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18 janvier 2015 7 18 /01 /janvier /2015 08:34
IL MONDO MUSULMANO IN RIVOLTA CONTRO LE CARICATURE DI MAOMETTO. CHIESE IN FIAMME

MONDO MUSULMANO IN RIVOLTA CONTRO LE CARICATURE DI MAOMETTO. Chiese in fiamme in Niger. Hollande difende la libertà di espressione.

Roma, 17 gennaio 2015. Si moltiplicano e si aggravano leproteste nel mondo islamico contro la nuova caricatura diMaometto pubblicata dalla rivista satirica Charlie Hebdo dopo la strage del 7 gennaio nella sua redazione. E se il presidentefrancese Francois Hollande tiene il punto e ribadisce oggi che la libertà di espressione è un valore fondante per la Francia, in Medio Oriente e in Africa le critiche e le proteste sonoaccompagnate dal timore delle autorità che la situazione possaprecipitare. Tra i Paesi non musulmani si distingue la Russia,Paese a maggioranza cristiana ma multietnico e multiconfessionale, che ha de facto vietato la ri-pubblicazione delle caricature. Oggi le proteste sono sfociate in violenze e vandalismo in Niger, ma ci sono state proteste anche nello Yemen, a Gaza è stato imbrattato il muro di cinta dell'istituto di cultura francese con frasi minacciose e nuove critiche sono arrivate dai vertici afgani. Una grossa manifestazione si è tenuta inoltre a Magas, capitale della repubblica caucasica dell'Inguscezia e per lunedì il leader ceceno Ramzan Kadyrov annuncia 500mila persone in piazza contro le caricature di Maometto. Nelle stesse ore, da Parigi arrivava la notizia che la tiratura dell'ultima copia di Charlie Hebdo arriverà a sette milioni di esemplari. "La Francia ha principi e valori e la libertà di espressione" è proprio uno di questi valori, ha detto il presidente Francois Hollande, criticando i Paesi dove si sono tenute le manifestazioni di protesta: "li abbiamo sostenuti nella lotta contro il terrorismo". Le proteste, però, continuano, anzi, si moltiplicano. Almeno tre chiese - secondo un giornalista di France Presse, testimone oculare - sono state date alle fiamme in Niger durante la manifestazione ispirate dalla la nuova prima pagina della rivista satirica francese, su cui un Maometto in lacrime mostra il cartello "Je suis Charlie" e, sopra, la scritta "tutto è perdonato". Un migliaio di persone si sono radunate presso la grande moschea di Niamey per protestare contro il giornale francese, scandendo slogan come "Abbasso la Francia", "Abbasso Charlie Hebdo" e "Allah Akbar" (Dio è grande); diversi manifestanti hanno lanciato pietre contro la polizia, che ha risposto con gas lacrimogeni. Temendo che la situazione degeneri ulteriormente, un centinaio di agenti di polizia in assetto anti-sommossa sono stati dispiegati davanti alla cattedrale e l'ambasciata francese a Niamey ha invitato i connazionali a "evitare in ogni modo di uscire di casa". Ieri, un poliziotto e tre civili sono rimasti uccisi nella protesta contro Charlie Hebdo tenuta nella seconda città del Niger, Zinder, dove tre chieste sono state saccheggiare e un centro culturale francese dato alle fiamme. Altre 45 persone sono rimaste ferite. Decisamente più piccolo il raduno nello Yemen, dove alcune decine di persone hanno manifestato oggi davanti all'ambasciata di Francia a San'a. La piccola folla ha scandito slogan contro la Francia, come "ambasciatore vattene", agitando bandierine con sopra scritto "l'esercito di Maometto si è risvegliato". Davanti alla sede diplomatica sono state rafforzate le misure di sicurezza. Il presidente afgano Ashraf Ghani ha intanto definito un atto "irresponsabile" la pubblicazione della nuova caricatura di Maometto, definendola "oltraggiosa per la sacra religione dell'islam e per il mondo musulmano. Simile la posizione dell'amministrazione dell'Inguscenzia, dove oggi, nella capitale Magas, migliaia di persone hanno partecipato alla protesta "contro le vignette del Profeta, l'islamofobia e gli insulti alla fede dei musulmani". La leadership di questa repubblica caucasica della Federazione russa, a maggioranza musulmana, ha autorizzato la manifestazione e il presidente Yunus-Bek Evkurov ha definito la pubblicazione delle caricature di Maometto come "estremismo di Stato da parte di vari Paesi occidentali". Anche l'autority russa per i media,Rozmkomnadzor, ha messo in guardia dal pubblicare caricature del

profeta Maometto, avvertendo che questo sarebbe contrario allalegge e alla morale della Russia. "Diffondere caricature su temi religiosi nei media può essere considerato insultante o umiliante per i rappresentanti di confessioni e gruppi religiosi e qualificato come incitamento all'odio religioso ed etnico", reato in base alla legge russa. Inoltre tale pubblicazione violerebbe le leggi media e anti-estremismo russe, secondo l'autorità, che ha chiesto ai media russi di "astenersi dalla pubblicazione di caricature che possono essere interpretate come violazioni". Ieri una grande manifestazione contro le caricature si è svolta ad Amman, con 2.500 partecipanti, membri della Fratellanza musulmana e di organizzazioni giovanili che hanno sfilato nella calma, ma sotto altissima sorveglianza. Proteste sempre ieri anche a Gerusalemme East e ad Algeri, mentre a Dakar in Senegal un migliaio di persone ha protestato e davanti all'ambasciatafrancese è stato bruciato il tricolore rosso-bianco-blu. InPakistan i manifestanti sono scesi in strada in cinque città e a Karachi ci sono stati violenti scontri con la polizia, con un ferito grave. (askanews)

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Published by ROYAL MONACO - dans Giornalismo
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