Overblog Suivre ce blog
Editer l'article Administration Créer mon blog
5 juin 2014 4 05 /06 /juin /2014 15:54
Un'esperienza in treno con due adulti e due bambini, profughi siriani

Una riflessione ricevuta via facebook da Elena Brambilla, una ragazza milanese che ora vive a Sanremo. Elena ci racconta di una sua esperienza in treno con due adulti e due bambini, profughi siriani, che mi ha molto impressionato.
Elena ha acconsentito volentieri alla pubblicazione in qualsiasi forma (anche per sintes
i).

IL MIO VIAGGIO PIU' BELLO - 16 MAGGIO 2014

Sanremo-Milano a/r in treno ieri....è un racconto lungo, ma se lo vuoi leggere...probabilmente lascerà nel cuore qualcosa anche a te

Ieri pomeriggio, alle 17 salgo sul treno che da Milano mi riporta a Sanremo, carrozza 6 posto 46, nello scompartimento solo due bambini di 5 e 7 anni; la femminuccia è al mio posto finestrino al quale non rinuncio assolutamente! Dico alla piccola, questo è il mio posto, mi guarda ma sembra non capire, lo ripeto in inglese, in francese ma niente, guarda il fratellino e finalmente si sposta e da sola esce dallo scompartimento. Rimaniamo io ed il marmocchio che mi guarda con aria perplessa..... Poco dopo ritorna la bimba con un signore sulla 50 (Arami) con il viso bruciato dal sole, ed un ragazzo sui quarant'anni (Mohamed) con un'aria cupa. Prendono posto, ed io come mio solito, con il mio carattere e tutti i miei pregiudizi penso subito che siano degli zingari, li guardo di sottecchi mentre fingo di leggere il libro. Osservando meglio i bambini mi rendo conto che non sono sporchi, solo mani e piedi ma giustifico la cosa perché indossano sandali aperti, mentre capelli e unghie sono puliti. Anche i vestiti che indossano sono puliti. Parlano tra loro in arabo, e capisco che necessitano di caricare la sottospecie di cellulare che Arami tiene in tasca, così dal momento che la piccola divide il sedile con il mio borsone di cianfrusaglie, tolgo da li dentro il mio caricabatterie e lo porgo dicendo semplicemente”ecco”. Timidamente entrambi gli adulti mi ringraziano, ed inizio così a domandare i nomi dei bimbi: Marco e Dana si chiamano, prendo un po' di confidenza, allungo loro i sedili cosicché possano dormire, ed in cuor mio spero ancora che non facciano troppo chiasso e che scendano tutti presto. Domando loro dove sono diretti, mi risponde Arami (parla quasi sempre solo lui), dice vanno a Ventimiglia, poi a Nizza, per poi arrivare ad Amsterdam....Eccallà penso io, tutto il viaggio insieme!!!!! La tensione si scioglie anche per loro, e cominciamo un abbozzo di dialogo, mi racconta che sono Siriani, e da due mesi ai piccoli è morta la mamma durante un bombardamento. Comincia in me un po' di smarrimento, pensando ancora malignamente che forse mi racconta una palla per intenerirmi e scucirmi qualche soldo. Allora penso ancora ai 200,00 euro che ho appena speso per la terapia che sono andata a fare e mi costringo a non intenerirmi e non cedere a nessuna delle loro eventuali moine tirasoldi. Con disinvoltura tiro fuori dalla borsa di Mery Poppins un cartoccio con della pizza, è l'unica cosa che sono disposta ad offrire...dignitosamente mi rispondono tutti, “no grazie”, insisto, ma niente, nessuno la vuole. Continuo la lettura tra un pizzico ed un buffetto ai bambini, guardo i loro bagagli messi ordinatamente al posto giusto (non come il mio) e li studio un po' di più. Vedo Dana che mette la mano in bocca come i neonati quando stanno per spuntare i dentini, offro lei delle salviettine umidificate per pulirsi le mani ne prende una mi ringrazia e rimette la mano in bocca, così chiedo ad Arami come mai qual gesto inconsueto alla sua età e mi risponde lo stress..la paura...eh si, lo stress subito nei 6 giorni precedenti passati all'addiaccio su una misera barca che dall'Egitto (paese dove sono riusciti ad entrare direttamente dalla Siria), li ha portati in Sicilia. Ascolto e comincio a pensare che sia tutto vero, i loro volti segnati, i postumi di un sole che non è stato preso su una sdraio con la protezione 50, ma in mezzo al mare...350 persone, ammassati per 6 lunghi giorni in una bagnarola senza cibo senza acqua senza bagno.....qualcuno è morto, come un loro amico, mentre altri sono arrivati in condizioni pietose. Mi mostra un tesserino che ha in tasca, è un dottore farmacista, l'amico è un cuoco molto famoso in Siria, ed i bambini, vittime innocenti dell'ennesima inutile guerra. Arami ha lasciato in Egitto la moglie con tre figli grandi, in attesa di sistemarsi lui, poi -dice- appena potrà, farà partire anche loro. Comincio a piangere, mi guardano, poi mi trattengo. Arriviamo in Liguria e dai finestrini si vede il mare, stupidamente chiedo a Dana: ti piace il mare.....seria e sincera mi risponde “ before”.... prima....ora dopo 6 giorni passati a vomitare addosso ad altre vite...non più, mi fa paura!!!! Sgomento e lacrime, tristezza e un'altra infinità di sensazioni mi assalgono. Vorrei nascondermi, scappare da li, aiutarli, dar loro da mangiare, dei soldi....ma dignitosamente loro mi rispondono che stano viaggiando con dei soldi.. i soldi delle cose che hanno veduto prima di partire.....un po' di soldi ed uno zaino a testa, in cui hanno messo tutta la loro vita precedente a quella che sta per iniziare. E piango e mi guardano, e sono loro a consolare me, mi offrono delle noccioline e devo accettare perché insistono, mentre io mi sento sempre più piccola....loro con niente offrono a me che ho tutto!!! Chiedo loro di poter fare una foto tutti insieme, rido e scherzo con i bambini facendo un po' la buffoncella, ridono tutti e quattro a crepapelle ed io felice di poter regalare a loro dei sorrisi dopo tante lacrime e sofferenze. Mohamed mi fa vedere delle foto di lui con la moglie, giovane aveva 25 anni...una maledetta bomba ha distrutto queste vite...si perché la distruzione di una bomba non è solo la morte, ma la distruzione dello spirito di chi vive quel momento. Nella foto era grassoccio lui, poteva pesare almeno 20 kg in più....ora è magro e scarno, con gli occhi segnati e velati di tristezza. Con la scusa del mio prossimo arrivo a Sanremo e quindi a casa, mi ostino a voler loro lasciare un vassoietto con della torta verde (specialità ligure), niente non vogliono, allora insisto dicendo loro che una volta arrivati a Nizza potrebbero trovare i bar chiusi alla stazione, e li ho pregati di prendere il pacchetto per i bambini. Li ringrazio io, forse perché sapere che mangeranno qualcosa di buono da a me un po' di sollievo. Facciamo delle foto, allora chiedo loro quando saranno sistemati di mandarmi una mail per potergliele mandare. Do loro anche un mio biglietto con i numeri dei due cell. Pregandoli di avvisarmi al loro arrivo e per qualsiasi necessità di non esitare a contattarmi. Mi alzo, mi preparo, è passata Imperia mancano due fermate....mi guardano, mi ringraziano per averli fatti ridere dopo tante lacrime, ma sono io a doverli ringraziare...sto per dir loro buona fortuna, ma Arami mi precede.....mette la mano in tasca ed estrae un tasbīḥ ,molto simile alla corona del Rosario, con i suoi nodi e le sue palline, la cosa più importante che un musulmano porta sempre con se. E me lo posa in mano, augurando lui a me buona fortuna, tra le loro lacrime e le mie, non esito ad accettarlo, dice che mi porterà tanto bene...!

Non ho più il coraggio di guardarli, piango troppo ….saluto nuovamente e ringrazio io...per tutto quello che mi hanno dato. Ci ripenso torno indietro e come se non bastasse mi danno anche due monete egiziane una con la Sfinge ed una con Nefertiti. Li abbraccio tutti, e così esco definitivamente e scendo dal treno. Sono usciti dallo scompartimento e sono appoggiati al finestrino grande, mi salutano e fanno il gesto di pregare per me....mi salutano fino a quando giro l'angolo. Sento il capotreno fischiare....arrivederci amici....grazie a voi, per avermi dato tutto pur non avendo niente....per avermi resa partecipe di quell'orrore che avete vissuto, con la dignità che non ho mai incontrato in nessuno da quando sono al mondo. Per avermi riempito il cuore di emozioni forti, tristi , ma anche di gioie vedendovi sorridere. Oggi sono la persona più ricca del mondo, ho trovato quattro amici sinceri, mi sento viva, mi avete dato nuove motivazioni, speranze...con la vostra vita in uno zaino, mi sono resa conto di quanto superfluo ci sia nelle nostre esistenze, di quanto basta poco per dar gioia a chi non ne ha più, il sorriso di un bambino è facile da vedere, ma il sorriso di un adulto provato...lascia il segno.

Elena Brambilla

Partager cet article

Repost 0
Published by ROYAL MONACO - dans ARTE & CULTURA
commenter cet article

commentaires

Présentation

  • : ROYAL MONACO RIVIERA ISSN 2057-5076
  •  ROYAL MONACO RIVIERA      ISSN 2057-5076
  • : Royal Monaco Riviera web magazine fondé par Luigi MATTERA est le PREMIER site online de Monaco en presse écrite . Royal Monaco Riviera, il primo sito online del Principato divenuto cartaceo.ARTE, CULTURA, SOCIETA' della Riviera Ligure e Costa Azzurra!
  • Contact

Recherche