si può sempre migliorare!

11- Che cosa non sei riuscito , ancora, a perdonarti e cosa ‘’il mondo’’ non ha ancora capito di te?

Cerco di vivere ‘’Qui e Ora’’ ,nel tentativo di vivere sempre e solo il presente... e dimentico del passato, cerco di non proiettare il futuro. Come dirti ,sono piu' interessato a comprendere l'animo delle persone che mi circondano ,piuttosto che preoccuparmi di quello che gli altri pensano di me. Sopratuuto in questo momento in cui sto eseguendo dei ritratti, appunto, quelli dannunziani . L' Arte é salute, per l'animo e per la mente, forse lo abbiamo dimenticato.

12- A che punto sei con la tua espressione artistica? Ti senti felicemente approdato?

Un artista é come un veliero ,che naviga continuamente, e solo ogni tanto trova dei porti che lo ospitano. Lui é sempre alla ricerca di un vento propizio.

13- La famiglia moderna appare sempre di piu’ in pericolo e piu’ fragile, dove sembra prendere piede una sorta di ‘’capitalismo dei sentimenti’’, dove se il modello vecchio non funziona (in questo caso la famiglia), si opta per un modello nuovo. Sei in accordo con questa affermazione?

No, non sono d'accordo! Le grandi scoperte tecnologiche non sono accompagnate da un'etica adeguata. Purtroppo,viviamo un momento storico di scarsissima intelligenza,soprattutto per quello che riguarda la cultura Europea. Siamo influenzati da uno stile di vita americano, quindi eticamente povero e debole. Continuo a pensare che la famiglia sia il perno di qualsiasi societa' civilizzata e avanzata.

14- Hai una figlia di 20'anni, Gabriella: quale suggerimento, consiglio o auspicio avresti per lei?

Amare la vita ,apprezzare il bello che c’é nell' umanità e vivere il presente. Noi abbiamo quello che doniamo ,come diceva D'Annunzio! Essere onesta con se' stessa e dunque con il mondo.

15-La politica internazionale complicata di questi ultimi anni, mette molta forza e attenzione sul ‘’controllo dei cittadini’’:cosa pensi a tal proposito?

E' un problema che non mi riguarda . Un artista, se é un artista, é libero per antonomasia,quindi difficilmente controllabile. La sua consapevolezza di creatore é molto al di la' di qualsiasi tipo di costrizione ,sia essa sociale, sia essa politica. Il controllo sulle persone é sempre stato fondamentale per il potere, oggi come nel passato.

16- …per finire, siamo in una rubrica che parla di e con personaggi appartenenti alla cosidetta ‘’Aristocrazia’’ e rivolgo anche a te una domanda di consuetudine, ma rivelatrice, in un certo senso... Possiamo considerare ancora oggi l’Aristocrazia il‘’governo degli eccellenti’’ ?

Si. Io credo di si. Una buona parte dei paesi Europei ha una Monarchia ,e intorno a un Re esiste sempre una Aristocrazia qualunque essa sia.

Aristochic: Intervista di S.A.R La Principessa Antonella d’Orleans-Bourbon con Filippo di Sambuy, Duca di Nocera

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