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Parti en pole position,Mark Webber (Red Bull), a remporté  le 70e Grand Prix de Monaco, 6e manche du Championnat du monde de Formule 1, devant  Nico Rosberg (Mercedes) et  Fernando Alonso (Ferrari), qui prend la tête du championnat du monde, avec trois points d'avance sur Vettel.

Webber a gagné à Monaco pour la deuxième fois en trois ans, après sa victoire de 2010.

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Mark Webber

"C'était une course très intéressante, pas trop difficile. Il fallait d'abord creuser un écart avec les pneus super-tendres, puis refaire un écart après l'arrêt au stand et aller jusqu'au bout, malgré la pluie en fin de course", a déclaré l'australien Mark  Webber, 35 ans, après avoir mené la curse de bout en bout  pour obtenir la 8e victoire de sa carrière, en 183 Grands Prix.

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Casino et Hôtel de Paris

En fin de contrat avec Red Bull, le "Kangoourou"remplacera Philipe Massa chez  Ferrari ! 

"PEOPLE VIP" A' L' Hôtel de Paris

 

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De gauche, Lamia Adnan Khashoggi, Massimo Gaggia et Yanou Collart - (c) Claudia Albuquerque

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Ljuba Rizzoli et Michael Mc Namara

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De gauche, Yanhou Collart, Ljuba Rizzoli, Melissa Corkens & John Martinotti, Lamia Adnan Khashoggi

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Ivana Trump et Ljuba Rizzoli

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Après Jenson Button en 2009, déjà Mark Webber en 2010, Sebastian Vettel en 2011, Mark Webber faisait partie de la liste des clients du Columbus Monte-Carlo ( 4 fois Palmarès) pour la 70ème édition du plus célèbre des tracés de Formule 1.

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Mark WEBBER et le Directeur Général  de l'Hôtel  COLUMBUS, Alexandre-Pierre FAIDHERBE

Par ROYAL MONACO - Publié dans : SPORT
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Mercredi 30 mai 2012 3 30 /05 /Mai /2012 07:39
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La Corte dei diritti dell’uomo
ancora una volta
difende le fonti dei cronisti
e condanna lo Stato francese
per una perquisizione fatta
in casa e nella redazione.
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Se il giornalista agisce nel rispetto delle norme deontologiche per informare l'opinione pubblica su fatti di interesse generale, non può subire limitazioni al diritto alla libertà di espressione, anche se la sua fonte ha violato qualche legge, come nel caso specifico (un obbligo di segretezza). La sentenza è un monito per i giudici italiani, tenuti ad adeguarsi alla giurisprudenza del Tribunale di Strasburgo. In coda una ricerca di Franco Abruzzo sul punto.

Strasburgo, 27 maggio 2012. Con la sentenza del 12 aprile 2012, ricorso 30002/08, la Corte dei diritti dell'uomo torna a discutere di libertà di stampa. Giornalisti francesi del quotidiano Midi Libre pubblicano documentazione soggetta a segreto professionale, e quindi subiscono una perquisizione da parte dell'autorità giudiziaria, al fine di rinvenire elementi per scoprire l'identità di chi aveva dato quei documenti ai giornalisti. La perquisizione, ed il conseguente sequestro di supporti informatici ed agendine, non porta però i risultati sperati, e i responsabili della fuga di notizie rimangono ignoti.

 

I giornalisti impugnano il provvedimento, chiedendo la restituzione degli strumenti di lavoro, ma ottengono un secco rifiuto nei tre gradi di giudizio, per cui ricorrono alla Corte europea.

 

La sezione quinta della Corte accoglie il ricorso dei giornalisti condannando lo Stato francese, e ricorda come la libertà di espressione sia uno dai capisaldi di una società democratica, all'interno della quale le garanzie della stampa sono essenziali. Tra queste garanzie un ruolo di rilievo è dato proprio dalla protezione delle fonti giornalistiche per l'ovvio motivo che se le fonti non sono adeguatamente protette si ha un evidente effetto deterrente sia per il giornalista, che potrebbe essere spinto a non servirsene più, sia per le stesse fonti indotte a non parlare per non correre rischi.

 

È chiaro che in tal modo viene limitato il ruolo di cane da guardia del giornalista, e la sua capacità di fornire informazioni importanti alla collettività.

 

Ovviamente anche la stampa è soggetta a dei limiti, tra i quali la protezione della reputazione e dei diritti delle persone. In generale, chiarisce la Corte, però qualsiasi restrizione all'esercizio della libertà di espressione (evidenziamo che si parla di libertà di espressione genericamente, e non solo di libertà di stampa!) deve essere conseguenza di un bisogno sociale imperativo. È nel bilanciamento tra gli interessi in gioco che si può trovare o meno la giustificazione alle restrizioni alla stampa.

 

L'articolo 10 della Convenzione dei diritti dell'uomo lascia poco spazio a tali restrizioni, ed in particolare è fondamentale verificare se le limitazioni sono o possono essere tali da scoraggiare la libertà di espressione, e quindi impedire la comunicazione alla collettività di questioni di interesse pubblico.

 

Nel caso specifico la Corte rileva che la perquisizione svolta in casa e sul posto di lavoro dei giornalisti al fine di individuare le fonti della fuga di notizie, è tale da inficiare la fiducia delle fonti medesime, e quindi determina comunque una inammissibile interferenza con la libertà di stampa, anche se, come nel caso in questione, le fonti non vengono rintracciate. Interferenza che, pur se giustificata dal fatto che fosse sancita da norme e tesa ad impedire la divulgazione di informazioni riservate per proteggere la reputazione di soggetti terzi, non risultava necessaria in una società democratica per raggiungere l'obiettivo e quindi era sproporzionata rispetto alla scopo legittimo perseguito.

 

Per questi motivi la Corte condanna il governo francese, stabilendo che se il giornalista agisce nel rispetto delle norme deontologiche per informare l'opinione pubblica su fatti di interesse generale, non può subire limitazioni al diritto alla libertà di espressione, anche se la sua fonte ha violato qualche legge, come nel caso specifico (un obbligo di segretezza).

 

In quest'ottica può essere utile ricordare che in Italia la normativa che protegge il segreto professionale dei giornalisti può essere invocata solo dai giornalisti professionisti, quindi iscritti all'albo, che non possono essere obbligati a deporre relativamente ai nomi delle loro fonti, limitazione che ora appare in constrasto con la giurisprudenza della CEDU.

 

In http://brunosaetta.it/diritto/cedu-su-perquisizioni-e-sequestri-al-giornalista.html

Par ROYAL MONACO - Publié dans : GIORNALISMO
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Mardi 29 mai 2012 2 29 /05 /Mai /2012 23:36

 

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MEDICINE & CHINESE TRADITIONAL MEDICINE 

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Luigi Mattera is a certified by CERFPA (St. Laurent du Var-France) in HOMEOPATHY (biennale) & ZUO TUINA MASSAGE OF TRADITIONAL CHINESE MEDICINE - Online certificate from TEXAS CHIROPRACTIC COLLEGE (Pasadena-Texas 2007) in CHIROPRACTIC SPORTS & CHIROPRACTIC TREATMENT OF GOLF INJURIES.

In the past, has been Captain aboard tanker ships . He got  Italian UNIVERSITY DOCTORATE in Foreigner and Litterature Languages (IULM Milano - Italy) and 3 years UNIVERISTY DIPLOMA in Public Relations and Discipline Administration (ISTITUTO UNIVERSITARIO LINGUE MODERNE -  Milano)

 

PRESENTS:  Royal Monaco Médecine

 

ACTUALITE MEDICALE

Faudra-t-il prescrire une statine à tous les hommes de plus de 50 ans ?

Publié le 29/05/2012   | 1 réaction Partager sur Twitter Partager sur Facebook Imprimer l'article Envoyer à un confrère Réagir à l'article Enregistrer dans ma bibliothèque Reduire Agrandir


Cette question qui aurait semblé hors de propos,  il y a quelques années, est pourtant celle que pose l’éditorialiste du très austère Lancet en commentant la nouvelle méta-analyse prospective des Cholesterol Treatment Trialists’ (CTT).

Ce groupe intègre depuis 1994 dans un travail de méta-analyse régulièrement mis à jour, toutes les données individuelles des patients inclus dans des essais randomisés en double aveugle portant sur les traitements par statines en prévention cardiovasculaire (CV). Il avait montré dès 2005, sur les 90 056 premiers sujets inclus, qu’une baisse de 1 mmol/L du taux de LDL cholestérol (0,39 g/L) sous statines réduisait en 5 ans la fréquence des infarctus du myocarde de 23 %, celle des événements vasculaires majeurs de 21 %, celle de la mortalité coronarienne de 19 % et la mortalité globale de 12 % (toutes ces diminutions étant hautement significatives ; p<0,0001). De plus ces baisses de la morbi-mortalité CV  avaient été constatées indépendamment de l’âge, du sexe, du type d’indication (prévention primaire ou secondaire), de la présence ou de l’absence d’un diabète ou d’une hypertension et surtout quel que soit le niveau de LDL-C de départ (y compris pour des taux inférieurs à 3,5 mmol/L).

Un bénéfice significatif même pour les sujets à faible risque cardiovasculaire 

L’analyse actuelle des CTT porte sur 134 537 sujets inclus dans des essais randomisés statines contre placebo et 39 612 patients dans des essais comparant un traitement standard par statines à un traitement intensif (études SEARCH, A to Z, TNT, IDEAL et PROVE-IT) (1). L’objectif était cette fois de déterminer si l’effet sur la morbi-mortalité CV était corrélé au niveau de risque CV initial en comparant les résultats d’une baisse de 1 mmol/L de LDL-C pour 5 catégories de patients ayant une probabilité croissante d’événements vasculaires majeurs à 5 ans : inférieure à 5 %, entre 5 et 10 %, entre 10 et 20 %, entre 20 et 30 % et supérieure ou égale à 30 %. Il est apparu, qu’en valeur relative, le bénéfice des statines était au moins aussi important pour les 2 niveaux de risque les plus faibles que pour les plus élevés. Ainsi par exemple lorsque la probabilité d’événements vasculaires majeurs à 5 ans était inférieure à 5 % la réduction de ce risque pour une baisse de 1 mmol/L de LDL-C était de 38 % (intervalle de confiance [IC] entre 19 et 53 %) contre 21 % (IC entre 16 et 26 %) pour les sujets ayant un risque de plus de 30 % de souffrir d’un événement vasculaire majeur dans les 5 ans. Il faut bien sûr souligner qu’en valeur absolue, le bénéfice à attendre d’une baisse de 1 mmol/L sous statines est bien supérieur pour les niveaux de risque élevés que pour les faibles niveaux avec par exemple 6 événement vasculaires majeurs  évités pour 1 000 sujets à très faible risque (moins de 5 % sur 5 ans) traités pendant 5 ans contre 142 pour 1 000 patients à risque très élevé (supérieur à 30 % sur 5 ans). En d’autres termes, pour éviter un événement vasculaire majeur, il faut traiter 167 patients à risque inférieur à 5 % pendant 5 ans et 67 patients à risque compris entre 5 et 10 %.

Sur le plan de la tolérance des statines, cette nouvelle méta-analyse confirme l’absence de risque carcinologique (risque relatif de cancer de 1 avec un IC entre 0,96 et 1,04), la rareté des myopathies (augmentation de l’incidence de 0,5/1 000 sur 5 ans), le faible accroissement du risque d’AVC hémorragique (+ 0,5/1 000 sur 5 ans) très inférieur à la baisse du risque d’AVC ischémique et évalue le risque supplémentaire de diabète sous statines en prévention primaire à 0,1 % par an (ce qui induirait une augmentation de la fréquence des événements vasculaires majeurs 50 fois plus faible [ + 0,2/1 000 patients traités sur 5 ans] que le bénéfice attendu [- 11/1000] chez des sujets à risque inférieur à 10 % à 5 ans).

Traiter les hommes au-delà de 50 ans sans bilan complet ?

A partir de ces données d’efficacité et de tolérance, les auteurs comme l’éditorialiste (2) posent la question de l’extension des indications des traitements par statines. Actuellement pour la plupart des recommandations, il n’y a pas d’indications à un traitement par statines chez les sujets ayant un risque d’événement vasculaire majeur à 5 ans inférieur à 10 %. Or selon l’éditorialiste, le bénéfice à attendre d’une baisse de 1 mmol/L du LDL-C chez ce type de sujets est équivalent à ce que l’on obtient en traitant une hypertension légère, ce que tous les praticiens s’accordent à faire.

Si une telle décision d’abaissement du seuil d’intervention était prise, elle aurait des conséquences importantes en termes de santé publique et d’économie de la santé. En effet, dans un pays développé comme la Grande Bretagne on estime que 83 % des hommes de plus de 50 ans et 56 % des femmes de plus de 60 ans ont un niveau de risque vasculaire supérieur à 10 % à 5 ans.

Au-delà de la question de l’élargissement des indications des statines à la majorité de la population de plus de 50 ans (qui pourrait être économiquement supportable grâce aux génériques), l’éditorialiste va encore plus loin et se pose celle de l’intérêt de se baser sur des bilans complexes et coûteux pour décider d’une prescription de statines qu’il serait peut-être plus pragmatique de fonder uniquement sur l’âge et le sexe ! Un tel algorithme simplissime permettrait selon lui des économies substantielles portant notamment sur l’imagerie vasculaire ce qui serait spécialement utile dans les pays à faibles revenus. 

Il reste qu’en pratique, quelles que soient les raisons théoriques d’élargir les indications des statines et l’attitude qu’adopteront les Sociétés savantes dans un avenir proche, de très nombreux patients qui justifieraient une prescription de statines selon les critères actuels n’en bénéficient pas encore (même parmi les sujets à risque élevé) et que l’observance de ces traitements demeure faible (25 % à deux ans en prévention primaire selon une étude par exemple).

Dans l’attente d’un éventuel changement d’indications, les efforts sont donc à porter sur un meilleur suivi des recommandations actuelles et une amélioration de l’observance des patients.  



Dr Anastasia Roublev

 

1) Cholesterol Treatment Trialists’ (CTT): The effects of lowering LDL cholesterol with statin therapy in people at low risk of vascular disease: meta-analysis of individual data from 27 randomised trials. Lancet 2012, Publication avancée en ligne le 17 mai (doi:10.1016/S0140-6736(12)60367-5).
2) Ebrahim Shah et coll.: Statins for all by the age of 50 years?
Lancet 2012, Publication avancée en ligne le 17 mai (doi:10.1016/S0140-6736(12)60694-1).

Par ROYAL MONACO - Publié dans : MEDECINE
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Mardi 29 mai 2012 2 29 /05 /Mai /2012 18:08
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IMU e italiani all’estero, la circolare applicativa del MEF

29 maggio 2012
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Dopo la conversione in legge del cosiddetto “Decreto di semplificazione fiscale” (D.L. 2 marzo 2012, n. 16, convertito in legge 26 aprile 2012, n. 44) (G.U. n. 99 del 28 aprile 2012, s.o. n. 85), il Dipartimento delle finanze del MEF (Ministero dell'economia e delle finanze) ha emanato, il 18 maggio scorso, la Circolare n. 3/DF che contiene numerosi chiarimenti sull'applicazione dell'IMU (Imposta municipale propria). Come noto, il summenzionato decreto ha disciplinato anche la tassazione degli immobili posseduti dagli italiani residenti all'estero, migliorando la norma rispetto al testo precedente ma senza, tuttavia, dare completa soddisfazione ai cittadini italiani emigrati.
L'articolo 13, comma 10, della legge 16/20112 stabilisce che “i Comuni possono considerare direttamente adibita ad abitazione principale l'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata, nonché l'unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata”.
In pratica, i Comuni, nell'ambito della propria potestà regolamentare, potranno deliberare di trattare le unità immobiliari degli italiani residenti all'estero alla stregua delle “abitazioni principali” dei cittadini residenti in Patria, ovvero con l'aliquota ridotta e la detrazione e maggiorazione per i figli. 
Tanto per fissare la differenza, giova ricordare che l'aliquota che si applica sulla base imponibile è pari allo 0,4% per l'abitazione principale (cioè quella in cui si “risiede abitualmente”) ed è pari allo 0,76% per gli altri immobili. Occorre anche chiarire che la maggiorazione di 50 euro per i figli di età non superiore a 26 anni (massimo quattro figli), si applica “solo nel caso in cui gli stessi dimorino abitualmente e risiedano anagraficamente nell'immobile oggetto della disposizione di favore”.
A tal riguardo è stato stabilito che entro il 30 settembre 2012 i Comuni possono modificare, nei propri regolamenti,   le aliquote di tassazione previste dallo Stato, per cui avremmo il seguente quadro:

  • residenza abituale (prima casa): 0,4%  (max 0,6%, min 0,2%)
  • altri immobili: 0,76 %  (max 1,06%, min 0,46%)
  • case locate: 0,76%  (max 1,06%, min 0,46%)
  • negozi, studi e capannoni: 0,76%  (max 1,06%, min 0,46%)
  • immobili rurali strumentali: 0,2%  (max 0,2%, min 0,1%)
Per il solo 2012, esclusivamente per l'abitazione principale e relative pertinenze (garage, scantinati, ecc), l'art. 4 del DL 16/2012 permette il pagamento dell'IMU in 3 rate: la prima da effettuarsi entro il 18 giugno 2012, del 33,3% del totale dovuto, la seconda dello stesso importo entro il 17 settembre 2013 ed un saldo con conguaglio finale entro il 16 dicembre 2012.
Se si vuole si può anche effettuare il pagamento in sole due rate di cui la prima rata sarà costituita dal 50% dell'importo complessivo da versare entro il 18 giugno prossimo.
Per il pagamento delle prime due rate o della prima rata, se il pagamento viene effettuato in sole due rate, si applicherà l'aliquota base del 4 per mille mentre per il saldo ed il conguaglio verranno applicate le aliquote definitive stabilite dai comuni entro il prossimo 30 settembre e dai D.P.C.M. che verranno emanati entro il 10 dicembre 2012.
Il pagamento si potrà effettuare solo tramite il modello F24 mentre dal 1° dicembre del 2012 lo si potrà effettuare anche tramite apposito bollettino postale.
Invece, per quanto concerne gli immobili diversi dall'abitazione principale, per il 2012 il pagamento dell'IMU dovrà avvenire in 2 rate, di cui la prima rata, del 50% del totale imponibile con aliquota dello 0,76%, da effettuarsi entro il 18giugno 2012 e la seconda rata costituita dal saldo e dal conguaglio, sulla base delle aliquote comunali, da versare entro il 16 dicembre 2012.
Ai cittadini italiani residenti all'estero consigliamo anzitutto di rivolgersi al Comune in cui si trova fisicamente l'immobile per accertare se è stata emanata la delibera riguardante l'IMU e le relative aliquote di tassazione. L'elenco dei Comuni che hanno già provveduto alle delibere inerenti l'IMU è consultabile anche sul sito del Governo www.finanze.gov.it, che viene aggiornato progressivamente.
Si richiama infine che la base imponibile per il calcolo dell'IMU è data dalla rendita catastale (rilevabile dalla visura catastale) rivalutata del 5% e poi moltiplicata per un ulteriore fattore di rivalutazione variabile a seconda del gruppo e delle categorie catastali di appartenenza.
Sempre per quanto concerne gli immobili posseduto dagli italiani residenti all'estero vi segnalo che come parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero, attenti ai diritti dei nostri connazionali, abbiamo rivolto un appello all'ANCI affinché sensibilizzi tutti i sindaci ad introdurre nel regolamento del loro comune l'estensione “alle unità immobiliari possedute in Italia dagli italiani residenti all'estero lo stesso trattamento previsto per l'abitazione principale, vale a dire l'aliquota ridotta e la detrazione di base”. 
Ritengo che questo sarebbe un gesto di gratitudine doveroso da parte dei sindaci nei confronti di chi ha affrontato le sfide dell'emigrazione per cercare sostentamento altrove senza mai dimenticare le proprie radici e conservando, con la casa di proprietà, un legame stretto con la terra di origine.
On. Franco Narducci
 
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Mardi 29 mai 2012 2 29 /05 /Mai /2012 17:38
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Fête de la mer des écoliers de Menton 

 

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Les jeudi 7 et vendredi 8 juin, les petits mousses des écoles de Menton fêtent la navigation sur le plan d'eau des Sablettes, au pied de la vieille ville. La Fête de la Mer vient clore une année d'apprentissage dispensée auprès des classes des écoles de la Ville et intégré à la programmation d'Éducation Physique et Sportive.

Pendant cette année scolaire, les petits Mentonnais ont en effet hissé les voiles à quinze reprises en autant de séances.

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Au cours de ces deux jours dédiées au nautisme, organisées par Bernard Curti (Conseiller Pédagogique de l'Inspection de l'Education Nationale), Pascal Bellenger (Directeur du Centre Nautique de l'Office de Tourisme de la Ville de Menton) et le Service Education de la Marie de Menton ; joutes, relais kayak, tir à la corde, relais optimists et animation de plage seront au programme.

 

Chaque journée va permettre l'accueil de huit classes et chacune d'entre elles aura à coeur de défendre les couleurs de son école lors des épreuves sportives qui se dérouleront le matin et l'après-midi. 

Sous le signe de la convivialité et de la bonne humeur, les enfants se retrouveront ensuite pour une baignade surveillée par un Maître Nageur Sauveteur et un pique-nique au bord de l'eau.

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La manifestation sera clôturée à 15h par un goûter et une remise de diplôme. Elle sera aussi l'occasion pour nos petits mousses de retrouver une dernière fois cette année leurs moniteurs de voile : Julien Mathieu, Nicolas Mathieu, Alain Rupil et Antoine Jallat.

 

Informations complémentaires :

 

Centre Nautique de l'Office de Tourisme

Pascal Bellenger - tél. 04 93 35 49 70

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