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16 février 2016 2 16 /02 /février /2016 09:09
Italia/ Lotta all’evasione:tentiamo di scovare il nero

Egregio Dr. Mattera buongiorno. Ieri sera ascoltavo le ultime notizie trasmesse da SKYTG24. Nel corso del TG è stata riportata la notizia che il Presidente della BCE (Mario Draghi) sta studiando il ritiro delle banconote da 500 euro, non per motivi di limitazione del contante o di politica monetaria, ma per ragioni di lotta alla criminalità (un ampio articolo a firma di Danilo Taino è possibile leggerlo sul Corsera di oggi alla pagina 14). Premetto che in data 10 febbraio 2015 lei gentilmente ha ospitato - pubblicando sul suo giornale - una mia riflessione sul possibile intervento della BCE nella lotta all’evasione. Inoltre la stessa riflessione è stata da me inviata al Presidente della BCE 25 luglio 2013, a cui ha fatto seguito una risposta della stessa BCE nel settembre 2013 a firma del Dr. Ton Roos (Direttore presso la Direzione Banconote). Volevo semplicemente ringraziare lei e eil suo giornale per l’ospitalità offerta e della fiducia riservata in ciò che scrivevo. A risentirci presto, Rino Impronta.

Lotta all’evasione:tentiamo di scovare il nero

di Rino Impronta

Dopo la bomba HSBC esplosa in Svizzera e la pubblicazione della lista di potenziali evasori, tutti clienti dell’Istituto basato a Ginevra, viene istintivo provare o illustrare qualche riflessione contro l’evasione fiscale. Più in particolare l’idea maturata riguarda il “nero” accumulato nei vari modi, da molti contribuenti italiani (o non). Faccio riferimento all’episodio della numerosa schiera di società che gestiscono in Italia il gioco/scommesse e le slot machine. Dopo circa 8 anni la Corte dei Conti è riuscita ad emettere una sentenza. La richiesta iniziale era pari a 98 miliardi. Alla fine la sentenza prevede il pagamento di poco più di 800 milioni. La contestazione sollevata riguardava il mancato collegamento degli impianti (slot machine) al sistema informatico del Monopolio. Il tutto riguardava eventuali reati di evasione fiscale. In questi giorni è possibile leggere o ascoltare i tanti inviti/sollecitazioni di denunciare episodi di evasione fiscale o suggerire iniziative finalizzate anche alla lotta al nero. Andando indietro nel tempo (tre anni fa), l’allora Presidente della Corte dei Conti (Dr. Giampaolino, in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario) e l’allora responsabile dell’UIF presso la Banca d’Italia ( Dr. Giovanni Castaldi), affermarono che, da indagini e analisi effettuate dagli esperti del settore, era risultato che lo strumento più utilizzato, per creare del nero o evadere, era rappresentato dal ricorso alle banconote da 500 euro. Pochi giorni fa,il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, in occasione di un’audizione presso la commissione Antimafia, ha dichiarato che”In Italia il numero di biglietti da 500 euro «è crollato», le banconote da 500 e 200 euro «sono sostanzialmente sparite» e quelle da 100 «si stanno riducendo».Ritengo che oltre alla lotta all’evasione e all’elusione fiscale, sarebbe opportuno dare uno sguardo (e se attrezzati, combatterlo) alla creazione del “nero” e studiare come scovarlo. A tale proposito avrei una mia idea che , a titolo di contributo e collaborazione, mi permetto di sottoporre anche all’attenzione del Dr. Cantone (Presidente dell’Associazione Nazionale Anticorruzione). In che cosa consiste? L’idea nasce proprio dalla presenza di fondi neri e somme importanti accumulate e nascoste nelle varie cassette di sicurezza di banche svizzere o di altri paradisi fiscali. Così come hanno affermato esponenti preposti (nelle varie istituzioni) alla lotta all’evasione (in generale), sarebbe interessante un’azione a livello europeo, p.e. su iniziativa dalla BCE. Infatti il contante e le relative somme create e depositate in fondi occulti, con una manovra molto semplice, potrebbero diventare inutilizzabili. La premessa sta proprio nelle dichiarazioni del Governatore Visco (“riesce difficile trovare banconote di grosso taglio!”): rendere inutilizzabile i fondi accumulati con le predette banconote e renderne “non spendibile” le stesse. Ciò come può avvenire? Molto semplice. La BCE dovrebbe dichiarare, nei 18 Paesi aderenti all’eurozona, il “fuori corso legale” della banconota da € 500 attualmente in uso. L’operazione di ritiro e di sostituzione con un altro biglietto (sempre da 500 euro) potrebbe essere giustificata come operazione di restyling, così come è avvenuto per il taglio da 5 e 10 euro (fra poco toccherà anche al taglio d 20 euro). E’ ovvio che l’operazione andrebbe realizzata in un venerdì sera, con gli sportelli bancari chiusi, in tutta l’eurozona (Paesi che utilizzano lo stesso segno monetario). Tutti i possessori delle predette banconote (conservate nelle cassette di sicurezza o in altri luoghi) sarebbero costretti a presentarle agli sportelli bancari, per chiederne il cambio in altre di taglio diverso. A questo punto scatterebbero gli obblighi degli Istituti bancari di segnalare (alle Autorità competenti) i dati anagrafici dei richiedenti l’operazione, così come previsto dalla legge sull’antiriciclaggio (operazioni sospette). Si tratterebbe di una semplice sostituzionedella vecchia (attuale) banconota con una nuova, contenente alcuni elementi nuovi a difesa della sua falsificazione. Posso garantire che l’operazione è di una semplicità unica e di effetto, con ritorni – in termini di risultati – soddisfacenti. Segnalo solo che in occasione del change-over ( gennaio 2002, passaggio dalla lira all’euro, operazione molto simile a quella da me descritta ed ipotizzata), furono scoperti numerosi usurai ed evasori che avevano accumulato del nero. Ritardare l’operazione è come dire ai possessori delle predette banconote ”sbrigatevi e spostate i vostri tesoretti in luoghi più sicuri o cambiarle in altre valute (franchi/ch o dollari)”, vanificando qualsiasi effetto o risultato positivo.Sono del parere che, anche se resta difficile la sua realizzazione - purtroppo si andrebbero a toccare settori importanti o poteri forti - potrebbe essere una iniziativa apprezzata da tutti, avendo un obiettivo comune: pagare meno tasse e farle pagare a tutti.

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Published by ROYAL MONACO - dans GIORNALISMO
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